“UMBRAS”, IL CORTOMETRAGGIO DIRETTO DA FABIAN VOLTI

Diretto da Fabian Volti, “Umbras” è un cortometraggio di 16 minuti che nasce da un incontro di materiali filmici di diverse epoche e da un desiderio di aprire importanti interrogativi sui cambiamenti della società pastorale in Sardegna. Il film, ancora in inedito, ha avuto la sua prima proiezione al 24° Festival Cinemambiente di Torino lunedì 4 ottobre al Cinema Massimo nella sezione fuori concorso Made in Italy, dedicata ai migliori film italiani su tematiche ambientali. Il successivo 12 ottobre la prima internazionale è a CorsicaDoc – Festival del Film Documentario che si svolge ad Ajaccio, in concorso ufficiale nella sezione Nouveaux Talents 2021, con una versione del film interamente in francese. Alle proiezioni sarà presente il regista. “Umbras” racconta di un padre e figlio che si prendono cura del loro gregge sul costone di una collina. Le immagini d’archivio irrompono nel quotidiano e si uniscono ai gesti e ai suoni ancestrali, in un paesaggio alternato nello spazio e nel tempo. I filmati dell’antropologo Felice Tiragallo e del cineamatore Salvatore Angius, custoditi presso la Cineteca Sarda di Cagliari, sono accompagnati dai versi originali in sardo/logudorese e dalla voce del poeta Luigi Angeli – che narra gli sguardi perduti di fronte alla fiamma del focolare e di mani che non hanno conosciuto svaghi. Tra i silenzi reciproci, due generazioni si interrogano sui luoghi della memoria e gli inganni del presente.

‘Questi raggi di soli novelli
sembrano inganni, lì ad osservare,
con stasi di autunni messe da parte
per tramare inverni, eterni.’ (Gigi Angeli,poeta lurese).

Prodotto da Roda Film con il contributo della Regione Sardegna, in collaborazione con l’associazione 4CaniperStrada e della Società Umanitaria – Cineteca Sarda per le ricerche in archivio, Umbras è un documentario diretto e fotografato da Fabian Volti, con il montaggio di Stefania Muresu, il missaggio e sound design di Federico Tummolo, la correzione colore di Roberto Achenza, le musiche originali tratte dall’album Seimé di Giancarlo Murranca, i testi poetici e la voce fuori campo del poeta Luigi Angeli. Il poster è di Daniele Cau.

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