“VOCI DI UN CUORE MUTO”, IL LIBRO D’ESORDIO DI NICOLA ATZENI

di CARMEN SALIS

Presentato a Cagliari, presso la libreria Muscas, il libro d’esordio di un giovanissimo poeta: Voci di un cuore muto (Edizioni Amicolibro). Un percorso introspettivo che segna sia la crescita poetica dell’autore che quella personale.

Nicola, la poesia come panacea per ogni sofferenza interiore? Senza ombra di dubbio. Ho trovato nella poesia e nell’inchiostro che si fonde con la carta il modo per condensare ed esternare il dolore e le emozioni. La poesia, le parole, i momenti di scrittura diventano un luogo intimo, chiuso al mondo esterno, che mi fanno sentire al sicuro e soprattutto libero di gridare i miei sentimenti più reconditi, i miei sogni, le mie sofferenze, i miei desideri e i miei bisogni, senza sentirmi giudicato, senza vergogna, senza alcun limite.

Quando hai scoperto di poterti esprimere attraverso i versi? È stata una scoperta che ho fatto durante l’adolescenza, quando mi ha colpito il primo dei grandi dolori della mia vita: la morte di mio nonno. Il mio essere introverso non mi permetteva di esprimere il profondo dolore che sentivo nell’animo e così ho provato a scrivere. Da quel momento ho sentito un dolce sollievo, uno sfogo a tutto ciò che tenevo dentro e così non ho più smesso. Ogni volta in cuisento di essere sopraffatto dalla vita, scrivo.

Ci vuole coraggio a confessarsi poeta? Ci vuole molto coraggio. Quando mi capitava di far leggere i miei primi componimenti a quei pochi intimi che erano a conoscenza della mia passione, dicevo sempre “Vorrei farti leggere delle cose che ho scritto” e non le ho mai chiamate poesie. Sono stato definito “poeta”, e i miei componimenti vengono definiti “poesie”, e questo è un onore.

Sei giovanissimo, quanto è presente fra i tuoi coetanei la poesia? Tra i miei coetanei la poesia è davvero poco presente. Penso ci siano diversi motivi, ad esempio la bassa circolazione della poesia nell’ambiente letterario, una società sempre meno attenta alla lettura e sempre più improntata a una vita pragmatica e volta a risolvere i problemi immediati e contingenti, senza lasciar spazio alla riflessione su se stessi, sul mondo e sulla società moderna in generale. Il mio auspicio è che questa situazione possa migliorare, anche grazie al mio piccolo contributo. Sono felice, però, di poter dire che uno dei miei migliori amici ha una mia poesia incorniciata nella sua barberia. Non è molto, ma è pur sempre un buon motivo per sperare.

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