IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI TUTELA: DIALOGO CON PIERPAOLO CICALO’, DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA DELLA CONSULTA DELL’EMIGRAZIONE

Pierpaolo Cicalò

di EMANUELE BOI

Pierpaolo Cicalò, 53 anni, dal 2011 presidente dell’Associazione di Tutela «Fernando Santi», e componente dell’Ufficio di Presidenza della Consulta dell’Emigrazione, ci ha permesso di approfondire il ruolo delle Associazioni di Tutela e l’importanza che rivestono per le comunità degli emigrati. «Il ruolo delle Associazioni di Tutela, nella prima fase dell’emigrazione – esordisce Cicalò – oltre a fornire supporto per le difficoltà riscontrate a livello di integrazione nei territori, hanno avuto un ruolo fondamentale per il riconoscimento di diritti sociali, previdenziali e in ambito lavorativo. Ad esempio, tra gli anni Sessanta e Ottanta non era previsto il ricongiungimento dei contributi maturati tra diverse nazioni».

Cicalò sottolinea l’importanza delle tecnologie per la realtà dell’emigrazione. «Esse facilitano il compito delle organizzazioni, impegnate a garantire il raccordo tra la Regione e i circoli per consolidarne il legame».

Le Associazioni di Tutela operative sono quattro, con una quinta attualmente in fase di riorganizzazione, e si prefiggono tra gli obiettivi primari la facilitazione di sinergie con i circoli nei territori di appartenenza per la realizzazione delle attività di promozione, sostegno e diffusione delle peculiarità della nostra Isola, quello che oggi si usa definire «brand Sardegna». «Per la Regione Sardegna – spiega Cicalò – le Associazioni rappresentano un importante interlocutore per quanto riguarda le progettualità realizzate nella nostra Isola. Da alcuni anni sono diverse le iniziative attuate per consentire un riavvicinamento degli emigrati. Per quelli di prima generazione solitamente mediante azioni di ricongiungimento con i parenti, per i giovani si mira sia al loro ritorno sia a progettualità finalizzata alla scoperta della terra dei genitori o dei nonni».

Cicalò ricorda con soddisfazione una valida iniziativa messa in campo nel periodo della pesante crisi economica Argentina: «Grazie al “Progetto Arti e Mestieri dell’Artigianato sardo”, realizzato nella nostra Isola, sono stati promossi corsi di formazione inerenti la cucina, la lavorazione della filigrana e del legno. Tanti giovani provenienti dal Sudamerica, e non solo, hanno avuto modo di apprendere competenze utili ad avviare nei propri paesi attività imprenditoriali». Riguardo gli auspici per un rilancio delle attività, Pierpaolo Cicalò ha le idee molto chiare: «La speranza è quella di poter continuare ad essere interlocutori validi per la Regione, per supportare le idee e le azioni che si intendono promuovere. Si verificano a volte situazioni che risentono di uno scarso collegamento e un limite comunicativo, che riducono l’efficacia e portano a sdoppiare iniziative che se ben coordinate potrebbero offrire risposte più incisive. Credo sia importante una politica interassessoriale che permetta di promuovere attività nei diversi settori – turismo, ambiente, cultura, agricoltura – con un governo centrale e la collaborazione delle Federazioni e delle Associazioni»

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