INTERVISTA A ROMINA CONGERA, EX ASSESSORE AL LAVORO DELLA REGIONE SARDEGNA

Massimiliano Perlato di "Tottus in Pari" presso il circolo AMIS di Cinisello Balsamo, intervista Romina Congera
Massimiliano Perlato di "Tottus in Pari" presso il circolo AMIS di Cinisello Balsamo, intervista Romina Congera

di Massimiliano Perlato

Non si fa fatica ad immaginare e comprendere il perché di tanto affetto del mondo dell’emigrazione sarda organizzata nei confronti di Romina Congera. Originaria di Tertenia, 33enne laurea in Scienze Politiche e un master in “politiche ambientali applicate allo sviluppo” in Abruzzo, è stata Assessore al Lavoro della Regione Sardegna nella Giunta Soru. Assessorato, che di fatto, si occupa di emigrazione. La Congera, solo all’apparenza docile ed indifesa, nel suo cammino in Regione, ha saputo con maestria e determinazione ritagliarsi il suo spazio con la tenacia tutta ogliastrina, così come ama sottolineare con orgoglio, entrando in simbiosi con gli emigrati sardi. Ha  saputo raffrontarsi, li ha ascoltati, è andata spesso nelle loro sedi per conoscerli. Li ha amati e stimati, come gli emigrati amano e stimano lei, anche oggi, che a distanza di più di un anno dalla fine della Giunta Soru, continuano a cercarla ed invitarla nelle manifestazioni che organizzano nella Penisola. Il suo sorriso oltre alla gentilezza nei modi  e alla disponibilità al dialogo, hanno contribuito a crearne un personaggio affabile e apprezzato. L’ho incontrata così a Cinisello Balsamo, dove ospite del circolo AMIS per presenziare ad una conferenza sul ruolo femminile nelle istituzioni di oggi, ha aperto il suo cuore e dato voce ai suoi pensieri nella materia emigrazione.

Cosa fa oggi Romina Congera?

Lavoro per ISFOR API, l’Istituto di Formazione dell’API Sarda con sede a Elmas. 

E la politica, Romina?

Oggi purtroppo, sono fuori dalla politica. Quel mondo devo ammetterlo, mi manca. Semplicemente perché amo far politica. L’ho fatta sin dai tempi dell’Università. I meccanismi che la caratterizzano mi stimolano. L’ho sempre vissuta con passione e dedizione. Ho dedicato un grande studio personale intorno a tutte le tematiche che implicavano il mio lavoro, ma non solo. L’esperienza in Regione Sardegna è stata fantastica e c’era da parte mia un coinvolgimento universale, un grande desiderio di fare. Bisogna anche dire che ho messo da parte la mia vita privata e mi sono lasciata assorbire interamente dal ruolo istituzionale.

Deduco quindi che le dimissioni di Soru le hai vissute con enorme tristezza. Ti è rimasto del rammarico?

Non puoi immaginare. Il dispiacere è stato immenso per la semplice ragione che non ho potuto proseguire il lavoro intrapreso. Non ho potuto concludere i tanti progetti a cui mi sono dedicata per diversi mesi. Un vero peccato.

Basta alzare gli occhi ed osservare il suo sguardo profondo e sincero per annoverare quanto ancora traspare l’amarezza di aver dovuto abdicare all’inizio del 2009. Un attimo di pausa nell’intervista è servito per menzionare le volte che abbiamo avuto modo d’incontrarci, quando lei, nel ruolo di Assessore, girava per le associazioni degli emigrati sardi: l’inaugurazione della nuova sede del circolo “Deledda” di Saronno, il convegno su Gramsci a “La Quercia” di Vimodrone, il gemellaggio culturale fra Brianza e Ogliastra con il circolo “Sardegna” a Vimercate, il seminario sul turismo con il circolo “Sardegna” di Como, un convegno a Milano sulle donne in politica. E poi il grande evento bramato fortemente dalla Congera con la Conferenza Internazionale sull’Emigrazione svolta a Cagliari nell’aprile 2008: un avvenimento riproposto a 19 anni di distanza dal precedente.

Che dire di questi emigrati, Romina?

Un mondo incredibile. – sottolinea con energia la Congera mentre il suo sguardo si ravviva – L’emigrazione sarda organizzata ha rappresentato per me una gradevolissima sorpresa. I circoli hanno una capacità straordinaria di valorizzare la cultura e la storia della Sardegna. Molto di più di quanto accade sull’isola. Ho potuto conoscere tanti sardi emigrati e ammirarli per il loro impegno quotidiano. Ogni volta sono stata accolta in maniera incantevole e provo un grande affetto per tutti loro. Mi rimane anche in questo caso l’afflizione di non aver potuto far fronte a tutti gli inviti che ho ricevuto nel tempo per prendere parte alle loro proposte. Penso ai sardi che vivono in realtà tanto lontane dall’Italia ma che continuano ad avere per la Sardegna un grande amore. Pensiamo all’Argentina, l’Australia. Ma anche a quei paesi dell’Europa che per primi hanno accolto l’emigrazione sarda, come il Belgio, l’Olanda, la Germania …

E la Conferenza Internazionale del 2008 … la possiamo considerare una tua “creatura”?

