LA PASSIONE PER LA CUCINA: I PIATTI DI MAURIZIO LAI E ANDREA LOCCI DA PECHINO A DUBAI. E ORA A MILANO

Maurizio Lai e Andrea Locci
di STEFANIA LAPENNA

Hanno fatto conoscere la loro cucina in Italia e all’estero, conquistando anche i palati più raffinati. Maurizio Lai e Andrea Locci sono sardissimi: il primo proviene da Sestu, il secondo da Cagliari. Entrambi lavorano presso Palazzo Matteotti, a Milano, per la compagnia The Dedica Anthology, giovane gruppo dell’hotellerie, che mira ad un mercato di lusso ed esclusivo. Maurizio ha 34 anni ed è Executive Chef; Andrea ne ha 30 ed è Chef de Cuisine di Maurizio. Entrambi hanno un curriculum di tutto rispetto: Maurizio ha lavorato nei migliori ristoranti di Cagliari per poi volare a Londra dove ha lavorato per il Four Season. Successivamente, presso la Scuola di Cucina Etoile, e a Pechino, dove gestiva la cucina di un complesso dedicato all’enogastronomia italiana, Piazza Italia. Poi un’altra parentesi a Cagliari in un ristorante immerso nelle ville liberty della città, dove le guide enogastronomiche  hanno riconosciuto gli ottimi risultati di un progetto volto alla professionalità di tutti i giovanissimi ragazzi.

Alla ricerca di un nuovo ragazzo da inserire nel team della cucina, un giorno Maurizio ricevette un curriculum, era quello di Andrea, che dopo gli studi all’alberghiero e le esperienze nei migliori ristoranti della città, decise di candidarsi ad un nuovo progetto di crescita personale e professionale. Il piano del ristorante era di tutto rispetto ed infatti non tardarono ad arrivare i buoni commenti delle guide enogastronomiche. Grazie a questa esperienza nacque oltre che una stima reciproca a livello professionale anche una grande amicizia e una complicità esponenziale. Dopo tre anni Maurizio, lasciando Cagliari per una nuova ed importante esperienza, decise di approdare nella calda Dubai, per un incarico da Chef de Cuisine, all’Armani Hotel Dubai, nel ristorante Armani/Deli. Poco dopo si liberò una posizione all’Armani Ristorante, un altro dei 5 ristoranti dell’Armani Hotel Dubai, all’interno del grattacielo più alto al mondo, il Burj Khalifa. Così arrivò anche Andrea, che dopo un brevissimo periodo già ricopriva la posizione da Sous Chef. Fu una lunga esperienza di quattro anni. Subito dopo Andrea ebbe un’esperienza in Svizzera, a Davos, con l’Intercontinental Hotels mentre Maurizio iniziava il suo percorso anche da docente. Attualmente, ad Andrea manca poco per laurearsi in Economia e Gestione dei Servizi Turistici, ad Oristano.

Che tipo di cucina fate? Una cucina credibile, dove non basta la ricercatezza dei prodotti ma mira a lasciare un ricordo nelle persone che la provano.

Com’è stata l’esperienza a Dubai? Stimolante, surreale, costruttiva.

Vi siete ambientati bene? Assolutamente sì, siamo un gruppo di dieci amici, uniti nel lavoro e nella vita privata!

Qual è la soddisfazione più grande che avete avuto finora? La soddisfazione più grande pensiamo sia lavorare ancora insieme.

Cosa significa per voi la cucina? Condivisione, unione, classe, intelletto, novità, arte.

Il lato positivo e quello negativo (se c’è) del vostro lavoro? Il lato positivo è sicuramente il sentire questo lavoro come un hobby; quello negativo è che a volte dobbiamo anche lavorare.

Vi manca la Sardegna?  Tantissimo!

Obiettivi per il futuro? Incrementare le nostre conoscenze.

https://www.vistanet.it/

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