VADEMECUM DELLA F.A.S.I. PER I CIRCOLI DEGLI EMIGRATI SARDI IN ITALIA: SEGNALAZIONI PER LE ATTIVITA' CULTURALI

Tonino Mulas è il Presidente della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia
Tonino Mulas è il Presidente della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia

di Tonino Mulas

1) Rassegna Cinema

Si ricorda che è disponibile il DVD con i tre film premiati del concorso “Storie di emigrati sardi” promosso dalla FASI e dalla Cineteca Sarda.

Il DVD è già stato distribuito alle circoscrizioni Lombardia, Nord-Ovest, Centro-Sud. Sarà distribuito anche ai circoli del Nord-Est. Può essere utilizzato per iniziative dentro i circoli o per programmare serate specifiche in cineforum, cineclub e cinema d’essais.

Il film documentario di Salvatore Mereu “Tajabone” è stato presentato alla mostra cinematografica di Venezia e ha ottenuto un grande successo. Racconta storie di immigrati e dei loro figli, ambientato nel quartiere Sant’Elia di Cagliari.

Il film “Per Sofia” della regista sarda Ilaria Paganelli, presentato nel 2009 al Festival di Venezia, premio opera prima al Film Festival di Frosinone, premio miglior attore. Il film è girato a Sadali, Tresnuraghes, Esterzili (produttore Valeria Puddu 349-5576640 – www.persofia.com )

Il film “Maria Lai Ansia d’infinito” di Clarita De Giovanni, presentato al Festival del Cinema di Roma e al SFF (Sardinia Film Festival), ha vinto il 5 settembre 2010 il premio Asolo per la migliore biografia di artista. Il film parla della grande artista sarda Maria Lai. (per contatti Stefano Gramitto Ricci 334-3715940 – www.ansiadinfinito.blogspot.com)

Dovrebbe essere pronto per dicembre: il film“Treulababbu” di Simone Contu, di cui alcuni circoli avevano in anteprima proposto la prima parte “Sa Regula”. (Simone Contu 339-6605326)

2) Mostra Antonio Corriga

Antonio Corriga è il più grande pittore figurativo vivente, ha 80 anni e vive ad Oristano. Presso la FASI sono disponibili circa trenta opere incorniciate, di grafica in bianco e nero. Alla mostra può essere abbinato anche il filmato con le immagini a colori dei dipinti della mostra tenutasi a Milano tre anni fa, girati da Giovanni Cervo.

3) Mostra Albino Manca

 I circoli che vogliono presentare, in un’apposita manifestazione, il catalogo e il video della mostra realizzata a Roma e a Cagliari, possono richiedere il relativo video alla FASI, con eventuale presentazione di Serafina Mascia, o di un critico, o di un esperto della FASI, magari invitando il sindaco di Tertenia.

4) mostra  di Serafino Deriu

Fra le tante proposte ricevute, segnalo la mostra”Tempesta nuragica” di Serafino Deriu, fotografo e artista di Borore con foto di nuraghi e altri siti archeologici, mixate con altre foto vere di tempeste marine sarde che ottengono al computer un effetto surreale di nuraghi nella tempesta.

5) Letteratura

I circoli ricevono già molte segnalazioni dirette. Fra le opere più interessanti segnaliamo:  “S’Accabadora” di Michela Murgia (Einaudi 2010), vincitrice del pestigioso premio Campiello 2010; “Il cuore dei briganti” di Flavio Soriga (Bompiani 2010); l’ultimo libro di Marcello Fois “Stirpe” (Einaudi 2009); “Il bastone dei miracoli” di Salvatore Niffoi (Adelphi 2010); “Il corpo odiato” di Nicola Lecca (Mondadori 2009); “Chiamalo pure amore” di Maria Giacobbe (Maestrale 2008); “La contessa di ricotta” di Milena Agus (Nottetempo 2009).

Per la presentazione di questi libri nelle sale bibliotecarie o negli spazio pubblici, o nelle librerie chiedere informazioni e l’eventuale presenza dell’autore alle case editrici.

Sta per uscire con l’editore Feltrinelli una storia a fumetti “Nino, mi chiamo” sulla vita del più grande pensatore del ‘900. L’autore è Luca Paulesu pronipote di Gramsci,  direttore artistico del concorso Fratelli d’Italia.