(Romina sorride..) Penso proprio di si. La voglio proprio considerare il fiore all’occhiello della mia conduzione in Assessorato. Avere in Sardegna le rappresentanze di tutti gli emigrati sardi nel mondo per tre giorni, per un dibattito schietto e leale è stato appagante. Un progetto realizzato con grande sacrificio ma anche tanta determinazione. Da lì, il dialogo con le varie Federazioni è stato più semplice. In quella contingenza ho capito di aver fatto qualcosa d’importante per riavvicinare gli emigrati alla loro terra madre. Penso a Soru che in quell’occasione è stato tre giorni con noi perché era smanioso di comprendere la “forza” dell’emigrazione sarda.

Secondo te, chi non conosce da vicino il mondo migratorio sardo organizzato, come lo giudica?

Purtroppo c’è molto scetticismo a riguardo. Spesso la gente è portata a giudicare con troppa superficialità perché non si è a conoscenza delle cose. Dell’emigrazione sarda ancora oggi c’è una percezione sbagliata.

Quanto è responsabile in tutto questo il ruolo dell’informazione? I maggiori quotidiani della Sardegna purtroppo snobbano la realtà dell’emigrazione sarda..

(Romina mi esamina in silenzio, quasi timorosa) E’ un peccato. La stampa potrebbe esaltare maggiormente anche “l’altra” Sardegna, quella che vive fuori …

Volgiamo al termine dell’intervista e l’equazione più semplice da fare è proprio quella di convertire lo sguardo a quel che è oggi la Sardegna …

Lo scenario è inquietante. La classe politica deve fare molto di più. (Una pausa della Congera come se le servisse a riflettere interiormente sul malessere che sta trascinando l’isola in tutti i suoi diversificati aspetti). Le risposte tanto attese per la crisi che in Sardegna è oramai cronica, non ci sono state. Manca la programmazione, la visione del futuro a media e a lunga scadenza. Abbiamo mille risorse da valorizzare che sono abbandonate a se stesse. Pensiamo al turismo ma non solo. C’è l’agricoltura, l’artigianato e tanti altri settori da risollevare. Per il lavoro non vanno fatte promesse con grandi numeri. Bisognerebbe affrontare le tematiche una alla volta, settore per settore. A piccoli passi. Ma concreti.

Facciamo un gioco: domani cade l’attuale Giunta e di conseguenza si riaprono le porte per una ripresa della tua vita politica. Cosa fa Romina Congera? Si ripropone?

Se si crea un percorso nuovo con persone che hanno voglia di fare politica per il bene della Sardegna, la mia risposta è si! Diversamente, preferisco dedicare il mio tempo ad altre cose.

Una risposta questa, che non ammette repliche. Il commiato da lei mi porta ad una riflessione di quanto sia necessario anche a livello politico creare dei cambi generazionali per dare spazio a persone giovani, affidabili e serie. Per il suo bene, che l’isola non perda per strada Romina Congera, il volto positivo della politica in Sardegna.

10 risposte a “INTERVISTA A ROMINA CONGERA, EX ASSESSORE AL LAVORO DELLA REGIONE SARDEGNA”

  1. Caro Massimiliano, è un piacere sentirti.
    Ho letto l’intervista è davvero bella, grazie molto cortese, molto gentile e …..boh nulla da aggiungere, se non un grande grazie. E’ un piacere collaborare con voi, è stato un piacere stare insieme e spero ricapiti presto.
    Un caro saluto, a te, valentina, a carla, a tutte e tutti insomma…
    Un abbraccio

  2. Condivido al mille per cento…Ho sempre detto che con la sua esperienza, che viene dal basso, poteva fare e potrebbe ancora fare il Presidente della Regione Sardegna, un caro abbraccio Romina Congera..

  3. brava Romina, sei una persona ,veramente in gamba,anche quando eri ASSESSORE AL LAVORO della REGIONE SARDEGNA ,sono veramente lieto,di averti fra le amicizie ”virtuali” di fb, nel mio profilo, e ti stimo da cittadino Sardo……

  4. Quella Conferenza all’Emigrazione nessuno la dimentichera mai! Per noi sardi in Argentina e’ stato un prima e un dopo. Inoltre c’e’ stato Cesar Meridda con noi che tanto ha fatto per l’emigrazione sarda prima della sua inaspettata partenza. Un bellissimo ricordo

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