I PRIMI 40 ANNI DEL CIRCOLO NAUTICO A LA CALETTA. IL VOLUME DI ANTONELLO PIPERE CHE NE RIPERCORRE LA STORIA

di LUCIA BECCHERE

Alla presenza dei presidenti Giovanni Lutzu, Lorenzo Palermo, Mimmo Bove, Piero Manca, Angelo Picasso e di numerosi rappresentanti di altri circoli nautici, il 3 settembre scorso si sono concluse le celebrazioni per i 40 anni del Circolo Nautico La Caletta. Coordinatrice della serata, Caterina Ortu. «Oggi, con la presentazione del libro Quarant’anni per il mare – ha detto l’attuale presidente Giovanni Lutzu – si chiudono le iniziative dedicate alla sua storia. Il nostro circolo, nato dall’intuizione vincente di un gruppo di 8 persone appassionate del mare e della vela, attualmente vanta 180 soci». «Possiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto – ha esordito Palermo, eletto dall’assemblea presidente onorario –. Dove noi ci troviamo, 40 anni fa c’era solo acqua e sabbia. Tutto è cominciato con un piccolo box da cantiere e tanti sogni, attualmente la nostra è una struttura solida e di riferimento.

Spirito di servizio, modestia e volontà di fare ha caratterizzato i nostri rapporti con il territorio, le autorità, le varie associazioni e i cittadini. Non ci siamo mai posti come entità economica, rimanendo estranei a offerte lucrose. Abbiamo dato il nostro contributo alle varie progettazioni – ha proseguito Palermo – senza risultato, attenendoci tuttavia alle decisioni delle autorità preposte. Abbiamo curato l’aspetto del diportismo, dello sport e dell’accoglienza grazie anche al rispetto reciproco che si è venuto a creare fra la gestione pubblica e l’uso diportistico associativo. La Caletta aveva una struttura naturale senza molo centrale. Governata da una cosiddetta Delegazione di spiaggia che vide formarsi con sollievo un gruppo organizzato nel porto dove regnava il caos perché allora terra di nessuno. La prima organizzazione del diportismo è stata la nostra. Un po’ alla volta le riviste nautiche hanno cominciato a raccontare l’aurea di internazionalità che in tutti questi anni ha raggiunto il CNC».

Quarant’anni per il mare, il libro curato da Antonello Pipere, è un documento di sintesi di 4 decenni di attività e riporta il contributo del professore emerito Pascal Arnaud, Italo Deledda, Lorenzo Palermo, Salvatore Loi, Paolo Conteddu, Caterina e Maria Giovanna Ortu.

«Il testo ha un suo percorso logico – ha spiegato Pipere – mentre le immagini sono utili per capire le prospettive di un tratto di costa che ha subìto tormentati momenti storici, le carte nautiche e le fotografie evidenziano l’evoluzione di questo territorio, in particolare le origini e lo sviluppo della portualità e il contesto urbano di La Caletta. Inoltre dà rilievo alla storia del circolo nautico: le basi, lo statuto dove sono espresse le linee programmatiche, verbali, fonti storiche, articoli di vecchi giornali, attività sportive, la scuola di vela, il rapporto con l’istituto nautico e la tutela dell’ambiente marino».

Il professor Pascal Arnaud figura di grande spessore, socio dal 2017, ricorda con commozione i momenti di scambi culturali e conviviali che ha vissuto fra «gente ospitale e gentile, innamorata del mare, soprattutto appassionata della cultura e della storia del mare».

A Mimmo Bove il compito di raccontare l’intervento decorativo del muro del porto. Per l’artista è un’opera d’arte sociale perché appartiene a tutti in quanto risultato del lavoro di tanti, perfino di turisti di passaggio che hanno voluto dare il loro piccolo contributo. A seguire l’intervento appassionato di Marco Cerina nel ricordo di tanti sogni realizzati e di Paolo Conteddu che ha illustrato alcuni aspetti tecnici riguardanti il porto.

per gentile concessione de https://www.ortobene.net/

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