LA DANZA E LA PITTURA, GLI AMORI DI SIMONA ATZORI, LA "FARFALLA SENZA ALI"

con Simona Atzori, Eloisa Milletti, Maria Cristina Paolini, Giusy Sprovieri

di Massimiliano Perlato

Quello che moralmente ha regalato Simona Atzori nella serata organizzata dal circolo sardo “Amedeo Nazzari” di Bareggio nell’Auditorium Comunale di Sedriano, è un qualcosa di straordinario, di non definibile. Una vera e propria lezione di vita da parte di questa giovane nata nel 1974 in Lombardia da genitori sardi. Figlia di papà Vitalino originario di Serramanna e di Antonina Mazza di Suelli. Simona Atzori è un’artista che esprime i suoi sentimenti attraverso le immagini, utilizzando solo gli arti inferiori, e la danza perché come ama affermare lei stessa, ha qualcosa da raccontare. E il suo talento esplode, supera ogni barriera e vola.. anche senza ali. Simona si è avvicinata alla pittura all’età di quattro anni come autodidatta e all’età di sei inizia a seguire corsi di danza classica. E’ il pittore e scrittore Cav. Mario Barzon a scoprire il talento di Simona e a sostenerla nella sua crescita artistica. Nel gennaio 1983 Simona supera brillantemente gli esami di ammissione all’Associazione dei Pittori che Dipingono conla Boccae con il Piede (V.D.M.F.K.). Partecipa alla mostra internazionale della V.D.M.F.K. a Roma, Palazzo Ruspoli, nel marzo 1992. Dona a Papa Giovanni Paolo II il ritratto del Santo Padre durante un’udienza privata in Vaticano. Il settimanale “Famiglia Cristiana” pubblica un articolo sull’evento. E’ del 1996 la decisione di dedicarsi completamente all’arte: nell’autunno si iscrive alla facoltà di Visual Arts presso la “University of Western Ontario” in Canada dove si laurea con Honour nel 2001. Alla sua brillante carriera di pittrice si aggiungono numerosi successi nel campo della danza che permettono a Simona di portare avanti anche quest’altra passione. E’ stata ambasciatrice perla Danzanel Grande Giubileo del 2000 portando per la prima volta nella storia,la Danzain Chiesa con una coreografia che è stata inserita nella Grande Enciclopedia Multimediale del Vaticano. E’ riuscita anche a portare la pittura sul palco al Festival delle Abilità Differenti di Carpi dove ha riscosso grande successo con la coreografia “Legami”. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, fra i quali il Premio Michelangelo per l’Arte e in particolare per la danza, il premio della critica al concorso per coreografi di Hannover e in occasione dell’Holland Dance Festival. E’ stata Testimonial del progetto “Le stanze dell’Arte” a Pescara, con l’opportunità di condividere la sua esperienza artistica con i ragazzi delle scuole della provincia di Pescara. Il Progetto è terminato con l’importante serata di gala del Pescara Dance Festival, al quale hanno partecipato molti artisti di fama internazionale. Ha avuto il grande onore di danzare, una coreografia di Paolo Londi, con Marco Pierin, grande etoile della danza classica. Un premio dell’arte ha preso il suo nome e nell’edizione 2002 del Pescara Dance Festival, Simona ha avuto l’onore di donare il premio “Atzori” a Luciana Savignano, grande etoile della danza classica, mentre nell’edizione 2003 dello stesso evento al grande coreografo internazionale Micha Van Hoecke. Simona è stata ospite alla prestigiosa serata di gala dell’importantissimo premio Danza & Danza con una coreografia di Roberto Lun “Rakam” presso il Nuovo Teatro Comunale di Bolzano. Nello stesso teatro, ha partecipato alla produzione “Rockquem”, nella parte di “Columba”, danzando con numerosi ballerini di fama internazionale. Ha vinto il secondo premio al Concorso di Pittura “L’Arte di Essere” dell’Università degli Studi di Roma, “La Sapienza”. Diverse apparizioni tv anche come ospite danzante in particolare nella trasmissione condotta da Raffaella Carrà. Nel 2009 nasce lo spettacolo “Simona & friends” nel quale danza con i migliori danzatori internazionali tra cui i solisti del Teatro alla Scala di Milano. E poi nel 2010 lo spettacolo presentato a Sedriano, “ME” insieme alle compagne di viaggio Eloisa Milletti, Maria Cristina Paolini, Giusy Sprovieri. Insomma, un curriculum di tutto rispetto che messo sulla carta non rende l’idea di fronte al personaggio in carne ed ossa che esprime una grande energia interiore e ama con forza esprimere il suo amore per la vita e per le cose che ama quotidianamente fare. Il consenso del pubblico è stato enorme perché il suo entusiasmo nella danza e nelle parole espresse durante la presentazione del suo libro, ha travolto tutti sino alla commozione. Così Simona ama infine definirsi: “Posso dire che il mio segreto è stato quello di crederci sempre fino in fondo e di non smettere mai di sognare fino a quando anche gli altri hanno iniziato a sognare con me e la realtà ha preso il posto dei miei sogni”.

Una risposta a “LA DANZA E LA PITTURA, GLI AMORI DI SIMONA ATZORI, LA "FARFALLA SENZA ALI"”

  1. Simona non è solo una lezione di vita..è semplicemente fantastica!!
    Grazie Simona, per le emozioni che ci hai dato in quella serata!!

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