Notizie su Antonio Carta, l'interprete di "Sardos semus fintzas nois"

da www.myspace.com/antoniocartaband

 

Antonio Carta nasce musicalmente, quale cantante e chitarrista, alla fine degli anni ottanta, presentandosi come interprete della canzone d’autore italiana (Guccini, Nomadi, De André, Bennato, Vecchioni,….), non limitandosi, però, a presentarne i pezzi più belli, ma lavorando progressivamente sugli arrangiamenti, cercando di definire una propria identità musicale. Dai primi anni ’90, sia come folk singer che accompagnato da una valida band, si fa apprezzare dal pubblico delle migliori ribalte lombarde e piemontesi (per citare: Thunder Road e Guest Ranch Voghera, Spaziomusica Pavia, Tinapica Vercelli, Lucky Sound Cremona), nonché in numerose feste di piazza, in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Sardegna (a quest’ultima regione, di cui è originario, Carta è rimasto affettivamente legato; ne conosce la lingua e, dopo aver musicato il testo del canto degli emigrati sardi scritto da Paolo Pulina, "Sardos semus fintzas nois", ha scritto parole e musica del pezzo "Sa idda mia": il suo paese natale è Mores, in provincia di Sassari). Nel 1992 Antonio Carta organizza il primo "Concerto per la vita" in memoria di Augusto Daolio a Stradella, con la diretta partecipazione dei Nomadi. Tale manifestazione ha un seguito nel 1993, sempre con i Nomadi, e nel 1995 con Massimo Bubola. Sempre nel 1993, ANTONIO CARTA vince il "Live Festival" dello Sporting Club Voghera e partecipa alla kermesse di Novellara "Un giorno insieme per la musica". Per carattere sempre attento ai problemi sociali, si presta per numerose iniziative benefiche a carattere nazionale (Telethon ‘94 – Amnesty International ‘94 – Concerto per la ex Yugoslavia ‘94 – 30 Ore per la vita ‘95 – Amici OFTAL ‘98). La sua esperienza musicale si arricchisce con esibizioni come supporter nei concerti dei NOMADI, di Massimo Bubola e Mauro Pagani. Nell’ottobre del 1995 esce il cd "Pezzi di carta", ideato e prodotto da Antonio Carta con alcune significative collaborazioni: ai testi Gibo Cortesi e Piero Milanesi (autori dei Nomadi); alla produzione artistica i fratelli Santi e Carmelo Isgrò. Il cd contiene 8 brani originali e 2 cover; con Antonio suonano Santi Isgrò (ora Demo Morselli Band), Carmelo Isgrò (Tozzi, Ron), Paolo Bianchi (Antonacci, Cristiano De André), Sandro De Bellis (percussionista della Demo Morselli Band). Il tour di promozione del cd prende nome dallo stesso e vede Antonio Carta esibirsi nei migliori music live del nord Italia, affiancato da validi musicisti conosciuti in ambito nazionale. Terminata l’esperienza di "Pezzi di carta" l’attività musicale prosegue con serate in locali e pubs,continuando a proporre la propria rivisitazione del panorama cantautoriale accompagnato dapprima dall’amico Santi alla chitarra poi da Roberto RE e il suo basso. Nel giugno del 1998,alcuni mesi dopo la prematura scomparsa di Fabrizio de Andrè, Antonio si esibisce, riproponendo alcuni brani del cantautore genovese, all’incontro-ricordo con il pubblico di Cesare Romana biografo e amico di Faber. Dall’apprezzamento dell’auditorio nasce il "TRIBUTO A DE ANDRE’" uno degli spettacoli attualmente proposti. Negli anni 2000 Antonio ha continuato ad esibirsi in concerti live, da solo o con la band, che vede come componenti fissi Santi Isgrò alla chitarra e Giovanni Lanfranchi al violino.Nel 2004 vince il concorso "Ricordando Claudio Fiocchi" con il brano "Al mulino" Nel 2006 partecipa al progetto "Fiocchi d’Oliva", band pavese nata come tributo all’artista stradellino Claudio Fiocchi, con i quali incide il cd "Te’ da damm". Nel 2007 pubblica l’album "Nebbia e Vento" nel quale sono contenuti "Sardos semus fintzas" nois e "Sa Idda mia".

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