FRANKIE DETTORI, IL RE DI PARIGI: IL FANTINO DI ORIGINI SARDE VINCE PER LA SESTA VOLTA L’ARC DE TRIOMPHE

ph: Frankie Dettori

Sei volte Frankie. Dettori sbanca ancora una volta l’Arc de Triomphe tornato a Longhamp dopo i due anni di esilio a Chantilly, e aumenta il suo vantaggio sui plurivincitori della più importante corsa di galoppo del mondo, tutti fermi a quota quattro. Sui prestigiosi 2000 metri dell’ippodromo parigino, con un montepremi di 5 milioni di euro, il “ragazzo che sorride” ha battuto tutti ancora su Enable, per il secondo anno consecutivo . Sarà pur vero che montava il favorito, però la pista dell’ippodromo parigino è disseminata nella sua storia di vittime del  pronostico. Ma il cavallo più forte, guidato dal fantino più forte al mondo, hanno invece fatto esultare le migliaia di scommettitori che hanno puntato sul binomio. La leggendaria carriera del fantino nato a Milano il 15 dicembre del 1970 da padre sardissimo, Gianfranco soprannominato il mostro per la sua bravura in sella, si arricchisce di una nuova perla. Dettori dunque era il favoritissimo. Basta dare uno sguardo alle quote dei bookmakers: si vincevano 11 euro puntandone 10 su Enable. A seguire Sea of Class montata da Doyle (7 euro ogni 2 puntati), cavalla italiana passata nella proprietà di uno stramiliardario cinese. In gara anche altri due fantini sardi : Andrea Atzeni su Defoe e Christian Demuro su Neufbosc. A completare il quadro degli isolani anche Andrea Marcialis che allena l’outsider Way to Paris.  In partenza a menare la danza  Nelson, Capri e proprio Defoe, con Atzeni in sella. La situazione rimane stabile sino a dopo il gran curvone che immette in dirittura d’arrivo. Lì cambia, tutto: Atzeni viene riassorbito e a 300 metri dal traguardo, dal nulla, sbuca Frankie Dettori che era sempre stato coperto in mezzo al gruppo ma subito dietro i battistrada. Fedele al suo motto (scattare per ultimo ma un attimo prima degli altri), il fantino sardo-milanese guadagna la testa della corsa per non mollarla più sino al palo del traguardo, nonostante il disperato tentativo di rimonta proprio di Sea of class, battuto per una “classica” incollatura.

Frankie Dettori ha vinto in tutto il mondo: dall’Europa al Giappone, dagli States all’Australia. Ma Parigi è diventato il suo regno: sei vittorie in quello che è considerato un vero e proprio campionato del mondo. Tre di questi successi sono arrivati negli ultimi quattro anni. Il fantino sardo aveva iniziato a collezionare trionfi a Longchamps nel 1995 con il mitico Lamtarra, cavallo ritiratosi imbattuto. A seguire la doppietta nel 2001 e 2002 con Sakhee e Marienbard.  Quindi il silenzio, e anche una lunga crisi dovuta a una squalifica per doping e la fine del rapporto con la scuderia Godolphin degli sceicchi del Dubai. Ma dopo la polvere, Frankie è ritornato sugli altari, grazie anche alla fiducia del trainer John Godsen, che lo ha messo sotto la sua ala protettrice. Così sono arrivati i successi del 2015 con Golden Horn e lo scorso anno con Enable. Oggi la seconda vittoria di fila, con lo stesso cavallo. Per inciso, nella storia della corsa, impresa riuscita solo ad altri sette cavalli, fra cui il “nostro Ribot (1955 e 1956).

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