LA REGIONE SARDEGNA CERCA DI RIMEDIARE ALL'ERRORE DELLA DOPPIA TARIFFA PER RESIDENTI E TURISTI: LA NUOVA CONTINUITA' TERRITORIALE RINVIATA ALL'AUTUNNO

l'aeroporto di Cagliari Elmas
l'aeroporto di Cagliari Elmas

ci riferisce Tonino Mulas

La nuova continuità territoriale non decollerà il 27 marzo. Slitterà a ottobre, riveduta e corretta (forse) con l’introduzione della tariffa unica. Sarà prorogata quella attuale, con i biglietti scontati solo per i residenti. E’ lo scenario più probabile su cui stanno lavorando i tecnici della Regione per evitare il caos nei cieli sardi. E’ una soluzione che anche le compagnie aeree vedrebbero con favore. L’ultima parola la dirà Cappellacci. Il governatore ha in mano la gestione della continuità territoriale e, dopo il conflitto aperto con il Governo, ha pochissimo tempo a disposizione per decidere che cosa fare. Cappellacci ha parzialmente ottenuto dal ministro dei Trasporti Matteoli la sospensione della nuova continuità territoriale, che introduce la doppia tariffa (per i residenti e per i turisti) anziché la tariffa unica. I decreti sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale italiana, non su quella europea. Tecnicamente, quindi, la continuità territoriale potrebbe essere ancora modificata. Ma i tempi per cambiarla sono strettissimi. Le nuove rotte devono essere operative dal 27 marzo, giorno d’inizio della stagione estiva della Iata, l’associazione del trasporto aereo. La modifica dei decreti, operazione non facile, e la loro pubblicazione richiederebbero molto tempo. Troppo – secondo gli esperti della Regione – per arrivare puntuali all’appuntamento del 27 marzo. Cappellacci, come seconda opzione, può accettare la nuova continuità territoriale così come l’ha disegnata il ministro Matteoli. Politicamente, dopo averla pubblicamente contestata, sarebbe un boomerang. Ma, anche tecnicamente, ci sono dei rischi altissimi. Le compagnie aeree, soprattutto Meridiana fly, hanno fatto capire che contro i tre decreti potrebbe essere presentato ricorso al Tar. Troppi gli errori. Uno su tutti: il decreto sui voli più importanti (Olbia-Linate e Olbia-Fiumicino, Alghero-Linate e Cagliari-Fiumicino) non prevede – nel caso in cui nessuna compagnia accetti di fare le rotte senza contributi finanziari – le gare europee. Eppure, è un passaggio che la Ue impone. Tanto è vero che negli altri due decreti (in cui ci sono i voli tra Alghero e Fiumicino e tra Cagliari e Linate), le gare sono stabilite. La nuova continuità territoriale potrebbe dunque essere dichiarata illegittima e cassata. E a quel punto, le low cost potrebbero inserirsi, facendo affari sulle rotte per Roma e Milano. In questo quadro prende consistenza la terza opzione: Cappellacci e Matteoli stanno lavorando per rinviare a ottobre l’applicazione della nuova continuità territoriale e per mantenere quella attuale. «C’è stato un contatto tra il ministro e il governatore e sono possibili novità a breve» fa sapere ieri mattina l’ufficio stampa di Matteoli. I tecnici della Regione hanno studiato i dettagli dell’operazione rinvio e, adesso, attendono la decisione di Cappellacci. I voli scontati non salteranno per aria. Resterà valido il decreto dell’agosto 2008. Volare da Cagliari, Olbia e Alghero per Linate costerà 59 euro e per Fiumicino 49 euro (tasse escluse). Sono agevolazioni valide solo per i residenti, per gli emigrati che scelgono Meridiana fly, per i giovani sotto i 21 anni, per gli anziani oltre i 70 e per gli universitari sotto i 27 anni.

 

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