“PIANI INCLINATI”, IL NUOVO E AVVINCENTE LIBRO DI ELEONORA CARTA

ph: Eleonora Carta

di ANTONIO OBINU

Un libro avvincente su una struttura classica calata nella realtà della nostra Isola, nel rispetto del più profondo retaggio culturale, che si scontra con le suggestioni e le sfide del mondo contemporaneo, fra le abitudini modificate dalle nuove tecnologie e ritualità atavica.

L’arco temporale nel quale si svolgono i fatti è racchiuso in poco più di un mese durante una recente calda estate nel nord Sardegna. I personaggi, le relazioni, gli antefatti e le trame parallele rendono l’intera vicenda particolarmente intensa. Il dramma comincia con la scoperta di un omicidio, un delitto fra i più odiosi. Il rinvenimento del cadavere, come nel più classico dei gialli, introduce un percorso ad ostacoli nel quale risaltano i diversi profili caratteriali degli inquirenti coinvolti che si distinguono sulla base di personalità, esperienza e determinazione. Vittime ed indiziati, presunti colpevoli e complici, sotto un sole cocente, si confondono in uno stile di vita comunque ordinario.

Nonostante l’identità sociale, imprenditoriale, alto borghese o contadina, ciascuno, fra virtù e debolezze, non può far altro che essere come è, omologato nel proprio mondo; diffidente, appassionato, presuntuoso, e soprattutto reticente; la riservatezza, nell’umiltà o nel lusso, condivide il confine dell’atteggiamento omertoso ma mai ambiguo. Tutti mantengono quel margine di imprevedibilità, ancor più nitida sotto il punto di vista di chi ignora o finge di ignorare lo spazio della tradizione, anche sotto l’ombra del “è sempre stato in questo modo”. Sullo sfondo, la Sardegna nella variante settentrionale, dove l’ostentazione del benessere fine a sé stesso, nello spazio di pochi chilometri quadrati, si alterna con le condizioni di ristrettezza economica. Fra i due ambienti non vi è comunicazione; un’isola dentro l’altra. Opulenza e semplicità sono separate da pochi chilometri di strada, stretta e spesso impercorribile.

Vi sono alternative? Si può modificare il grado di inclinazione su cui scorre il binario dell’esistenza? Ci sono margini per l’azione efficace della volontà individuale? Queste, le domande la trama ordita dall’autrice in queste pagine che riportano l’attenzione sul nostro mal di Sardegna, nel quale ci troviamo avvinti, come spesso capita, senza accorgercene.

Eleonora Carta, in queste pagine, propone al grande pubblico un’opera che in questi mesi, dalla sua uscita, riscontra ampio gradimento da parte dei lettori. Dopo il racconto breve dal titolo “La nuova stagione” comparso questa scorsa estate nella raccolta “Giallo Sardo”, pubblicato sempre per la Piemme, riconferma la propria abilità di scrittrice attraverso la quale esprime un’interpretazione, in chiave letteraria, dei piccoli e grandi conflitti che animano le inclinazioni nella psiche umana, talvolta verso il tragico e talaltra verso il sentimentale, nel complesso delle interazioni sociali e nel rapporto fra uomo e natura.

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