CONTROLLI SULLA NUOVA TIRRENIA: L'UNIONE EUROPEA APRE INDAGINE UFFICIALE SUGLI AIUTI DI STATO


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La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita in materia di aiuti di Stato in relazione ad alcune misure di sostegno pubblico che l’Italia ha adottato a favore delle società dell’ex Gruppo Tirrenia che gestiscono il servizio di traghetti tra l’Italia continentale e diverse isole. Le società finite nel mirino di Bruxelles a causa dei contratti per i trasporti tra l’Italia continentale e la Sicilia, la Sardegna e altre isole italiane sono Tirrenia di Navigazione, Caremar, Saremar, Siremar e Toremar. Le riserve della Commissione – si legge in una nota di Bruxelles – riguardano la possibilità che la compensazione per obblighi di servizio pubblico corrisposta dall’Italia a dette società a fronte dei servizi erogati su alcune rotte marittime comporti un indebito vantaggio economico rispetto ai loro concorrenti. La Commissione esaminerà inoltre se vi sia un ulteriore sostegno concesso alle società del gruppo Tirrenia nel contesto della loro privatizzazione che possa falsare la concorrenza sul mercato. “E’ naturale – ha osservato il commissario alla concorrenza Joaquin Almunia, su proposta del quale è stata aperta l’indagine Ue – che gli Stati membri debbano compensare le imprese per i maggiori costi che sostengono nel fornire un servizio di interesse economico generale. Tuttavia – ha aggiunto – la Commissione ha anche l’obbligo di verificare che tali servizi siano chiaramente definiti e che non vi sia compensazione eccessiva. La Commissione approva le iniziative intraprese dalle autorità italiane per aprire il mercato del cabotaggio marittimo – ha concluso Almunia – ma deve anche garantire che la privatizzazione di due delle società, Tirrenia di Navigazione e Siremar, non abbia comportato sovvenzioni indebite”. Nella sua nota, Bruxelles ricorda di aver ricevuto alcune denunce riguardanti la proroga dei contratti di servizio pubblico oltre la scadenza, avvenuta nel dicembre 2008, delle convenzioni che disciplinavano la fornitura del servizio ed alcuni aspetti del processo di privatizzazione. A questo proposito, attraverso l’indagine avviata, la Commissione valuterà se la proroga dei contratti di servizio pubblico oltre la fine del 2008 sia conforme alle norme UE in materia di servizi di interesse economico generale (Sieg). L’avvio di un’indagine approfondita – si legge ancora nel comunicato della Commissione – permette ai terzi interessati di comunicare le proprie osservazioni sulle misure in esame, senza che ciò possa tuttavia pregiudicare l’esito dell’indagine.

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