GLI AMERICANI PAZZI PER LA SARDEGNA: IL CANTO A TENORE "MADE IN U.S.A."

Carl Linich
Carl Linich

di Cristoforo Puddu

Il canto a tenore, espressione artistica della tradizione sarda e riconosciuto “Patrimonio intangibile dell’Umanità” dall’UNESCO, ha conquistato il gruppo americano denominato Tenore d’Altrove che, con estrema abilità, esegue alcuni classici come su Ballu a dillu, a Boghe ‘e notte e i Gosos de Santu Gavinu.  Determinante alla passione vocale sarda del gruppo Usa è stata la scoperta e visione dell’antica e unica forma di canto su Youtube e il conseguente contatto e disponibilità informativa offerta da Omar Bandinu, del Tenore “Mialinu Pira” di Bitti. Il Tenore d’Altrove, composto da Carl Linich (contra), Gideon Crevoshay (mesa oghe), Avery Book (bassu) e Doug Paisley (oghe) del Massachusetts , sogna ora di visitare l’Isola e magari esibirsi con i tenore dell’interno (Barbagia, Nuorese, Goceano, Marghine e Logudoro). E proprio Carl Linich non è nuovo a esperienze di musica e canto tradizionale per aver costituito anche un trio, denominato Kavkasia (Caucaso), e promosso la valorizzazione internazionale della tradizione polifonica della Repubblica della Georgia. A Linich, per il ventennale lavoro a favore della cultura e canzone popolare georgiana, gli è stato riconosciuto un attestato del ministero della cultura “per la profonda conoscenza della musica folk della Georgia e ruolo nella sua divulgazione in tutto il mondo”.

2 risposte a “GLI AMERICANI PAZZI PER LA SARDEGNA: IL CANTO A TENORE "MADE IN U.S.A."”

  1. Bravissimi! Non mancheranno le critiche (c’è chi scrive cess cess, pro caridade )e chi su fb ha scritto cose peggiori ,personalmente mi fa sentire ORGOGLIOSA E FIERA che artisti americani si siano innamorati del canto a tenores lo abbiano imparato e cantato magnificamente !alla faccia di alcuni sardi che si vergognano della nostra Limba e si turano il naso quando ascoltano musica sarda.
    ;«Adesso – ha detto Linich – abbiamo tre canzoni nel repertorio. Il canto sardo è unico, qualcosa di di veramente divino. Il nostro primo sogno è diventato realtà. Il secondo è quello di visitare la Sardegna».

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