Interessante anche la presentazione del libro di Mariangela Sedda “Oltremare” (Il Maestrale), romanzo epistolare di due sorelle sarde che si scambiano lettere tra Sardegna ed Argentina. Il libro si presta ad essere recitato e accompagnato da canzoni sarde ed argentine. Elena Ledda ne ha anche tratto uno spettacolo.

6) Limba Sarda

Per chi vuole fare delle iniziative su sa limba sarda si ricorda il filmato presentato a Padova, a cura di Simone Pisano, con le interviste in lingua sarda realizzate con gli emigrati, dalla FASI, nel progetto “Mannigos de Memoria in Limbas dae su Disterru”. Può seguire un dibattito, il film può essere bene integrato dalle proiezioni di interviste (o estratti) dei protagonisti di quel circolo. Si rinnova l’invito, dove non sono state concluse o fatte per niente, a continuare questo prezioso lavoro di raccolta delle testimonianze: basta richiedere uno schema delle domande alla FASI e avere un socio videoamatore,  con videocamera fissa munita di buon audio, domande e risposte in sardo.

Si segnala per la presentazione il libro a cura di Maria Vittoria Migaleddu (del circolo Il Gremio di Roma) “Limbas e culturas de minoria” (edizione Edes 2009).

7) 150° dell’Unità d’Italia

Per il 2011 occorre pensare ad un programma di iniziative sul 150°  dell’Unità d’Italia. La FASI ha dato vita a “Fratelli d’Italia” concorso internazionale di illustrazione, grafica, e satira.

Con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Piemonte, della Regione Sardegna, della Regione Lazio, della Regione Toscana e di numerosi comuni e province. Il progetto è diventato un’impresa imponente: i partecipanti sono 450, le opere presentate in concorso sono 1200. E’ in corso di preparazione la mostra (100 immagini), di cui sarà fornita una o due copie alle circoscrizioni, per la programmazione dei circoli. Sarà poi fatto un catalogo, sempre a disposizione dei circoli.

Si potranno affiancare: conferenze sul concorso della Sardegna e dei sardi all’Unità d’Italia, spettacoli (ad esempio la proposta di Eliana Sanna per il concerto che richiama Verdi e il Risorgimento), ma anche spettacoli teatrali, film storici, vedi da ultimo quello del regista Martone presentato al Festival di Venezia.

8) Letteratura Sarda

Altri volumi che si possono presentare sono: “Barore Sassu” di Paolo Pillonca (Domus de Janas 2010); “Lingua sarda e liturgia”, di Bachisio Bandinu (Domus de Janas 2008); “La casa della civetta e altri racconti di Tonino Oppes (Condaghes 2009); l’opera monumentale dell’enciclopedia della lingua di Tonino Rubattu, ecc.

9) Teatro

Tra i numerosi spettacoli e Recital della compagnia Bocheteatro di Giovanni Carroni segnaliamo: “Bachisio Spanu”, storia di un contadino che diventa fante della Brigata Sassari. La storia riprende i temi affrontati da Emilio Lussu in “Un anno sull’altipiano”.

 “Quell’anno a Balanotti” recital tratto da “Paese d’ombre” di Giuseppe Dessì, narra di Angelo Uras, del paese di Norbio (che è poi Villacidro) e della realtà sociale del dopoguerra.

“Emigranti” racconta della condizione di isolamento di un intellettuale disilluso e di un operaio.

Pierpaolo Piludu ripropone una versione di “Sos Laribiancos”un monologo tratto dal libro “Quelli dalle labbra bianche” di Francesco Masala

10) Concerti di Eliana Sanna

La nostra cantante sardo-argentina, che si è diplomata grazie alla borsa di studio della FASI e dell’Assessorato del Lavoro, sta preparando uno spettacolo per il 150° Unità d’Italia (repertorio classico e operistico, eventualmente da integrare con canti sardi (Ave Maria, No poto reposare) e musica popolare argentina.

11) Promozione prodotti tipici, artigianato e turismo della Sardegna

Ricordo che questo è uno degli obiettivi del Piano Annuale e Triennale dell’Assessorato del Lavoro della Sardegna come motivazione dello stanziamento di contributi ai circoli sardi.

Paolo Pulina, responsabile comunicazione della FASI, ci ha cortesemente segnalato altre possibili attività, che siamo felici di suggerire:

12) Il libro di Lucio Spiga “Francesca Sanna Sulis”  (Selargius, Edizioni Workdesign, 2004) ha fatto scoprire l’eccezionale personalità  di  questa nobildonna,  nata nel 1716 a Muravera,  sposata nel 1735 con Don Pietro Sanna Lecca (giureconsulto, autore dei pregoni per i re di Sardegna).

