LE CELEBRAZIONI DEL 250ESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA CITTA’ TABARKINA DI CALASETTA

ph: Calasetta

di MARCO BERNARDINI

L’amministrazione comunale col supporto della R.A.S. (Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato alla cultura e Turismo, Fondazione Sardegna, Associazione degli Enti locali per le attività culturali e dello spettacolo) hanno voluto fermamente immortalare questo importante avvenimento culturale con un vasto e importante programma di manifestazioni, denso e ricco di eventi, nel rispetto delle norme vigenti sul COVID 19. La manifestazione, legata alla valorizzazione della cultura Tabarkina, al suo territorio ai suoi prodotti locali, convegni musica e arte, si articola in location tra le più suggestive della città. Un’importanza di rilievo e degna di nota risulta essere quella di raccogliere testimonianze dirette e indirette, contemporanee e non, del passato della comunità Tabarkina legate al mondo del cosmopolitismo insistente sul bacino del mediterraneo. L’appuntamento del 6 settembre 2020, si è articolato in più momenti; alle 18 il momento ufficiale dell’Annullo di Poste Italiane per Calasetta 250 (in via Marconi) e, alle 19, la cooperativa Millepiedi organizzava la seconda Passeggiata nel centro storico, condotta da Annalisa Mura (con prenotazione, consueta partenza dalla sede di “Ràixe”, in via Umberto 61). La Fondazione MACC (Museo di Arte Contemporanea), ha rivestito una notevole e significativa importanza ben collocandosi nel contesto: quella di raccogliere e accogliere testimonianze del passato della comunità tabarkina, con la mostra COSMOMED legata principalmente a tracce del cosmopolitismo sul mediterraneo, migrazioni, ricordi di Tabarka di ieri e di Calasetta oggi. Particolare momento di unione e di ricostruzione della città è stato l’accoglimento dell’opera della grande artista Gabriella Locci che per l’occasione ha voluto rappresentare artisticamente in modo esponenziale la nascita della Città Tabarkina attraverso la realizzazione di 250 mattoncini realizzati in malta cementizia e contraddistinti da segni, simboli, convenzionali e non, che la stessa Gabriella ha voluto renderli unici e quale massima espressione artistico-socio-culturale della rinascita tabarkina. Questi 250 mattoncini rappresentano ciascun anno a partire dal 1770, anno della fondazione di Calasetta, fino ai giorni nostri. La partecipazione dell’artista, la cui opera unica nel suo genere, è stata fortemente voluta dalla Fondazione MACC. Alla presenza della Sindaca Claudia Mura del Comune di Calasetta, dell’Assessore alla Cultura Igor Lobascio, il Presidente della Fondazione MACC Maria Carla Armeni, il Direttore dello stesso Museo Efisio Carbone e con la partecipazione a supporto dell’iniziativa culturale, Raixe Tabarka Byixe e della Cooperativa Millepiedi, la presidente Marzia Varaldo, si è svolta la consegna dei 250 mattoncini ai partecipanti all’evento in comodato per 99 anni; l’opera realizzata dall’artista Gabriella Locci denominata “Segni minimi nello spazio e nel tempo”, come simbolo di Contemporaneità, Radici, Comunità, Appartenenza, Vita costruita insieme, ha lo scopo specifico di coinvolgere il possessore del mattoncino scelto, impegnandolo alla conservazione e custodia dell’opera in ricordo di questo importante avvenimento, tramandando il ricordo alle future generazioni.

9 risposte a “LE CELEBRAZIONI DEL 250ESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA CITTA’ TABARKINA DI CALASETTA”

  1. Come al solito è un piacere leggere le tue ricostruzioni delle storie. Mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo per capire se anche su temi personali riesci ad essere sempre coinvolgente. Complimenti

  2. Peccato non essere vicina per poter rivivere alcune emozioni di quando ero ragazzina, frequentavo molto Calasetta.
    Grazie Marco.

  3. Sono stata a Calasetta il week end scorso. Tanti anni che non mi capitava di andarci. Ho trovato un paese accogliente, gioviale, con gli operatori dei differenti settori desiderosi di promuovere il territorio e le loro maestranze.

    I festeggiamenti per questi 250 anni dalla fondazione del paese meritano di essere onorati partecipando numerosi alle tante manifestazioni calendarizzate.
    Un buon lavoro a tutti.

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