SORRISI E COMMOZIONE PER PASQUALINO GIACOMINA, NUOVO CENTENARIO AD ORISTANO

di Gian Piero Pinna

25 febbraio 2018,  un giorno indimenticabile per Pasqualino Giacomina. Oggi erano in tanti a festeggiare il suo secolo di vita. I soci del Gremio dei Muratori di Oristano, con il Presidente Franco Spiga, il Vice Presidente Angelo Marras, il Cassiere Ignazio Meloni e tutti i componenti del Consiglio Direttivo del Gremio, erano presenti per porgere gli Auguri al loro storico Socio e consegnargli una targa ricordo.

Ma a festeggiare il neo centenario, c’era anche il vice sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, che sostituiva il sindaco Lutzu, assente a causa di una brutta influenza, che in fascia tricolore e in rappresentanza dell’amministrazione cittadina e  di tutta Oristano, gli ha consegnato un’altra targa ricordo. Non è mancata neanche una targa ricordo dell’amministrazione della Casa di Riposo, consegnatagli dall’amministratore Giovannico Crobe a nome di tutti gli operatori e degli ospiti, con gli auspici di “serenità e pace per gli anni a venire”. Molto significativa anche la Presenza dell’Arcivescovo emerito di Sassari, Monsignor Paolo Atzei e di Don Antonio Muscas. 

Pasqualino Giacomina, classe 1918, attualmente è il socio più anziano, sia come età e sia come iscrizione al Gremio dei Muratori di Oristano, la sua prima tessera, è del lontano 1947, ma del sodalizio, è stato anche presidente per quattro mandati, Segretario e anche Economo per oltre quarant’anni.

Visibilmente commosso e anche un poco emozionato, accompagnato dai familiari che lo hanno confortato per tutta la mattinata, il nostro centenario si è presentato con due decorazioni di guerra appuntate sul petto. Le decorazioni da lui conquistate, durante la Seconda Guerra mondiale, in effetti, sono state quattro, ma due sono andate smarrite.

Una mattinata, insolita e festosa per  tutto il personale, per i tanti ospiti della Casa di Riposo e per i volontari che vi operano, ma anche per gli amici e i parenti del festeggiato. Per rendere ancora più lieta e gioiosa la festa, è stato allestito anche un ricco buffet.

In definitiva una giornata lieta per Pasqualino Giacomina, che  ha fatto sicuramente dimenticare i dispiaceri sopportati nella sua lunga vita. Il più duro da superare, è stata la scomparsa, in circostanze misteriose, del figlio Gaetano. Tutto cominciò il 13 maggio 1998, quando una informativa, trasmesso alla prefettura di Oristano, da parte dell’ambasciata italiana a Dakar, in Senegal, comunicava che Gaetano Giacomina, era morto nell’ospedale di San Felipe, nell’Isola di Fogo, dove era stato ricoverato in seguito a uno strano incidente avvenuto a bordo della Motobatta Angela I, apparentemente senza conseguenze gravi. Che non fosse un uomo qualunque il figlio di Pasqualino Giacomina, erano in pochissimi a saperlo e lo stesso padre, lo apprese solo dopo la sua misteriosa morte. Tano Giacomina, infatti, era super agente segreto e operava in una struttura riservatissima del Sid. Il suo nome in codice era G.65. Probabilmente, Tano era ancora operativo se, all’epoca del misterioso incidente che gli costò la vita, doveva ritornare in Algeria, ufficialmente come membro dell’equipaggio di una nave mercantile che trasportava granaglie, se non fosse che il paese nordafricano, era stato il luogo dove aveva operato per anni come agente segreto.

Una istituzione benemerita quella della Casa di Riposo Eleonora d’Arborea di Oristano, che tra le tante persone anziane, ospita anche Pasqualino Giacomina. Apri i battenti nel lontano 1896 come Ricovero di Mendicità, grazie alla lungimiranza di Vandalino Casu, che destinò un sostanzioso lascito per la sua nascita.

Il 18 agosto 1899, il Re Umberto I, con un suo atto, ne decretò la costituzione in ente morale e contestualmente ne approvò anche il primo statuto. Fino al 20 luglio 1926 il Ricovero di Mendicità, fu gestito da Consigli di Amministrazione, eletti pro tempore dall’Assemblea dei soci e per tale periodo temporale, alla sua presidenza si sono succedute quattro persone. Mentre dal 20 luglio 1926 al 24 maggio del 1948, l’ente morale è stato gestito da dodici commissari prefettizi. L’attuale denominazione di Casa di Riposo Eleonora d’Arborea, viene assunta nel 2 settembre del 1939, quando era commissario Tiberio Lecca. Dal 28 maggio 1941, l’ente riprende ad essere amministrato da un Consiglio di Amministrazione e il 9 luglio 1958, quando era presidente del Consiglio di Amministrazione, Giannino Martinez, viene deliberato il nuovo statuto, approvato con decreto del Presidente della Repubblica il 20 aprile 1959.

Successivamente, il 10 gennaio 2000, quando era presidente Mario Lugas, lo statuto subì una ulteriore modifica, per essere adeguato alla nuova normativa che prevedeva l’istituzione delle O.N.L.U.S., ed in forza di questa variazione, l’ente ha preso la nuova denominazione di Associazione Casa di Riposo Eleonora d’Arborea O.N.L.U.S.

L’attuale presidente è l’ex sindaco di Milis, Giovannico Crobe.

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