UN’INDISPENSABILE OPERA DI CONSULTAZIONE: I TRE VOLUMONI DE “LA SARDEGNA. ENCICLOPEDIA”, CURATA DA MANLIO BRIGAGLIA, CON LA COLLABORAZIONE DI ANTONELLO MATTONE E GUIDO MELIS

di PAOLO PULINA

Dopo aver presentato in questo sito l’imponente “Bibliografia sarda” in 5 volumi, pubblicata da Raffaele Ciasca a metà degli anni Trenta del Novecento e che dal 2001 è anche consultabile in un utilissimo CD-ROM (si veda al link

http://www.tottusinpari.it/2021/10/03/elogio-della-monumentale-bibliografia-sarda-di-raffaele-ciasca-dal-2001-i-5-volumi-cartacei-cominciati-90-anni-fa-sono-consultabili-in-un-cd-rom-edito-da-carlo-delfino/), voglio continuare la rassegna di opere generali riguardanti la Sardegna segnalando un’altra grandiosa realizzazione editoriale che eccelle per l’altissimo livello scientifico degli approfondimenti conoscitivi. 

Nel dicembre 1982 uscirono i primi due ponderosi volumi de “La Sardegna. Enciclopedia” a cura di Manlio Brigaglia con la collaborazione di Antonello Mattone e Guido Melis, pubblicata per iniziativa dell’Ufficio Stampa della Regione Autonoma della Sardegna presso le Edizioni Della Torre di Cagliari. “Enciclopedia”, in questo caso, non è da intendersi come “insieme” di voci ordinate alfabeticamente ma come “sistema” di saggi organizzati in modo da coprire la totalità dei temi e dei problemi di un’isola dalla «storia lunga» come la Sardegna.

In questi due volumi, che riportano una prefazione dell’illustre geografo francese Maurice Le Lannou (autore di un libro classico sull’isola dal titolo “Pastori e contadini di Sardegna”), sono presentate la geografia, la storia, l’arte e la letteratura, la cultura popolare, l’economia e l’autonomia regionale. Il percorso informativo si sviluppa per quasi 1300 pagine su due colonne a costruire una trama veramente ammirevole di nozioni e di osservazioni (sempre corredate dai riferimenti bibliografici), indispensabili agli approfondimenti sia del ricercatore isolano sia dello studioso “continentale”.

Nel febbraio 1988 uscì, a cura degli stessi specialisti e presso la medesima casa editrice, il terzo volume, conclusivo della monumentale opera.

Quest’ultimo tomo riporta «aggiornamenti, cronologie e indici generali» (in altre 550 pagine su due colonne). Gli aggiornamenti sono studi di completamento riferiti alle discipline già trattate (la storia, la civiltà letteraria, la cultura popolare, la società, l’autonomia) o ad argomenti “nuovi”, divenuti in quegli anni Ottanta oggetto di riflessione storico-politica nell’isola e fuori (le eredità, l’ambiente).

In quest’ultima sezione si segnala il breve ma documentatissimo contributo sull’eradicazione della malaria: ne è autore l’“allenatore” (Manlio Brigaglia) della prestigiosa squadra che ha realizzato questa impresa, il quale non ha rinunciato, in questo come nei precedenti volumi, a scendere in campo personalmente a coprire “zone” specialistiche.

Degni di menzione sono anche gli scritti di Angela M. Quaquero, che illustra la situazione del libro e della letteratura in Sardegna (collegandosi a un intervento di Tiziana Olivari su “Libri, lettori e biblioteche” apparso nel primo volume), e di Gianni Olla che con “La Sardegna nel cinema documentario” completa il discorso filmografico avviato da Giuseppe Podda nel secondo volume relativamente al modo in cui l’isola è stata vista dalla/nella fiction cinematografica.

Di grande interesse è il “Dizionario biografico dei parlamentari sardi” apprestato da Tito Orrù. Di fondamentale importanza e utilità è infine la cronologia generale della Sardegna, dalla preistoria e protostoria fino alla fine del 1987. A parte è proposta anche una cronologia dello sport sardo.

Questo terzo volume riporta l’indice dei nomi dei luoghi e delle persone citati nelle tre parti di cui si compone questo eccezionale strumento di consultazione (201 voci-saggi scritti da 152 specialisti per un totale di oltre 1800 pagine, con 244 tavole), impreziosito da un ricco apparato iconografico.

L’opera complessiva è tuttora disponibile presso le Edizioni Della Torre che la hanno ristampata nel 1994 «con una veste esterna più bella, rinnovata e con il suo cofanetto, opera del bravissimo Aurelio Candido» (come ha dichiarato lo stesso professor Brigaglia a Salvatore Tola e Sandro Ruju nel libro-intervista “Tutti i libri che ho fatto”, Sassari, Mediando, 2018).  

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