STORIA E FILOLOGIA NELL'OPERA LIRICA "I SHARDANA" DI ENNIO PORRINO: SABATO 27 AL CIRCOLO "NUOVA SARDEGNA" DI PESCHIERA BORROMEO (MI)


di Giovanni Masala

 

Il compositore Ennio Porrino nasce a Cagliari il 20 gennaio 1910. La sua composizione più nota e più eseguita in Italia e all’estero è il poema sinfonico Sardegna (1934); seguono Sonata drammatica per voce recitante e pianoforte (1947), l’oratorio Il Processo di Cristo (1949) e la composizione per orchestra Nuraghi (1952). Le sue opere liriche più significative sono Gli Orazi (1941), L’organo di bambù (1956) e I Shardana (1949-59). Nel 1951 diventerà professore ordinario della cattedra di composizione del Conservatorio di Roma a cui si aggiungerà, nel 1956, la nomina a Direttore del Conservatorio di Cagliari. Morirà improvvisamente a Roma il 25 settembre 1959. A giudizio di Felix Karlinger «l’opera di Porrino, eccellente quant’altra mai nell’ambito della produzione musicale italiana d’oggi, costituisce come un ponte ideale tra la musica popolare della sua terra e le tendenze e le esigenze dell’arte musicale moderna, tra un glorioso passato e il presente. E anche se primo comandamento di un musicologo è quello di evitare i superlativi, è ben vero che dopo Puccini nessun musicista ha dato alla musica italiana tanto quanto Porrino».

 

L’opera lirica I Shardana, rappresentata per la prima volta al San Carlo di Napoli il 21 marzo 1959 e diretta dallo stesso Porrino, costituisce sicuramente una delle opere liriche più affascinanti del Novecento. Al San Carlo «[…] oltre agli applausi a scena aperta si contarono non meno di venti chiamate delle quali diverse dirette al solo autore […]» (Nino Fara). L’autorevole enciclopedia musicale tedesca Die Musik in Geschichte und Gegenwart riporta che «[…] la grande opera I Shardana fu accolta dalla critica come la più importante opera lirica composta in Italia in questo dopoguerra». Oggi l’opera è pressoché sconosciuta. Dopo una breve introduzione su vita e opera del compositore e sulla sardità di questo capolavoro musicale, verranno mostrate fotografie dalla prima rappresentazione e si ascolteranno le arie più significative.

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