FIENO E FORAGGIO A TONELLATE, CENTINAIA GLI ANIMALI SALVATI DA GRUPPI DI VOLONTARI: “SA PARADURA” SUPERA I CONFINI DELL’ISOLA

Sa paradura per l’Oristanese sta contagiando tutta l’isola e non solo. Nei giorni scorsi alcuni tir sono arrivati addirittura dal Piemonte, dalla Sicilia e dall’Abruzzo carichi di fieno e foraggio per salvare gli allevamenti messi in ginocchio dalle fiamme. Il mondo delle campagne non ha fatto mancare la solidarietà. Un serpentone quotidiano sta attraversando le strade dell’isola riversando tonnellate di fieno e foraggio a Cuglieri, Scano di Montiferro, Santu Lussurgiu. Sono tanti gli allevatori auto organizzati, che ogni mattina all’alba saltano sui loro camion per dare una mano ai loro colleghi in difficoltà. Alcuni si stanno coordinando tra loro per far arrivare i rifornimenti di foraggio dove serve. Sono partiti da Siligo, Villamassargia, Dolianova, Ortueri. Ma da tutta la Sardegna ci sono centinaia di mezzi che portano fieno in tutti i punti interessati dal rogo.

Non soltanto allevatori, pastori e associazioni. Nell’isola si sta muovendo anche qualche Comune. A Sennori, per esempio, l’amministrazione ha avviato una raccolta di fieno e foraggio coordinata dai barracelli. E la giunta comunale ha deliberato l’acquisto di 500 balle di fieno da 25 chilogrammi l’una. Altre 500 sono state messe a disposizione da alcune aziende agricole, per un totale di mille. Alcuni privati cittadini in accordo con il sindaco Nicola Sassu, hanno inoltre attivato diverse raccolte di fondi che verranno destinati successivamente all’acquisto di materiale di prima necessità da consegnare ai Comuni colpiti dall’incendio.

La macchina della solidarietà guarda non soltanto alle aziende e al bestiame, ma anche agli animali. E sono tanti quelli rimasti feriti dal passaggio del fuoco. Nei giorni scorsi una cerbiatta recuperata da Santu Lussurgiu è stata ricoverata nella Clinica veterinaria Duemari. L’animale è stato recuperato da un gruppo di cacciatori ed è arrivato in clinica con le zampe carbonizzate, ed è stata ritrovata accanto alla carcassa della madre. Le lesioni della cerbiatta sono molto gravi, ma i medici stanno tentando il possibile per farla sopravvivere. La sua storia è soltanto una tra le tante tristi che stanno emergendo dopo il passaggio dei roghi nell’Oristanese. L’associazione “Anima e Coros” ne sta gestendo tante di queste situazioni, in collaborazione con la Lav, la quale è supportata da una squadra di 10 volontari delle sedi locali di Cagliari e Sassari. Nei giorni scorsi sono stati soccorsi oltre 50 animali trovati n campagne e nelle strade.

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