Sanna Sulis  sviluppò nel Settecento pionieristiche  attività in campo culturale, sociale e imprenditoriale. Alle giovani, prima di  impiegarle nei laboratori, volle che venisse impartita una specifica istruzione professionale. A Muravera e Quartucciu furono istituite scuole professionali con  piani scolastici di formazione di base per le fanciulle, che potevano apprendere le tecniche di  tessitura da docenti provenienti dalle zone economicamente più sviluppate  dell’Italia.  La seta  prodotta nei suoi stabilimenti tessili era particolarmente apprezzata in Piemonte e in Lombardia (a Como in particolare). Donna Francesca produceva una seta di qualità superiore, richiesta a più riprese in notevoli quantità dai commercianti comaschi.

Nel 1808 Donna Francesca Sanna Sulis donò tutti i suoi beni alla comunità di Muravera con l’incarico di amministrarli per il presente e per il futuro a favore dei poveri. Alla sua morte (1810) i suoi successori nell’attività aziendale abbandonarono  i fruttuosi rapporti con le regioni dell’Alta Italia.

Un’occasione per parlare della donna in Sardegna, anche in vista dell’8 marzo.

13) A 70 anni dalla morte di Antonio Taramelli (Udine, 1868 – Roma, 1939). Archeologo, Accademico dei Lincei. Dopo diversi incarichi, fu dal 1902 direttore del Museo di Cagliari. Si interessò agli scavi punici di S. Avendrace a Cagliari,  di Sulcis, Cornus e Bitia, ai monumenti nuragici di Paulilatino, Abbasanta, Sarroch, ai sepolcreti di Anghelu Ruju (Alghero) e di Santa Lucia (Bonorva). Le sue ricerche furono determinanti per la conoscenza dei riti funerari sardi. Si devono a lui inoltre i restauri di vari monumenti medioevali in Sardegna. Insegnò archeologia nell’Università di Cagliari e nel 1923 divenne sovrintendente delle opere di antichità e arti della Sardegna.

Il tema può essere accompagnato dalla presentazione delle recenti scoperte archeologiche in Sardegna.

14) A 30 anni dalla morte diMichelangelo Pira (Bitti, 1928 –Marina di Capitana, 5 giugno 1980), giornalista, antropologo, scrittore, grande studioso della lingua sarda.(A Pavia sono ancora disponibili copie del  volume con gli atti di un convegno realizzato nel 2000  dalla FASI a Pisa).

Naturalmente rimangono validi gli altri temi importanti della nostra tradizione culturale:

Problema trasporti – continuità territoriale

I temi del lavoro, dello sviluppo in Sardegna e della nuova e vecchia emigrazione (vedi il rapporto annuale delle ACLI e di Migrantes);

Di attualità e anche il dibattito su autonomia, federalismo, Nuovo Statuto, Assemblea Costituente

 

Sono solo alcune segnalazioni, che spero siano utili alla vostra programmazione.

2 risposte a “VADEMECUM DELLA F.A.S.I. PER I CIRCOLI DEGLI EMIGRATI SARDI IN ITALIA: SEGNALAZIONI PER LE ATTIVITA' CULTURALI”

  1. Vorrei accodarmi anch’io, modestamente, con un titolo di narrativa sarda che si potrebbe presentare nei nostri Circoli.
    E’ la storia di un giovane emigrato sardo in Svizzera nelle acciaierie della Von Roll, che ritorna dopo quarant’anni di disterru all’amata Sardegna, mettendo a frutto le sue esperienze a beneficio del proprio paese.
    Si intitola BACHIS FRAU EMIGRATO.
    "Il Sole 24 Ore", a firma F.F. (Franco Fabi, suo direttore vicario) lo definisce "Magnifica descrizione di una speranza che diventa progetto; di un progetto che diventa realtà".
    Editore Marwan: info@marwan.it – cell. 329 7395347.

  2. Carrissimi,
    grazie per aver segnalato nel vostro sito l’uscita del mio “Nino mi chiamo. Fantabiografia del piccolo Antonio Gramsci”, in uscita per i tipi Feltrinelli a maggio 2012. A scanso di fraintendimenti, ci tengo a precisare che all’interno del circolo di Firenze non ricopro alcuna carica sociale. Vi chiederei,quindi, la cortesia di correggere questa imprecisione.
    Un caro saluto a tutti
    Luca Paulesu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *