ELISOCCORSO IN SARDEGNA: DDL APPROVATO IN GIUNTA PER L'ISTITUZIONE

ELISOCCORSO
di Cristoforo Puddu

L’elisoccorso, organizzato principalmente su base regionale e nel contesto operativo e di coordinamento del servizio 118, rappresenta una determinante attività di soccorso sanitario e di assistenza caratterizzata dai tempi rapidi di intervento per raggiungere luoghi isolati e veloce ospedalizzazione in casi di emergenza. Due le tipologie di intervento, secondo la classificazione italiana: interventi primari, quando l’elicottero opera sulla scena dell’incidente; interventi secondari, quando l’elicottero è impiegato per il trasporto paziente da un centro ospedaliero ad altro presidio dotato di particolari strutture specialistiche. Gli equipaggi sono normalmente composti da 4 o 5 persone (pilota, tecnico elicotterista, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere) ed impiegano “macchine bimotore con prestazioni certificate in categoria A verticale”. Gli elicotteri più diffusi nel servizio elisoccorso sono gli AgustaWestland (A109-AB412) e gli Eurocopter (BK117-EC135-AS365). Gli ultimi entrati in servizio, considerati ormai di terza generazione, sono l’AgustaWestland tipo AW139 e l’Eurocopter tipo EC145. Ora, approvando un disegno di legge proposto dall’assessore alla Sanità, anche la Giunta della Regione Autonoma della Sardegna si è attivata per l’istituzione del servizio di elisoccorso; servizio svolto ad oggi, con convenzione annuale, dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco e con l’utilizzo di un elicottero di stanza alla base di Fertilia. Il DDL, che verrà portato in Consiglio Regionale, prevede un servizio con due basi capaci di garantire rapidità operativa sull’intero territorio dell’Isola. Il settore sanitario isolano necessita anche di  ulteriore impegno e attenzione per tecnologia, strutture e servizi assistenziali.

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