MUSICISTI BULGARI A CAGLIARI: IL PROGETTO JAZZ “SARDICA” IN SARDEGNA COL SUPPORTO DEL CIRCOLO SARDO DI SOFIA

di CARLO MANCA

Prende forma il progetto tra la Bulgaria e la Sardegna “SARDICA“ messo in piedi dal Festival Internazionale Jazz in Sardegna, con il supporto in terra Bulgara del Circolo dei Sardi Sardica, ieri sul palco del Jazzino si è potuto assistere a un fantastico concerto con la Band Paolo Nonnis Orchestra insieme al Famosissimo cantante Bulgaro Vassil Petrov, poco prima c’è stata la preziosa performance di tre giovani e talentuosi musicisti Bulgari che hanno intrattenuto il numeroso pubblico suonando con i loro strumenti a fiato supportati dalla Band di Paolo Nonnis. I tre musicisti bulgari in questi giorni presenti a Cagliari grazie al progetto “SARDICA” che jazz in Sardegna sta portando avanti da anni con l’appoggio del Circolo Sardo di Sofia, i contatti con l’Ambasciata Italiana tramite l’istituto Italiano di Cultura di Sofia e il Festival Jazz di Bansko, hanno suonato scambiandosi  tecniche e  idee musicali con musicisti sardi , per trovare la giusta unione tra le due realtà.

Il progetto prevede la realizzazione di un’opera musicale originale che possa creare una connessione tra due paesi, la Sardegna e la Bulgaria, e due tradizioni separate da millenni, ricercando i fili di antichi percorsi culturali per proiettarli verso un futuro di consapevole e solidale vicinanza.

Il “la” di questo stimolante viaggio artistico è offerto da una straordinaria coincidenza onomastica che da qualche decennio è oggetto di approfondite ricerche archeologiche e antropologiche: la città di Sofia era infatti anticamente detta “Sardica o Serdica”, e la distanza tra le Domus de Janas, i Nuraghi e il pozzo sacro di Gârlo, a 40 Km da Sofia, è probabilmente molto minore di quello che si possa pensare.

Ecco quindi il progetto di una produzione musicale che partendo dalla tradizione sarda e mediterranea si congiungerà a quella balcanica e ottomana ripercorrendo e sviluppando quelli che, che con molta probabilità, devono essere stati gli antichi percorsi di questi popoli.

Un progetto musicale che ha l’ambizione di costituire la culla e lo stimolo di maggiori relazioni, non solo culturali, tra i due paesi che pertanto perseguirà l’obiettivo di risultare ricco di fascino e di sfumature, rigoroso e moderno, potente e armonico.

Sul palco si passerà dalla tradizione pura con l’incontro delle vocalità e i solisti degli antichi strumenti tradizionali, come il tipico Kaval bulgaro e le ancestrali Launeddas sarde, alle orchestrazioni più complesse e moderne condotte

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