GOLETTA VERDE PROMUOVE CON RISERVA IL MARE DI SARDEGNA: RESTANO LE SOLITE CRITICITA’

di STEFANO AMBU

Sei ‘macchie’ nella costa sarda: cinque punti del litorale sono fortemente inquinati ed uno inquinato. Comunque fuori dai limiti di legge. È il risultato del monitoraggio di Goletta verde del mare dell’isola tra il 22 giugno e il 6 luglio: 29 aree sottoposte al controllo di Legambiente anche in punti critici come le foci dei fiumi. Ma c’è comunque soddisfazione per il mare pulito, con un quadro della qualità delle acque tendenzialmente buono. “Le analisi – spiega Legambiente – eseguite nei laboratori certificati sardi fanno intendere che poco è stato fatto per risolvere le cause della presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli), marker di inquinamento dovuto a scarsa o assente deputazione”.

I casi da risolvere sono a Santa Maria Navarrese, due ad Alghero, due a Quartu e uno a Valledoria. “Situazione favorevole in termini generali – ha detto Annalisa Columbu, presidente Legambiente Sardegna – ma non dobbiamo accontentarci. Ci è capitato di registrare, durante i monitoraggi, la presenza di bambini in alcune zone critiche in alcuni corsi d’acqua che sfociano nel mare. Con le famiglie magari ignare dei problemi”.

Secondo il report due dei punti fortemente inquinanti sono nel Comune di Alghero, entrambi a San Giovanni. Sono gli esiti dei prelievi effettuati ai bastioni Cristoforo Colombo, vicino alla torre Sulis e nella foce del corso d’acqua vicino a via Garibaldi. Fortemente inquinati anche la foce del Rio Cuggiani a San Pietro a mare, nel comune di Valledoria, in provincia di Sassari, la foce del Rio Foxi e il tratto di mare nei pressi di via Maiorca in località S’Oru e Mari nel comune di Quartu.

Risulta inquinato anche il campione prelevato nella spiaggia centrale Santa Maria Navarrese nel comune di Baunei. “Ad Alghero – ha sottolineato Columbu- il problema è legato agli scarichi abusivi. Una situazione poco comprensibile: da anni si cerca la sorgente ma non si è riusciti a risolvere il problema. Due punti critici a Quartu: c’è il progetto di un impianto di depurazione che deve essere realizzato quanto prima”.

Un problema nazionale, ha sottolineato la vicedirettrice generale di Legambiente Serena Carpentieri: “Un abitante su quattro in Italia non è assistito da un impianto di depurazione efficiente”. Dei cinque punti risultati fortemente inquinati tre sono a ridosso di foci: due casi non risultano- spiegano gli ecologisti- campionati dalle autorità, mentre in un caso, la foce del Rio Cuggiani, risulta balneabile con qualità delle acque eccellenti secondo le informazioni riportate sul portale acque del ministero della salute. Anche per i punti a mare risultati fortemente inquinati, in un caso il punto non risulta- dice il report- campionato dalle autorità, i bastioni Cristoforo Colombo, mentre nell’altro, il punto presso via Maiorca a Quartu, risulta risulta balneabile. In tre dei cinque punti fortemente inquinati era presente il cartello di divieto di balneazione, ai Bastioni Cristoforo colombo, nella foce del corso d’acqua vicino a via Garibaldi ad Alghero e nella foce del Rio Foxi a Quartu. Mentre negli altri punti oltre i limiti di legge nessun cartello è stato avvistato dei volontari della Goletta verde.

#ANSA

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