LA GIORNATA DELLA DONNA AL "SU NURAGHE" DI BIELLA: COMUNITA' ANCORATA AI CARDINI DI SARDEGNA E PIEMONTE

biella
di Gianni Cilocco

Presso i locali di “Su Nuraghe”. La Festa della Donna 2010 è stata una di quelle tipiche occasioni attraverso le quali la comunità dei Sardi di Biella ha avuto modo di mettere in atto tutte quelle potenzialità insite nella propria natura e nel copioso numero dei propri membri ed affiliati. Una comunità dinamica, in continua evoluzione, ma sempre ancorata ai cardini del luogo di vita quotidiana e di lavoro, il Piemonte, ed al territorio di origine, la Sardegna, entrambe culle di cultura e di originalità che sommate moltiplicano la possibilità di condividere. “Condivisione”, infatti, è probabilmente la parola più idonea per descrivere il filo conduttore che guida le attività degli ultimi tempi del Circolo: un concetto che indica il “non tenere solo per sé” quanto si possiede, ma che comporta un “dare”, un “donare”, un mettere a disposizione degli altri, con generosità, quelle ricchezze possedute, anche perché solo con un’attenzione oltre le proprie mura di casa è possibile realmente vivere ed appartenere alla grande comunità di vita del territorio.  Lungo predetto filone, quindi, si è articolato il programma della serata. Inizialmente si è tenuta, sotto la guida spirituale del cappellano di “Su Nuraghe” don Ferdinando Gallu, una riunione preliminare delle volontarie dell’Ambulatorio Infermieristico di prossima realizzazione, un servizio di apertura e di offerta all’intera Città di Biella attraverso soci e soggetti altamente qualificati, un’iniziativa di valore e carattere altamente sociale, nonché religioso, specie per chi crede. A questo importante momento è seguita la serata di festa, nel cui contesto ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra fotografica “Feminas 2010. Piemonte Fiorito. Fiori dell’inverno”, sunto documentario di una ricerca svolta sul territorio subalpino volta ad evidenziare la sussistenza di forme rituali in ambito religioso incentrate sulla presenza di simulacri vegetali, simbolo di fertilità, di “risurrezione”, di vitalità. Realtà popolari, rintracciabili ai confini della stessa provincia di Biella, come nel caso del Comune di Maglione (TO), nelle quali la Tradizione non viene riesumata in un’opera meta-archeologica, ma continua ad esistere, a mantenersi propria delle popolazioni locali: si assiste, cioè, a manifestazioni di identità, a costumi viventi, al più in trasformazione nelle dinamiche della vita presente. Proprio verso queste ricchezze del Piemonte si rivolge l’attenzione del Circolo “Su Nuraghe”, il quale vuole valorizzare tali realtà, a volte, purtroppo, ai limiti della sopravvivenza, sensibilizzando la curiosità delle popolazioni locali, facendo riscoprire, così, aspetti dell’identità che mantengono, paradossalmente, punti d’incontro, di condivisione e di vicinanza con comunità geograficamente distanti. Per detto evento erano quindi presenti esponenti del citato Comune di Maglione, guidati dal proprio Sindaco presente in fascia tricolore, paese coinvolto con le sue matarille nella ricerca etnologica presentata, abitato posto sui confini delle province di Biella, Vercelli e Torino, vero e proprio gioiello caratterizzato anche dalla presenza di pregevoli murales sulle pareti delle abitazioni, la cui manifestazione “vegetale” prende luogo la terza domenica di Settembre, in occasione della festa patronale di San Maurizio. Altri importanti e graditi ospiti della serata sono stati i rappresentanti delle Istituzioni locali del Biellese. In particolare è giunto il consigliere della Provincia di Biella, sig. Davide Eugenio Zappalà, il quale, in questi ultimi anni di personale attività politica artefice, con puntuali interrogazioni, di attenzione e dibattito sulle “vulcaniche” iniziative del Circolo “Su Nuraghe”, ha portato il cordiale saluto della Provincia ai presenti. Per il Comune di Biella è giunto l’Avv. Andrea Del Mastro Delle Vedove, Assessore ai Lavori Pubblici, all’Edilizia Pubblica, all’Arredo Urbano ed alla Cultura. Egli, il quale ha avuto modo in questa circostanza di far visita di persona ai locali del Circolo “Su Nuraghe”, immobili concessi in comodato dal Comune all’Associazione: in tal modo egli ha potuto felicemente constatare come la struttura, luogo di passato lavoro tessile e di identità della città, abbia assunto una nuova conformazione diventando, così, ambiente di vita e di comunità civile. Concetti ribaditi ed oggetto di lode nell’intervento alla platea presente, omaggiata nella parte femminile dal dono delle mimose nel corso della serata, quando lo stesso Assessore, richiamando un concetto immanente nella filosofia del ‘900, ha sottolineato come la conquista di rilevanti risultati a valenza culturale e sociale passino attraverso una meticolosa costruzione nel quotidiano.

 

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