DA BANARI AD ASSISI CON UN MESSAGGIO DI PACE:INAUGURATA LA MOSTRA SCULTOREA DI GIUSEPPE CARTA DEDICATA ALL’OLIVA

di TONINO OPPES

Giuseppe Carta con il figlio

Alta cinque metri e, collocata davanti alla Basilica, offre una visione insolita e di grande impatto emotivo: impossibile non restare catturati da quella scultura che lancia un forte messaggio di pace; e poi la foglia dorata, e le sfumature di verde e blu che sembrano ispirarsi ai colori del mare della Sardegna.

L’oliva, l’ultima scultura di un artista di talento qual è Giuseppe Carta, non poteva avere una collocazione migliore di quella di Assisi, proprio nello spazio in cui sorge la Chiesa di San Francesco.

Dunque la Sardegna ancora una volta protagonista in Umbria, nella città del santo patrono d’Italia. Anni addietro fu Pinuccio Sciola a portare le sue pietre sonore su invito dei frati francescani. Ora è la volta dell’artista di Banari che, nella domenica delle Palme, ha inaugurato “Germinazione della Pace” una ricca ed estesa mostra scultorea (la regia è dell’architetto Alberto Bartalini) che ha per tema proprio l’oliva e che si potrà ammirare fino al 25 maggio.

Di fronte alla Chiesa, oltre il sagrato, ecco le altre olive: sono ben centoquaranta, le cui dimensioni variano dai sessanta ai settanta centimetri. Sono state adagiate sul prato tanto da sembrare frutti appena generati da una terra particolarmente generosa e custode dei segreti della vita. E camminando per la città vi capiterà ancora di imbattervi in altre sculture, come nella piazza del Municipio.

Ogni oliva, realizzata in bronzo, resina e acciaio, nelle fonderie di Pietrasanta, è un pezzo unico, diversa nella forma o nei dettagli. E, come accade per la pittura, anche la scultura di Giuseppe Carta (si pensi alle ciliegie, alle cipolle, alle pere e ai peperoncini) si esalta nella ricerca della luce e dei colori che diventano metafora di una vita in continuo divenire: questo, in fondo, nel pensiero dell’artista, è il senso puro della Germinazione avviata tempo fa con la creazione della melagrana, il frutto dai seicento chicchi rossi.

All’inaugurazione di Assisi, davanti a centinaia di turisti e di fedeli, che avevano assistito alla funzione religiosa, sono intervenuti la sindaca Stefania Proietti, l’assessore alla cultura Fabrizio Leggio e il frate custode generale dei francescani, Marco Moroni che hanno sottolineato l’importanza della mostra e il messaggio che custodiscono le sculture di Giuseppe Carta, “ e, questo è proprio il luogo ideale per la loro collocazione – ha precisato la sindaca-  in quanto Assisi, patrimonio dell’Umanità, è anche città universale della pace che ha nell’ulivo il suo simbolo più autentico.”

“L’omaggio all’oliva” ha ricordato l’artista “è proprio un invito che nasce dal cuore a riflettere sui grandi valori dell’Umanità e, in un periodo ancora tormentato dalle guerre, non c’è luogo più indicato di Assisi per parlare di pace.”

 

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