MICHELA MURGIA, PRESTO USCIRA’ UNA PUBBLICAZIONE INEDITA: UN LIBRO SU GENITORIALITA’ E FAMIGLIA

Michela Murgia

Ci ha lavorato fino a poco prima della sua scomparsa, avvenuta ieri dopo una lunga malattia all’età di 51 anni. Un testo inedito di Michela Murgia che uscirà a breve, sul tema della genitorialità. Lo ha reso noto Alessandro Giammei, curatore dell’opera della scrittrice di Cabras e membro della sua famiglia queer. “Michela ha scritto fino all’ultimo giorno della sua vita. Aveva un libro da consegnare e lo ha consegnato prima di morire. Un libro toccante, sulla famiglia. Doveva essere solo sulla Gpa (gestazione per altri, ndr) ed è diventato un libro più profondo sul senso della genitorialità e parentela” ha spiegato Giammei. Il libro dovrebbe uscire a breve per Rizzoli. “C’è anche un ricco patrimonio di file scritti in molti anni, molti racconti dispersi e pagine inedite”, aggiunge Giammei. 

Genitorialità che lei ha vissuto come ‘madre d’anima’ al di fuori dai canoni della tradizione; famiglia che ha plasmato in nome della libertà di scegliere chi si ama. Un atto politico, ancora una volta, a suggellare idealmente una vita in cui Murgia non ha mai rinunciato a prendere posizione per la tutela dei diritti, a far sentire la sua voce contro il potere, a rivendicare la scelta di non piacere a tutti.

Anche nel testamento, curato da Cathy La Torre, Murgia ha condensato la sua lotta politica perché ogni tipo di famiglia, anche quella che non prevede legami di sangue, possa avere un riconoscimento “di fronte alla legge e allo Stato”, spiega l’avvocata. Quella famiglia queer, manifesto anti patriarcato, che la scrittrice ha creato attorno a sé in questi anni e con cui ha festeggiato, il 23 luglio, le nozze celebrate qualche giorno prima ‘in articulo mortis’ con Lorenzo Terenzi. Tutti in bianco, gli anelli chevalier in resina con le rane, emblema del cambiamento, e la scritta God save the queer ricamata in perline rosse sull’abito disegnato per Michela da Maria Grazia Chiuri.

“Non è una festa”, aveva spiegato la scrittrice all’atto di sposare Terenzi, attore, regista, autore e musicista, conosciuto nel 2017 grazie a uno spettacolo teatrale. “Lo abbiamo fatto controvoglia: se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda non saremmo mai ricorsi a uno strumento così patriarcale e limitato. Niente auguri, quindi, perché il rito che avremmo voluto ancora non esiste. Ma esisterà e vogliamo contribuire a farlo nascere”.

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4 commenti

  1. chi ci guadagnera’? i soliti usa altri.

    • Chi ci deve guadagnare secondo te? Per me ,le famiglie di fatto a cui non sono riconosciuti i diritti, quelli che per ereditare o rappresentare una persona che ha bisogno di aiuto nel fine vita, devono ricorrere al notaio e a parcelle che non sempre, tutti possono pagare.I momenti difficili della vira ,hanno necessità di leggi non cavillose, procedure semplici.Inoltre se con le mie scelte non ledo I diritti di alcuno , non vedo perché le persone w le leggi, solo oerchè hanno un punto divisa differente debbano impedirmi di scegliere come e cosa fare della mia vita.

  2. Gianni Cilloco

    Antonio Uda Vedremo. Non oserei conclusioni frettolosamente conformiste e già giudicanti, considerato il coinvolgimento della stessa compianta Michela

  3. Massimo Madrigale

    Interessante

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