I SARDI S'INCONTRANO PER LASCIARE UN'IMPRONTA: "ICHNOS", I SUONI DELLA SOLIDARIETA' IL 26 GIUGNO A SEDILO, PRESSO IL SANTUARIO DI SAN CONSTANTINO


di Leonardo Marras

Vorrei raccontarvi una storia. Diciotto anni fa, nel cuore della Sardegna, nasceva un progetto di musica e solidarietà chiamato Ichnos (impronta!). Il tentativo era quello di creare un momento di grande mobilitazione dei sardi attorno a due emergenze che si ripresentano drammaticamente alla soglia dell’estate: la piaga degli incendi boschivi e la carenza di sangue da destinare ai malati di talassemia. Per veicolare questo messaggio, i creatori dell’evento, utilizzarono  un mezzo che è capace di unire generazioni diverse e gente della più disparata estrazione: la musica. Nacque cosi l’idea di dare vita ad un evento, “la grande giornata della musica”, che raccogliesse in un colpo solo le migliori espressioni della musica dell’isola, con lo slogan «I sardi si incontrano per lasciare un’impronta». La “woodstock” isolana, così venne ribattezzata dai cronisti di allora, ebbe inizio il 13 giugno del 1993 nell’anfiteatro naturale del santuario di San Costantino nelle campagne di Sedilo, un piccolo centro dell’oristanese. Si esibirono sin dalle prime ore della mattina sino anotte inoltrata, 26 gruppi e singoli artisti davanti ad un pubblico che toccò le  50 mila unità, proponendo tutti i generi musicali. Nel corso degli anni si sono esibiti i più grandi artisiti isolani, iTazenda, Piero Marras, i Bertas, i Tenores di Bitti, Elena Ledda,  Paolo Fresu ed anche Maria Carta cui è stato dedicato  un grande concerto in suo omaggio tenutosi il 25 settembre del 1995 nel suo paese natale, Siligo, nel primo anniversario della morte della grande interprete delle musiche tradizionali della Sardegna. Dopo quelle significative esperienze, Ichnos ha riproposto quei messaggi che hanno fatto da ossatura ai progetti musicali realizzati nell’isola, con una iniziativa davanti al castello Sforzesco di Milano il 23 giugno del 1996. Ichnos vi aveva invitato alcune delle più interessanti voci del panorama musicale dell’isola per proporle all’esterno, quasi a voler aprire una porta ed invitarli così ad entrare nel mondo della identità sarda. Il 31 ottobre del 1998 uno sforzo ancora maggiore con un gemellaggio artistico e solidale con l’isola di Cuba. In quella data alcuni artisti sardi (Tazenda, Cordas et Cannas, Piero Marras, tenores di Bitti, Orlando Mascia) si sono esibiti con altri artisti cubani a L’Avana in un memorabile concerto tenutosi al Malecón, il celebre lungomare de L’Avana. Il concerto è stato solo l’atto finale di una serie di altre iniziative promosse d’intesa con il ministero della cultura e l’istituto cubano della musica Ichnos ha effettuato una donazione per sostenere la realizzazione della nuova sede della prestigiosa scuola nazionale di balletto de L’Avana. Ma Ichnos non è solo uno dei più importanti appuntamenti musicali dell’isola. Ichnos rappresenta il popolo sardo nella sua capacità di produrre pace e tolleranza. Proprio per questo, insieme al Comune di Sedilo, nel 1998, ha promosso l’istituzione del premio internazionale della solidarietà, che viene attribuito a personalità, associazioni o enti che si siano adoperati in interventi di aiuto alle popolazioni più sfortunate e deboli, con azioni di solidarietà tra i popoli per consentirne anche un loro effettivo avvicinamento abbattendo ogni barriera ideologica, razziale, culturale o religiosa. Nel 1998, Ichnos venne ospitata a L’Avana, il premio venne attribuito al cardinale Jaime Ortega per il suo esemplare impegno per il riavvicinamento dello stato cubano alla Chiesa, favorendo lo storico viaggio a Cuba del papa Giovanni Paolo II. Nel 2000, anno della sua seconda edizione, il premio, che si avvale dell’alto patrocinio della presidenza del consiglio regionale, venne consegnato a Sedilo a Emergency, nelle mani della compianta Teresa Sarti allora Presidente dell’associazione e moglie di Gino Strada, noto chirurgo di guerra, fondatore dell’associazione umanitaria italiana che si occupa della cura e riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. Nel 2004, nel corso di una edizione straordinaria di Ichnossvoltasi a Sassari in omaggio alla Brigata Sassari, il premio è stato assegnato ai “sassarini” per il loro impegno in iniziative umanitarie e di “peace keeping” in aree teatro di conflitti. Nel 2006 il premio internazionale della solidarietà venne attribuito al’African Medical and Research Foundation (AMREF) per l’impegno rivolto al miglioramento della salute delle popolazioni africane più svantaggiate. L’edizione del 2011, dedicata al popolo dei migranti, vedrà assegnato il premio internazionale della solidarietà (una macina in miniatura realizzata da un artigiano locale) alla Caritas nazionale, per il suo impegno verso l’integrazione e l’accoglienza. Ma simbolicamente, il premio sarà dedicato ai sardi che nel passato hanno lasciato forzatamente la terra d’origine. Un fenomeno che ciclicamente si rigenera spingendo ancora oggi i giovani oltre i confini dell’isola e che ha ispirato questa edizione di Ichnos dedicata all’integrazione e all’accoglienza. Una grande iniziativa per parlare di immigrati. Ieri, furono a migliaia a lasciare l’isola per cercare lavoro in Europa o nelle Americhe. Oggi invece sono i giovani a partire con il computer sottobraccio e le Launeddas nel cuore. E infine, ecco questi ultimi provenienti dai paesi più poveri del mondo che approdano ogni giorno nelle nostre città. Dalla mattina alla sera del 26 giugno Ichnos mobiliterà tutto il mondo del volontariato e dell’associazionismo isolano, coinvolgendo artisti del calibro di: Tenores di Bitti, Tazenda,Paolo Fresu, Piero Marras e Bertas, il giovane BluesmanFrancesco Piu e altri 20 artisti alcuni dei quali provenienti dal continente africano(tutti si esibiranno a titolo gratuito!). Ma la sorpresa è legata all’invito rivolto da Ichnos a  Peter Gabriel. Ormai sardo d’adozione, l’ex leader dei Genesis è da sempre vicino alla Sardegna e alla sua musica dai suoni “antichi”. Quest’ anno Ichnos compie diciotto anni e ci piacerebbe vedervi “complici” nell’ ampliare il messaggio di solidarietà e fratellanza di cui siamo portatori sani! Lasciate anche voi un’impronta …

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