UNA STORIA DA "LIBRO CUORE", FRA IL MARE DI SARDEGNA E LA MONTAGNA DELLA VALTELLINA

Luciana Deidda di San Nicolò d'Arcidano ed Erika Compagnoni di Bormio
Luciana Deidda di San Nicolò d'Arcidano ed Erika Compagnoni di Bormio

di Valentina Telò

Ci sono due zone di quest’Italia che per diversi presupposti mi stanno a cuore e che in questo episodio che vado ad accennarvi, si sono straordinariamente intrecciate. Una bella storia basata sulla compattezza dei migliori valori che un animo umano possa custodire, come l’amicizia. La sinergia tra i due luoghi ha coinvolto la Valtellina, che è il luogo che da sempre mi ha accolto fra le sue braccia nelle vacanze estive sin dall’adolescenza, io amante di distese verdeggianti fra le montagne più incontaminate. E poi la Sardegna, terra d’origine di mio marito che oggi è divenuta un po’ anche la mia, seppur “d’adozione”. E la storia da libro cuore enuncia l’affiatamento tra due amiche: la prima Luciana Deidda, mora mediterranea, originaria di San Nicolò d’Arcidano, piccolo centro dell’oristanese; la seconda è Erika Compagnoni di Bormio, cuore della Valtellina. Queste due signore si sono scritte per 43 anni senza mai vedersi. Hanno condiviso un’esistenza virtuale, in un mondo come quello dei primi anni sessanta, che rispetto alle opportunità odierne in fatto di comunicazione, non aveva nulla a che spartire se non la solida e tenacissima base della loro antica amicizia. Il loro tragitto ha visto gli arbori nel periodo  della scuola elementare per merito di una maestra di Terralba che per un lasso di tempo definito aveva insegnato proprio fra i monti valtellinesi, sul confine fra Bormio e la Valfurva, la strada che porta alla rinomata Santa Caterina. Il suo suggerimento di una corrispondenza tra i bambini delle due classi a cui insegnava, ha talmente appassionato Erika e Luciana sin dall’inizio che gli anni sono trascorsi veloci, come il loro percorso esistenziale parallelo, ma senza per questo rinunciare a quel contatto pseudo astratto: lettere, fotografie e cartoline solo di recente sostituite da internet, facebook, sms e telefonino. Un’esistenza insomma, che ha sicuramente visto dei momenti di silenzio, in cui le due donne hanno dovuto privilegiare la loro quotidianità fatta di casa, lavoro e famiglia. Ma sono stati proprio i figli di Erika e Luciana a pressare le due mamme a riprendere quel filo comunicativo che solo qualche giorno fa è sfociato nel sogno di sempre: incontrarsi. Questo è stato possibile proprio fra i monti della Lombardia, presso l’Hotel Daniela gestito da Erika dove le due donne si sono finalmente abbracciate, fra sorrisi e lacrime di commozione. La prossima volta – ha fatto sapere Luciana – Erika finalmente potrà venire in Sardegna. Ora che il ghiaccio è rotto, siamo certi che questo presto potrà succedere.

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