LACOS DE CATZIGARE: I VINCITORI DEL PREMIO FOTOGRAFICO SUI PALMENTI RUPESTRI DI ARDAULI IN SARDEGNA

la fotografia prima classificata di Luana Sanna del palmento Funtana Leiosa

riferisce CINZIA LOI

Ecco i vincitori del concorso fotografico LACOS de CATZIGARE: I palmenti rupestri di Ardauli, organizzato dall’Archeologa Cinzia Loi e da Paleoworking Sardegna. Obiettivo del concorso, rilevare la presenza di palmenti sul territorio per approfondirne la conoscenza e lo studio, nonché la cura e la loro salvaguardia in quanto testimonianze antiche di una viticoltura arcaica da cui hanno origine le straordinarie produzioni vitivinicole della Sardegna.

L’Associazione Nazionale Città del Vino ha patrocinato il concorso che ha visto la partecipazione di 31 appassionati che hanno inviato le 63 foto dei siti di palmenti dell’area di Ardauli.

Al primo posto si è classificata la foto scattata da Luana Sanna del palmento Funtana Leiosa;

al secondo posto Loi Manias Montalto con la foto del palmento Monteddu I;

al terzo posto Giovanni Urru con la foto Monte Zuri.

A causa delle restrizioni imposte dalle misure anti contagio, la manifestazione di premiazione sarà realizzata quando sarà possibile; ai vincitori sono andate in premio alcune bottiglie di vini delle Aziende locali e pubblicazioni realizzare da Città del Vino.

L’iniziativa ha un alto valore culturale perché intende diffondere la conoscenza ad un pubblico più vasto del patrimonio storico dell’isola; in particolare i palmenti sono la testimonianza ancora viva e presente di una cultura del vino che permea in ogni angolo dell’isola. 

4 risposte a “LACOS DE CATZIGARE: I VINCITORI DEL PREMIO FOTOGRAFICO SUI PALMENTI RUPESTRI DI ARDAULI IN SARDEGNA”

  1. Grazie Cinzia per questa splendida iniziativa. Nonostante, causa questa triste pandemia, non si sia riusciti a dare il giusto seguito di pubblico attivo, a questa manifestazione. Dove sarebbe stato bello visitare, tutti insieme, questi meravigliosi palmenti, con una conseguente e dettagliata descrizione degli stessi. C’è comunque da sottolineare un aspetto molto importante. Ossia, il fatto che le persone, abbiano seguito con particolare interesse questa iniziativa. Dove la partecipazione è stata vasta e diversificata. Questa, senza nessun dubbio, è stata una grande vittoria. Per la consapevolezza che questi importanti “monumenti” non sono mai stati messi nel dimenticatoio, come magari si potrebbe pensare. Ma fanno parte integrante di una memoria, che poi non è tanto lontana. E questa è una consapevolezza molto importante per il nostro territorio. A cui Cinzia, ha dato, e da’ da tempo, la giusta e meritata importanza. A mio modo di vedere la competizione per aggiudicarsi il premio migliore, è solamente simbolica. Dove è soprattutto da sottolineare l’impegno di tutti, per la pulizia, la riscoperta e la valorizzazione, di questi splendidi capolavori scavati nella pietra. Grazie a tutti. Ab atteras bortas.

  2. L’iniziativa di Cinzia Loi e di Paleoworking Sardegna di indire un coconrso fotografico sui palmenti rupestri di Ardauli è meritevole di elogio.
    I precedenti articoli a di Cinzia hanno permesso a tanti lettori di “Tuttus in Pari” di conoscere aspetti storici dei palmenti.
    Oggi ammiriamo le splendide fografie di questi luoghi che ci danno una ulteriore “informazione” visiva su quello che fu l’antica viticoltura in Sardegna.
    Complimenti :
    – a Cinzia Loi che con grande caparbietà, professionalità e capacità storica-scientifica, continua a regalare a tutti noi pagine pregevoli su questi “monumenti” dell’enologia e viticoltura arcaica della Sardegna;
    – all’Associazione Nazionale Città del Vino per avere patrocinato il concorso;
    – ai 31 partcipanti al concorso fografico ;
    – ai VINCITORI DEL CONCORSO.

    1. Carissimo,
      grazie infinite per le belle parole!
      Piace ricordare che la manifestazione, oltre dall’associazione nazionale Città del Vino, è stata patrocinata anche dall’ISSLA – Istituto Sardo di Scienze, Lettere e Arti, dall’Agris Sardegna e da Iter Vitis.

      Un caro saluto e ancora grazie.
      Cinzia Loi

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