DA MISS ITALIA PASSANDO ATTRAVERSO IL TEATRO E IL CINEMA: CATERINA MURINO, STAR DI SARDEGNA, EMIGRATA A PARIGI

Caterina Murino, stella del cinema mondiale
Caterina Murino, stella del cinema mondiale

di Andrea Porcu

Piange e si commuove durante la cerimonia del premio Zenias a Ittiri. Il palcoscenico è tutto per lei. Bellezza impareggiabile e tenacia tutta sarda per una che viene dalla gavetta. Stiamo parlando di Caterina Murino, 33 anni il 15 settembre. L’attrice cagliaritana ha ricevuto questo importante riconoscimento nella sua terra nell’ambito dell’Ittiri Folk festival. Quell’oggetto, una riproduzione di un bronzetto, è il segno di un legame che non si è mai interrotto con la Sardegna, nonostante abbia dovuto emigrare in Francia per affermarsi.  Ma la sardità è un tesoro che non svanisce, anche se hai dovuto fare le valigie per trovare uno sbocco professionale. Ecco le lacrime sincere di Caterina Murino nel momento in cui viene riconosciuta e abbracciata dalla sua isola. Lei è immagine che rassicura e mette in vetrina la dolcezza e l’orgoglio di essere sardi. La motivazione del premio è emblematica. Quando il presidente della giuria, Leonardo Marras, legge quelle parole, la ex letterina di “Passaparola” (quiz televisivo condotto da Gerry Scotti) non può nascondere l’emozione. “Perché riesce, attraverso il suo orgoglio di provenienza, a mantenere in tutti i contesti la sua sardità e, al contempo, offrire al mondo l’immagine di una Sardegna viva e contemporanea ma fortemente legata alle sue tradizioni”. E Caterina Murino, nella sua umiltà, che ne esalta ancora di più la sua bellezza naturale, risponde così: “Non ho fatto abbastanza per meritarlo, se non rivendicare sempre la mia sardità”. Con schiettezza e senza voli pindarici, come spesso avviene in certi ambienti, compreso quello dello spettacolo. Forte e simpatica, allegra e sensibile, ma mai fuori dalle righe. E come se non bastasse il premio di Ittiri per aver portato l’immagine della Sardegna in Italia e all’estero, ecco la “ bond girl” di 007 nel film “ Casinò Royale”, nuovamente protagonista di un riconoscimento. Le viene assegnato il premio “Giffoni experience 2010” nell’ambito del Giffoni film festival, per aver portato il nome dell’Italia nel campo cinematografico oltre i confini nazionali. Da una vetrina all’altra, nella continuità, sarda e italiana. La giovane attrice cagliaritana, tra i giovani provenienti da tutto il mondo, per parlare della sua carriera e delle esperienze di vita. Caterina Murino a parte il ruolo di Solange, la bond girl in casinò Royale, nel 2008 ha interpretato il suo primo film da protagonista “Il seme della discordia”. Accanto a lei Alessandro Gassman, Valeria Fabrizi e Isabella Ferrari. Una parte impegnativa che ha dimostrato come abbia le doti per continuare ad affermarsi. Successo che invece ha già avuto e continua ad avere in Francia, dove vive.
Oltralpe è tra le attrici più popolari e stimate. Ha lavorato, tra l’altro, assieme a Jean Reno. Ed è un vero peccato che nel nostro Paese, non sia altrettanto! Ma Caterina Murino è anche sinonimo di impegno sociale e solidarietà. È infatti testimonial per Amref, essendo particolarmente attenta ai problemi dell’Africa. Ha prestato il suo volto per la campagna pubblicitaria al progetto “adotta un ambasciatore”. Non solo. Anche in Sardegna, a Tempio, per la ricorrenza della tragedia di Curragia, il grande incendio che causò diverse vittime, ha partecipato ad un recital sul tema della lotta al fuoco, leggendo e interpretando testi scritti da Giuseppe Pulina. Caterina ama profondamente il teatro. Dallo scorso anno porta in scena, lo ha fatto anche a Cagliari, “Dona Flor e suoi due mariti” opera tratta dal romanzo di Jorge Amado. E chiudiamo con una frase che racchiude il Murino-pensiero. “La Sardegna è la mia vita, le mie radici, il mio futuro: l’isola mi ha insegnato l’onestà, l’umiltà, la forza di volontà”. Poco da aggiungere. Buona fortuna Caterina.

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