NEL SEGNO DI COSTANTINO NIVOLA, IL GRANDE ARTISTA INTERNAZIONALE NATO AD ORANI NEL 1911

Costantino Nivola
Costantino Nivola

di Cristoforo Puddu

Il famoso scultore, pittore e grafico internazionale Costantino Nivola -vissuto principalmente negli Stati Uniti, ad East Hampton (New York)- nasce a Orani (NU) il 5 luglio del 1911. Costantino, figlio di un muratore da cui apprende gli elementari rudimenti del fraigare, scopre ben presto le innate e naturali potenzialità creative e manuali; giovanissimo inizia un proficuo apprendistato artistico presso il maestro Mario Delitala, già affermato incisore e pittore, che l’impiega come dischente nella decorazione dell’Aula Magna dell’Università turritana. Partecipa a diverse mostre sindacali in Sardegna, proponendo interessanti xilografie, collabora alla mostra milanese dell’Aeronautica Italiana (1932) ed espone in una collettiva a Nuoro (1934) con Giovanni Pintori (Tresnuraghes, 1912 – Milano, 15 novembre 1999) e Salvatore Fancello (Dorgali, 8 maggio 1916 – Bregu Rapit, Albania, 12 marzo 1941). Determinante nella sua formazione artistica è comunque, grazie a insegnanti del livello di Marino Marini o del grafico Nizzoli, la frequentazione a Monza, dal 1931 al 1936, dell’Istituto Superiore di Industrie Artistiche. Nella città brianzola consegue il diploma di grafico pubblicitario che gli frutta il posto di direttore del settore propagandistico della Olivetti; per la società piemontese, nel 1937, realizza le decorazioni del padiglione italiano all’Esposizione Universale di Parigi e collabora alla stesura del Piano regolatore della Valle d’Aosta. Nel 1938 sposa Ruth Guggenheim, compagna di studi all’Istituto di Monza, e a causa della tragica legislatura antisemita varata dall’Italia fascista abbandonano la Penisola e si trasferiscono prima in Francia e successivamente a New York. Nivola si inserisce ben presto nella ricca scena artistica e culturale newyorkese, vivacizzata anche dai fermenti innovativi dei tanti europei rifugiati. Stringe amicizia e frequenta i massimi esponenti delle avanguardie artistiche (Le Corbusier e Saul Steinberg) e nel 1941 è nominato Art Director della rivista di architettura “Interiors and Industrial Design” e di quella femminile “You”. L’attività americana dell’artista sardo è caratterizzata da numerose personali, partecipazioni a mostre-rassegne e dalla commissione di opere scultoree e pannelli murali per istituzioni e privati. Sul finire degli anni Quaranta inventa la tecnica della colata di cemento su sabbia modellata, sand-casting, per creare sculture e bassorilievi; negli anni successivi sperimenta ed applica la tecnica all’architettura, realizzando monumentali pannelli decorativi per lo showroom Olivetti a New York, Harvard e Yale University, Mutual Hartford Insurance Company nel Connecticut e al McCormick Plaza Exposition Center di Chicago. Insegna alle Università di Harvard e di Berkeley. Conosce una grande notorietà internazionale quando realizza per l’Unesco un monumento ai caduti, collocato vicino a Whasington, e dedicato alla memoria di quattro cappellani militari. Naturalmente non trascura i suoi legami con la Sardegna e per il suo paese natale, nel 1953, progetta e pubblica su “Interiors” un piano di recupero urbanistico titolato “Orani pergolato”; sempre per Orani, nel 1958, esegue la facciata della chiesa di Sa Itria, dei monumenti funerari familiari e una mostra di sculture all’aperto, nelle suggestive carrelas del paese. Per il capoluogo barbaricino realizza, nel 1966, la piazza-monumento dedicata al poeta Sebastiano Satta e l’anno successivo espone significative opere alla “Galleria Acquario”di Nuoro. Nel 1968 una scultura dell’oranese rappresenta l’Italia a Città del Messico, in occasione delle Olimpiadi.  Sul finire degli anni Ottanta realizza diverse sculture  e parte del progetto urbanistico per il nuovo Palazzo del Consiglio Regionale Sardo a Cagliari. Tutta l’opera di Nivola si caratterizza per il forte legame alla grande tradizione mediterranea (rappresentata anche da ampi spazi naturali incontaminati, densa di appigli evocativi e paesaggi arcani che richiamano la Sardegna) sempre in rapporto con le tendenze moderne internazionali. Costantino Nivola muore il 6 maggio 1988 nella stupenda casa-giardino americana di Long Island, mentre programmava un viaggio nella sua Sardegna in occasione dell’inaugurazione del Palazzo del Consiglio Regionale. A Orani, inaugurato nel 1995 e situato nell’area collinare denominata Su Cantaru, è attivo il complesso museale “Museo Nivola”, gestito dalla Fondazione omonima e istituito per “promuovere lo studio sistematico e la valorizzazione dell’opera dell’artista oranese”.

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