E ALLA FINE FRA CAGLIARI E VERONA E’ 1-1. UNA PARTITA DALLE TANTE OCCASIONI TRA RIMPIANTI E TIMORI

il gol del Cagliari in “comproprietà” tra Castro e Joao Pedro

Primo pareggio del campionato per il Cagliari: 1-1 alla Sardegna Arena contro l’Hellas Verona, in una partita scorbutica e tesa, ma comunque divertente, con una serie di occasioni da gol da una parte e dall’altra. Ai rossoblù resta il rimpianto di avere incassato la rete del pareggio su uno sfortunatissimo infortunio della difesa; l’Hellas però si è battuta bene e alla fine è stata premiata uscendo imbattuta dallo stadio cagliaritano. Un punto che comunque consente al Cagliari di continuare la serie positiva e fare un altro passo avanti in classifica.

Rolando Maran opera qualche ritocco nell’undici di partenza rispetto alla gara di mercoledì. Tornano Ceppitelli e Pellegrini, rispettivamente al centro e a sinistra della difesa; Cigarini riprende il suo posto nel cuore del reparto di mezzo, affiancato da Rog e Nandez. Il trequartista è Castro, match-winner di Napoli.

Al 12’ lancio di Pellegrini, Simeone controlla a seguire col petto e davanti a Silvestri prova l’esterno destro per sorprendere Silvestri sul suo palo, il portiere è reattivo a deviare in angolo. Al 22’ contropiede veloce dei rossoblù, Nandez appoggia a Joao Pedro, il cui destro da fuori area sfiora il palo. Al 24’ scende bene sulla sinistra Pellegrini, cross teso a mezz’altezza, sul quale Joao Pedro e Simeone non arrivano per un niente.

L’Hellas si fa viva su un calcio d’angolo al 27’: la traiettoria di Veloso sul primo palo è deviata di testa da Dawidowicz, che manda il pallone alto di poco.

Al 29’ il Cagliari passa: cross di Castro dalla sinistra, traiettoria velenoso e arcuato, Joao Pedro si lancia per deviare di testa, forse lo tocca, forse no, fatto sta che il pallone si infila alla sinistra di Silvestri. La Lega, dopo aver visto e rivisto l’azione, alla fine assegna il gol a Castro.

Episodio dubbio al 31’, quando Veloso entra duro su Rog in area: il pallone schizza in angolo, l’arbitro Volpi conferma la decisione assistito dall’addetto al VAR Di Bello. Il DS rossoblù Marcello Carli protesta e viene allontanato dalla panchina.

La gara si fa più spezzettata dai continui falli tattici in mezzo al campo. Molti contatti rudi, Stepinski e Castro vengono ammoniti. La sensazione comunque è che se il Cagliari alza il ritmo e gioca in velocità palla a terra può sempre creare qualcosa di pericoloso.

Ospiti vicinissimi al pari al 39’: punizione di Veloso dalla trequarti, Zaccagni si ritrova tutto solo in area di rigore, deviazione di testa, fuori di pochissimo. Al 42’ Stepinski controlla spalle alla porta, tocco dietro per Veloso, conclusione molto alta.

Tambureggianti gli ultimi minuti del primo tempo, col Cagliari che stringe d’assedio l’Hellas nella sua trequarti. Rog ci prova da fuori, Silvestri ribatte in tuffo. Al 45’ però grosso brivido per i tifosi del Cagliari, Pisacane salva sulla linea su un tiro di Veloso a porta vuota, dopo che Olsen era uscito ad allontanare un cross di Verre dalla destra. Pericolo scampato, si va al riposo col Cagliari in vantaggio.

La ripresa inizia con una serie di occasioni, da una parte e dall’altra. Inizia Ceppitelli, pescato su punizione da Cigarini, il capitano schiaccia di testa verso la porta, non trovandola per un niente. Poi Cacciatore mette una pezza su Zaccagni, pronto al tiro su penetrazione di Verre. Sugli sviluppi dell’angolo, contropiede vertiginoso rossoblù, condotto da Simeone e chiuso con un cross per Rog, il colpo di testa del croato scheggia il palo sinistro. Capovolgimento di fronte, affondo di Lazovic sulla sinistra e pallone d’oro messo in mezzo per Verre, tiro a botta sicura, grande risposta di Olsen, quindi Ceppitelli spazza impedendo il tap-in dell’attaccante gialloblù. Subito dopo un cross di Rrahmani dalla destra taglia tutta l’area del Cagliari, fortunatamente Stepinski non riesce a deviarlo all’altezza dell’area piccola.

Al 61’ primo cambio nell’Hellas, Salcedo al posto di Verre. Un minuto dopo, gran cross di Nandez, Simeone gira di testa, Silvesti risponde alla grande. Poi un tiro di Salcedo termina sul fondo.

L’Hellas pareggia nel modo più inaspettato, al 66’: Pisacane è sfortunato, scivola al momento del rinvio, il pallone finisce comodo comodo sul piede di Faraoni che non ha problemi a batetre Olsen.

Maran inserisce subito Nainggolan per Castro.

Al 73’ ancora Hellas vicino al gol: cross dalla destra di Salcedo, Zaccagni manca la rovesciata, Lazovic controlla e spara fuori da ottima posizione.

Al 74’ entrano Oliva per Cigarini nel Cagliari e Pessina al posto di Zaccagni. Al 75’ Nainggolan cerca l’incrocio con un sinistro da fuori, il belga non inquadra i pali.

Al 78’ Cagliari vicinissimo al 2-1: Joao Pedro spizza di testa per Nainggolan che penetra in area, pallone d’oro per Simeone, tutto solo in area, il tiro dell’argentino è alto.

All’83’ angolo di Veloso, testa di Salcedo, sul fondo. Subito dopo dentro Ionita per Rog, Maran conclude i cambi a sua disposizione.

All’86’ Salcedo dalla sinistra fa partire una fiondata respinta da Olsen in qualche modo, serie di rimpalli fortuiti, Cacciatore risolve in qualche modo. All’88’ Pazzini rileva Stepinski.

I 3 minuti di recupero scorrono senza nuovi episodi di cronaca. 1-1, domenica è in programma la trasferta all’Olimpico contro la Roma.

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