IL CIRCOLO CULTURALE SARDO “LOGUDORO” DI PAVIA PIANGE LA SCOMPARSA DI DON VINCENZO FOIS, STORICO RETTORE A CAGLIARI DELLA BASILICA DI SANT’AGOSTINO

Pavia, 28 febbraio 2008. Da sinistra, seduti in prima fila: Gesuino Piga (allora presidente del Circolo “Logudoro”), Gianluca Medas, Paolo Pulina

di PAOLO PULINA

Venerdì 14 e sabato 15 febbraio 2020, il Circolo culturale sardo “Logudoro”, presieduto da Paola Pisano, ha dato il suo contributo per la buona riuscita dell’iniziativa di sottoscrizione di un Patto di Amicizia  fra i tre Comuni di Cagliari, Abbasanta e Pavia nel nome di Sant’Agostino.

Il progetto è stato ispirato da don Vincenzo Fois, responsabile e instancabile animatore della Rettoria di Sant’Agostino a Cagliari. Purtroppo, don Fois, per ragioni di salute, non ha potuto essere presente ad accompagnare a Pavia i sindaci di Abbasanta (paese di 2700 abitanti in provincia di Oristano, che ha una chiesa campestre dedicata a Sant’Agostino) e di Cagliari per l’incontro con il sindaco della città che custodisce da secoli, presso la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, le spoglie del santo, che furono riscattate “a gran prezzo” dai saraceni per interessamento del  pio re longobardo Liutprando tra il 720  e il 725  e fatte trasportare  a Pavia da Cagliari,  in cui erano state trasferite  dall’Africa  per sottrarle alla furia dei Vandali e dove erano state custodite per circa 220 anni.   

Aderendo alle sollecitazioni di don Fois, il Circolo “Logudoro”, fin dagli anni Novanta del Novecento, ha preso su di sé l’onore e l’onere di tenere vivo il ricordo della traslazione delle spoglie del “dottore della Chiesa” dalla Sardegna a Pavia e di sottolineare l’importanza del vincolo interculturale che con questo evento storico si è creato tra l’isola e la comunità pavese.

Ora che don Fois, il 3 luglio, all’età di 86 anni, è venuto a mancare, è giusto ricordare quanto egli ha fatto per valorizzare questo legame storico e culturale – creato dalle reliquie di sant’ Agostino – fra Cagliari e Pavia.

Ecco le manifestazioni agostiniane pavesi più importanti in cui don Fois è stato anche fisicamente presente.

1990, 10 ottobre

Nell’Aula Foscoliana dell’Università di Pavia, invitato dal “Logudoro”, Padre Carlo Cremona, della  Radio Vaticana e della Rai, presentò la sua biografia del santo intitolata Agostino d’Ippona. La ragione e la fede. Interventi di padre Giancarlo Ceriotti, degli Agostiniani di Pavia, e di don Fois, parroco della Basilica di Sant’Agostino a Cagliari.

2000, anno giubilare

Nell’anno  giubilare 2000 e nel centenario della definitiva ricollocazione  (7 ottobre 1900)  delle reliquie del santo in San Pietro in Ciel d’Oro (esse, agli inizi del 1800, dopo   le devastazioni dell’età napoleonica, erano state  messe al sicuro presso la Cattedrale di Pavia), l’Assessorato provinciale alla Cultura, la  Comunità agostiniana  e  il “Logudoro”  avviarono la ripresa  del rito tradizionale di fine febbraio della memoria della traslazione delle spoglie dalla Sardegna. Fu coinvolto anche Casei Gerola, dove Liutprando accolse i resti del santo arrivati via mare a Genova e da lì portati a Pavia (a Cava Manara ci sono echi del loro passaggio, come ricorda  Vittorio Pasotti nell’articolo apparso nel “Bollettino della basilica di San Pietro in Ciel d’Oro”, aprile 2012,  e intitolato  “Cava: dove sant’Agostino incontra la Francigena”,  in cui viene raccontato anche il “miracolo di Cava” attribuito a sant’Agostino).  Le messe solenni, a Pavia e a Casei,  furono accompagnate dal coro “Lachèsos” di Mores (paese della Sardegna gemellato con Santa Giuletta),  che eseguì  canti in sardo in lode del santo. Durante la celebrazione pavese, don Fois donò agli agostiniani una scultura in pietra di  Pinuccio Sciola, “Sant’Agostino dormiente”.

2003, aprile

Nell’ aprile 2003 il “Logudoro” e la  Comunità agostiniana organizzarono eventi agostiniani  nella ricorrenza della conversione e del  battesimo del santo (24 aprile 387). Durante la messa, celebrata da padre Gianfranco Brembilla e da don Fois, i canti della liturgia furono eseguiti in sardo da Emilio Valentini (con le “launeddas” di Giampaolo Ibba). Fu benedetta la scultura di Sciola prima della sua sistemazione nella cripta dove sono custodite le spoglie di Severino Boezio. 

Nell’Aula Foscoliana fu presentato il libro Sciola scultore del prof. Alberto Crespi, sull’opera dell’artista Pinuccio Sciola, edito da Jaca Book. La sera del 29 aprile si è tenuto, presso la Basilica di S. Pietro in Ciel d’Oro, uno spettacolo-narrazione dell’artista sardo Gianluca Medas sulla vita di sant’Agostino con le musiche del chitarrista Marco Lutzu e con i canti in sardo di Emanuele Garau.

