Per i circoli sardi della Lombardia, sguardo al 2009 fra progetti e solidarietà

di Massimiliano Perlato

 

Riunione dei circoli sardi della Lombardia presso l’AMIS di Cinisello Balsamo. Coordinati da Antonello Argiolas, i 20 presidenti delle associazioni dislocate sul territorio, hanno cominciato a dare uno sguardo alle attività da svolgere nel 2009. Dopo un breve dibattimento instaurato sulle condizioni economiche precarie in cui versano diversi sodalizi, anche a causa della mancanza di risorse, si è tornati sull’annuale problematica legata alla mancanza del ricambio generazionale nei quadri dirigenziali degli stessi circoli. L’estenuante lavoro e il logorio quotidiano a cui sottostanno coloro che hanno le redini in mano di queste associazioni, necessitano giocoforza perlomeno di un piccolo affiancamento di forze nuove che abbiano gli stimoli giusti per proseguire con entusiasmo a prefiggersi gli obiettivi che i circoli sardi hanno nel loro dna. Si è parlato poi di progetti regionali per il 2009. I circoli devono attenersi convenientemente alle indicazioni che la Regione Sardegna darà nell’indicare su quali punti nevralgici instradare le attività future. Un filo logico da seguire anche per poter far fronte, con i riconoscimenti regionali, anche alle spese per organizzare i vari eventi. "Sa Die" 2009 per i circoli della Lombardia, si terrà a Milano. Col benestare della presidente del Cscs di Milano, Pierangela Abis, con le contigue assemblee, Antonello Argiolas e un gruppo ristretto di collaborati cominceranno a disporre le basi per questa rilevante celebrazione. Dopo che Filippo Soggiu, presidente Emerito della FASI e responsabile del Settore Trasporti ha fornito le indicazioni di massima su quella che sarà la nuova "continuità territoriale", si è proferito di solidarietà. Ogni circolo sardo della Lombardia elargirà una quota per sostenere la comunità di Capoterra colpita dall’alluvione lo scorso mese di ottobre. Su indicazione di don Battista, parroco del rione Frutti d’Oro della cittadina cagliaritana, verranno sostenuti i nuclei familiari più indigenti. Saranno alcuni rappresentanti dell’emigrazione sarda della Lombardia, prossimamente, a recarsi in Sardegna per recapitare i denari raccolti. In tema di solidarietà, era presente il nonno del piccolo Fabio Muroni, colpito da una grave malattia legata alla sindrome di West, per ringraziare la FASI e tutti i circoli della Lombardia che tanto hanno fatto per aiutare economicamente il bambino in questi ultimi mesi, attualmente in cura a Caserta. Altra tematica "calda" affrontata nella mattinata all’AMIS è la situazione del Centro Sociale Culturale Sardo di Milano per lo sfratto ricevuto dal Comune. Il 1° dicembre alle ore 17.30 davanti a Palazzo Marino, tutti i sardi emigrati saranno chiamati a raccolta per manifestare contro questa decisione. Pierangela Abis ha spiegato le motivazioni dello sfratto e della difficoltà di trattative con il settore Demanio mentre ha sottolineato l’appoggio bipartisan del Consiglio Comunale, dell’intervento del Consiglio Regionale Sardo, che ha raccolto le firme di tutti i consiglieri, dell’intervento di Cossiga e dell’Assessore Romina Congera presso il sindaco Moratti.

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