UN COMITATO TECNICO SCIENTIFICO DA BARZELLETTA (LA VICENDA DELL’APERTURA DELLE DISCOTECHE IN SARDEGNA NEL PERIODO ESTIVO)

di VITO BIOLCHINI

In ogni immane tragedia che si rispetti c’è sempre un po’ di spazio per la farsa. E così, tra morti, intubati, ospedali allo sbando, famiglie preoccupate per la sorte dei propri cari, crollo economico, a farci ridere (amaramente) ci pensano gli scienziati del Comitato tecnico scientifico. Loro, più di una classe politica screditata con la quale bisognerà fare i conti a fine legislatura, sono l’immagine del nostro disastro.

Loro, che dovevano difenderci dalle strumentalizzazioni della politica, si sono invece ridotti ad esserne solo la squallida foglia di fico. In cambio di che cosa? Forse è di questo che si dovrebbe occupare realmente la magistratura.

La vicenda del via libera dato alla giunta Solinas per l’apertura delle discoteche ormai è chiara. È stato uno scienziato, proprio quello che più di tutti aveva detto di temere l’arrivo di turisti, a dare il parere positivo, anche a nome di un suo collega ed evidentemente all’insaputa degli altri due. Che poi in silenzio, si sono fatti da parte.

Silenzio grave, gravissimo il loro. Perché dovevano spiegare fino in fondo cos’era successo. Perché non hanno parlato? Perché hanno taciuto? Già dopo poche settimane dalla sua istituzione il Comitato aveva visto la clamorosa defezione silenziosa di un altro suo componente. Nel silenzio complice di tanti (stampa in primis, opposizione a ruota). Come se niente fosse.

E noi oggi non sappiamo esattamente chi faccia ancora parte del Comitato e per quali motivi i dimissionari hanno lasciato. Tutto ciò è indecente.

Perché da subito il Comitato si è distinto per opacità. Qual è stato il concreto contributo che ha dato perché la crisi venisse affrontata nel migliore dei modi? Che soluzioni ha proposto? Che studi ha prodotto? O si è limitato solo ad avallare tutte le decisioni della giunta Solinas? Perché l’impressione è proprio questa.

La mail della vergogna l’ha pubblicata Cagliaripad. Leggetela bene. Non è solo su Solinas che la procura deve indagare. Che scavino, che chiedano, che si facciano un’idea i magistrati su come in questi mesi il Comitato ha lavorato. E agli esimi scienziati di cui possiamo fare a meno, qualcuno si assuma la responsabilità di mostrare l’uscita. In fretta. E senza l’onore delle armi.

2 risposte a “UN COMITATO TECNICO SCIENTIFICO DA BARZELLETTA (LA VICENDA DELL’APERTURA DELLE DISCOTECHE IN SARDEGNA NEL PERIODO ESTIVO)”

  1. Un comitato tecnico scientifico dovrebbe dare, credo, pareri di carattere tecnico scientifico.
    Ma dire che le discoteche possono riaprire perchè “è inevitabile e necessario che riaprano” non è un parere scientifico. E’ un parere economico e politico, significa che c’è una pressione di carattere economico (“necessario”) e un’implicazione di carattere politico (“inevitabile”).
    Ma allora non è un comitato tecnico scientifico, è un comitato politico affaristico. Anzi, visto che due parlano e due sono scomparsi, direi mezzo comitato.
    Quindi ci state dicendo che la scelta di ammassare gente sana e gente infetta nelle discoteche è stata presa grazie all’autorevole parere scientifico di due signori che hanno detto che era “inevitabile e necessario”?
    Se ve la sentite provate ad andare a spiegarlo nelle corsie intasate e in casa dei morti.

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