CUCCU BELLU 'E MARE: DAL 31 DICEMBRE NEI TEATRI A PIRRI, MONSERRATO, SESTU, SELARGIUS, QUARTU SANT'ELENA


riferisce l’Associazione Regionale Teatro Etnico

Cuccu bellu ‘e mare è la canzoncina tradizionale sarda nella quale le ragazze da marito chiedono al cùculo in maniera profetica: cantos annos bi cheret a m’isposare? (“quanti anni ci vorranno per sposarmi?”) e Cu-cu-cu-cu è il ritornello-tormentone dello spettacolo CUCCU BELLU ‘E MARE della compagnia HUMUS TEATRO che ARTE propone nel proprio Circuito Regionale Teatro Etnico dal 31 dicembre 2011 in Sardegna (nei comuni di Pirri, Monserrato, Sestu, Selargius, Quartu Sant’Elena), per sottolineare in maniera ironica e leggera, la forza della tradizione. 

 

In CUCCU BELLU ‘E MARE il personaggio di un viaggiatore “continentale” racconta il suo viaggio nel sud, in Sardegna, nel mondo della tradizione attraverso paesi diversi. La struttura dello spettacolo è formata dalla descrizione dei due viaggi in Sardegna intrapresi nel 1953 e nel 1962, dallo scrittore Carlo Levi e dal racconto drammatizzato del viaggiatore emerge il ritratto dell’Isola:

 

“Qui, nell’isola dei sardi, ogni andare è un ritornare”, come ogni conoscere, da parte dell’osservatore, è un ri-conoscere.

“Come quando, su un mare estivo e calmo, appare lontano una forma scura, e ti avvicini silenzioso con la barca, e vedi, giunta dal profondo della memoria, la balena e la nomini e riconosci senza averla mai prima veduta, come se tu ne avessi l’immagine da un prima in te celato, conservato e geloso, e senti battere il cuore per il riconoscimento, così, fra le cose d’oggi viventi, l’apparire del pastore con il gregge, e il suo viso remoto”.

 

La messinscena di CUCCU BELLU ‘E MARE utilizza la riproduzione di uno stencil del writer  Banksy (“Gallina becca uovo fritto”) per sottolineare l’ironica chiave di lettura dello spettacolo: la tradizione non è legge ma trasmissione di cultura non razionale, e si tratta di un fondamentale passaggio di cultura da una generazione all’altra.  Dal 1990, ARTE organizza il “Circuito Regionale Teatro Etnico”, con la collaborazione dell’assessorato regionale spettacolo e delle associazioni locali, un progetto culturale integrato per veicolare la forza drammaturgica del teatro regionale sardo per la sensibilizzazione e la formazione del pubblico.

 

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