2008, 28 febbraio

Il Circolo, in accordo con il  Comitato “Pavia città di Sant’Agostino” (di cui fanno parte Comune di Pavia, Diocesi di Pavia, Provincia Agostiniana d’Italia), ha organizzato una giornata di commemorazione dell’arrivo a Pavia, tanti secoli fa, dei resti di sant’Agostino provenienti dalla Sardegna.

Nel pomeriggio, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, vi è stata la concelebrazione  della messa da parte di don Fois e dei padri agostiniani. La messa è stata accompagnata, oltre che dal coro della basilica, dal suono delle launeddas di Fabio Melis, musicista sardo-bolognese. Alla sera, nella stessa basilica, l’attore Gianluca Medas, con l’accompagnamento musicale dei fratelli sardo-bresciani Francesco e Fabrizio Saiu (chitarra e percussioni), ha  sviluppato una narrazione sul tema “Il viaggio di sant’Agostino da Ippona a Cagliari e a Pavia”. È seguito un intermezzo riservato all’ufficialità, con gli interventi di padre Giustino Casciano, di don Fois, dell’allora presidente del “Logudoro”, Gesuino  Piga,  e di Maurizio  Porcelli: quest’ultimo,  in rappresentanza del Comune di Cagliari, ha donato al Circolo un’artistica riproduzione dello  stemma della Città di Cagliari. La serata è stata conclusa da un’esibizione del maestro di chitarra classica Luigi Puddu (direttore della civica Scuola di musica del Comune di Cagliari).

2010, 27 febbraio

Celebrazione del ricordo della traslazione delle spoglie di sant’Agostino.

Anche in questa occasione, per merito di don Fois (venuto a Pavia con una delegazione di fedeli), di Maurizio Porcelli, consigliere del Comune di Cagliari, e del Circolo “Logudoro” di Pavia, è stata offerta ai cittadini pavesi una performance del maestro di chitarra classica Luigi Puddu. La proposta musicale favorita dal “Logudoro” nella circostanza ha compreso anche l’esibizione del giovane baritono cagliaritano Marco Scardella accompagnato, con le note del prezioso organo della Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro (si tratta di un Lingiardi del 1913), dal giovanissimo Lorenzo Palestra.

Il 28 febbraio 2008 e il 27 febbraio 2010,

in San Pietro in Ciel d’Oro, durante la messa in memoria della traslazione delle spoglie del santo, richiamandosi a quanto esposto da mons. Efisio Serra nel libro intitolato Una pagina d’oro della storia ecclesiastica della Sardegna e pubblicato nel 1897, di cui ha curato una seconda edizione nel 2003, don Fois ripeté la stessa implorazione formulata da mons. Serra: «Se in Sardegna furono conservate le vesti, all’isola non è rimasta la consolazione di possedere una insigne reliquia del Santo dopo averne custodito il corpo per duecento e più anni. Deh, sorga dunque presto quella felice aurora dall’esimio vescovo di Pavia, per benigna concessione del glorioso regnante Pontefice, una insigne reliquia del grande Agostino, perché riposi accanto alle sacre vesti di lui che Cagliari va superba di possedere tuttora!».

2011, 27 febbraio

Arrivo a Pavia del consueto pellegrinaggio di devoti cagliaritani in visita alla Tomba di Sant’Agostino guidati da don Fois, che  ha celebrato  la S. Messa in San Pietro in Ciel d’Oro.

2020, 15 febbraio

Nel pomeriggio, dopo l’esibizione, presso il Circolo “Logudoro”,  di un coro di otto componenti che erano nella citata delegazione di Abbasanta, guidata dal sindaco e dal parroco di Abbasanta e di cui facevano parte anche il sindaco di Cagliari e la priora della rettoria di Sant’Agostino di Cagliari, a tutti i presenti fu consegnata una copia del volume, appena pubblicato,  con la riproduzione delle immagini del power point con le quali il prof. Attilio Mastino ha illustrato, al convegno “agostiniano” di Pavia del 23 febbraio 2019, la sua relazione “L’arrivo e la permanenza del corpo di Agostino in Sardegna tra l’età vandala e l’età bizantina”.

Nell’occasione telefonai a don Vincenzo, che non mi nascose i suoi problemi di salute ma che si mostrò contento di poter ricevere brevi manu, nei giorni successivi, il volume, che contiene in appendice un resoconto molto più dettagliato di quello qui sintetizzato su “L’impegno  del Circolo ‘Logudoro’ per valorizzare la ricorrenza della traslazione delle spoglie di sant’Agostino da Cagliari a Pavia (1990-2019)”.

A nome della Presidenza, dei Consiglieri e dei Soci del “Logudoro”: grazie, don Vincenzo! Riposa In Pace!

Pavia, 28 febbraio 2008,  Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, concelebrazione  della messa da parte di don Vincenzo Fois (rettore della Rettoria di Sant’Agostino a Cagliari) e dei padri agostiniani. Da sinistra: padre Giustino Casciano [allora Priore di San Pietro in Ciel d’Oro, da febbraio 2020 nuovo priore Provinciale degli Agostiniani d’Italia], don Fois, padre Jim Beinlich, padre Luigi Ghilardini

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