L'IMPORTANZA DELLA SOLIDARIETA': SERATA SARDA AL CIRCOLO "SHARDANA" NEGLI STATI UNITI


di Giacomo Bandino

La Serata Sarda 2010 del nostro circolo si è tenuta il 24 ottobre presso il Venetian, nel New Jersey.
Il programma ha focalizzato l’attenzione sull’aspetto educativo della maschera, nella cultura sarda e nelle erudizioni mondiali.  Come ponte tra la Sardegna e gli Stati Uniti, “Shardana” ha proposto che tutti i bambini presenti alla Serata vestissero i costumi di Halloween. Oltre a vini e cibi tipici sardi, l’evento è stato allietato da musiche e balli. Una parte rilevante è stata dedicata alle musiche e balli della Sardegna, e alcuni soci hanno dimostrato di saper cantare e ballare secondo la più autorevole tradizione sarda. Proprio questi soci hanno dato l’esempio alle generazioni più giovani, rinforzando l’idea che i valori culturali non si perdono con l’emigrazione ma che, anzi, possono essere rinforzati attraverso lo spirito collegiale del circolo. Durante gli interventi di apertura, il Presidente Giacomo Bandino e il Segretario Barbara Faedda hanno colto l’occasione per informare tutti i soci circa le attività e i programmi che il Circolo intende organizzare e presentare nei prossimi mesi. Per tali iniziative il Presidente e il Segretario hanno sollecitato proposte, interventi e la partecipazione di tutti i soci. La Serata Sarda si è conclusa con numerose note di apprezzamento e soddisfazione da parte dei soci partecipanti. Durante la Serata Sarda 2010 è stata effettuata una raccolta di denaro a favore dei bambini in Haiti”. I Soci hanno donato 432 dollari americani, somma che verrà inviata ai destinatari dell’iniziativa di Solidarietà attraverso una ONG. La denominazione di tale ONG verrà resa nota al più presto. Va ricordato, inoltre, il fondamentale supporto che “Shardana” sta garantendo ad una famiglia della provincia di Cagliari attualmente impegnata in una lotta contro una severa malattia. Come ama ribadire il Presidente di “Shardana”, Giacomo Bandino, “queste sono gare del cuore in cui il “Shardana” dimostra ed esprime sempre la propria sensibilità per i casi umani, esteso ai propri corregionali ma anche ad altri popoli, altri paesi”.

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