“BIANCO E NERO” E I SUOI CENTENARI COMMUOVONO COPENAGHEN (CON LA PRESENZA DELL’ASSOCIAZIONE “INCANTOS” DELLA CAPITALE DANESE)

di MARCO ZUCCA

Due ore di intense emozioni: così può essere riassunta la “prima” all’estero di “Bianco e Nero – Lo Spettacolo”, opera foto-musicale ideata da Lorenzo Fasolo e interpretata da Beppe Dettori, che ha varcato i confini nazionali venendo proposta venerdì sera presso l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen.

La sala, gremita in ogni ordine di posto, ha visto la presenza di 150 ospiti (non solo sardi, ma anche danesi), facenti capo all’Associazione Culturale Incantos, presieduta dalla Presidentessa Olimpia Grussu, e all’Istituto Fernando Santi, co-organizzatore grazie al contributo di Pierpaolo Cicalò, che ha voluto portare oltre i confini isolani la storia, la cultura e lo stile di vita del popolo sardo: tra gli spettatori anche il Console Italiano in Danimarca e la sua consorte, i quali, visibilmente colpiti, hanno definito Bianco e Nero “un’opera straordinaria”.

Presente, in rappresentanza della Regione Sardegna, l’Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Virginia Mura.

Olimpia Grussu, Pierpaolo Cicalò, Virginia Mura e il Console hanno ricevuto in dono la targa ufficiale di Bianco e Nero come “testimoni” dello spettacolo.

“Il nostro è un viaggio che continua a lasciare traccia e memoria dei nostri preziosi centenari. Essere riusciti ad emozionare il pubblico, che in alcuni momenti si è lasciato andare ad una profonda commozione, è motivo di orgoglio e ci infonde una grande forza per continuare a promuovere il patrimonio della Sardegna”. Queste le parole di LorenzoFasolo, il quale conclude: “Non so dove arriveremo, ma so che andremo lontano”.

Interviene anche Beppe Dettori, applauditissimo dagli spettatori dell’Istituto Italiano di Cultura: “Ritrovare tanti fans e raccogliere ulteriori consensi è stato per me straordinario. Mi auguro che questa possa essere la prima di una lunga serie di spettacoli all’estero. La nostra cultura è meritevole di essere esportata quanto più possibile”.

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