MADRID E IL NUOVO MERCATO SPAGNOLO: LA SARDEGNA IN MOSTRA DAVANTI AD UN PUBBLICO DA RECORD NELLA CAPITALE IBERICA


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Dal Nord Europa alla Spagna, la Sardegna è sempre in primo piano nel mercato del turismo internazionale. Ultima tappa, in ordine di tempo, nella quale la Regione ha promosso le sue proposte di vacanza, è stata la Fiera internazionale del turismo di Madrid. Nella capitale iberica, cinquanta operatori sardi del settore hanno messo in mostra l’unicità dell’offerta turistica dell’Isola, fatta di incantevoli bellezze naturali, cultura, tradizioni, attrazioni sportive (come trekking, cicloturismo e diving) ed enogastronomia, sotto lo sguardo attento di più di duecentomila partecipanti tra operatori, visitatori e pubblico. Nell’ampio stand, riservato all’assessorato regionale del Turismo all’interno del padiglione Enit/Italia, province, associazioni e consorzi turistici, strutture ricettive (hotel, catene alberghiere, case vacanze e villaggi turistici), associazioni di categoria, tour operator e servizi turistici hanno presentato le loro proposte ai circa 125 mila operatori professionali, tra espositori e ospiti, in rappresentanza di 11 mila imprese e di 166 paesi di tutto il mondo, e al pubblico spagnolo: quasi 90 mila visitatori, che nel solo weekend appena trascorso hanno fatto da cornice alla manifestazione. La Fitur di Madrid è da sempre un luogo di incontro dei professionisti del turismo per definire le linee di lavoro, le strategie e gli accordi imprenditoriali al fine di animare e rafforzare l’attività turistica. La fiera della capitale spagnola è ogni anno sede delle soluzioni più innovative del settore per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. “E’ un ‘palcoscenico’ di grande prestigio internazionale – ha dichiarato l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi – e un appuntamento irrinunciabile per gli specialisti del settore. La partecipazione della Regione Sardegna a eventi di così forte richiamo è uno straordinario e fondamentale veicolo di promozione delle bellezze naturali, della cultura e delle tradizioni dell’Isola”. Il mercato spagnolo ha visto negli ultimi due anni una media di circa 73 mila arrivi per un totale di circa 225 mila presenze; nelle strutture alberghiere la media tra 2009 e 2010 è di oltre 57 mila arrivi per circa 170 mila presenza in hotel. “Si tratta ha proseguito l’assessore Crisponi – di una porzione di mercato di grande rilievo per gli operatori isolani per il continuo interscambio tra le due aree del Mediterraneo, grazie al numero e alla frequenza dei collegamenti aerei che rafforzano una già stretta vicinanza culturale e di identità fra i due popoli. Non è un caso che il pubblico spagnolo, nell’edizione appena conclusa, fosse particolarmente attratto sia dal paradiso ambientale delle nostre coste che dalle aree interne, ricche di tradizioni e paesaggi suggestivi”. A proposito di promozione integrata anche a Madrid, come nelle altre fiere internazionali del Nord e Centro Europa nelle quali la Regione Sardegna è stata protagonista, è proseguita la campagna istituzionale dell’ ‘Isola che danza’: “L’intento – ha aggiunto l’esponente della Giunta Cappellacci – è costruire un programma di altra stagione, coordinando e sopportando l’attività delle amministrazioni locali nell’organizzazione, ognuna con le sue vocazioni e specificità, di eventi di grande richiamo turistico, quali i Fuochi di Sant’Antonio, il Carnevale e i riti della Settimana Santa. Sotto l’egida della Regione hanno così rilievo internazionale, per la prima volta, eventi che fanno parte della nostra storia, che valorizzano le nostre tradizioni, portando all’attenzione del pubblico mondiale tesori nascosti nella nostra cultura”.

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