140 MANGROVIE DA PIANTARE IN MADAGASCAR: IL DONO DELL’ORISTANESE STEFANIA PUTZOLU CHE VIVE A MILANO PER IL PROGETTO TRUMP FOREST

ph: Stefania Putzolu

Il progetto “Trump Forest” ha raccolto adesioni in tutto il mondo: la decisione del presidente degli Stati Uniti di fare un passo indietro rispetto agli accordi sul clima firmati dal suo predecessore ha provocato un’ondata di disapprovazione. E così l’iniziativa ha raccolto fondi da destinare interventi di forestazione in tutto il pianeta: un milione di alberi da piantare, dall’Alaska al Sudafrica, dall’Europa all’Australia.

Sostegno da tutto il mondo. Dalla Sardegna è arrivato il contributo di una ragazza oristanese Stefania Putzolu. Nata da mamma cabrarese e padre di Samugheo, Stefania è nata e ha vissuto a Oristano, ma ora lavora a Milano per una multinazionale del settore alimentare.

Come è nata l’idea di fare una donazione a un progetto che critica apertamente la politica ambientale di Donald Trump? «Ricordo che ho saputo di questo progetto la scorsa estate. Forse era agosto. Sono andata a visitare il sito e l’idea mi ha incuriosito molto – racconta al telefono Stefania -. I temi ambientali mi hanno sempre interessato. L’ho trovata un’iniziativa bella, di forte impatto, simbolicamente contro la politica di Trump che sull’ambiente non ci è andato giù leggero».

“Trump Forest” è stata lanciata l’anno scorso e punta a piantare 10 miliardi di alberi per neutralizzare il dietrofront del presidente degli Stati Uniti rispetto agli impegni presi da Barack Obama sul contrasto al riscaldamento globale. L’impegno a piantare il primo milione di alberi è stato raggiunto grazie al contributo di oltre tremila privati e aziende non solo negli Usa, ma in tutto il mondo. Sul sito trumpforest.com c’è una mappa interattiva dove compaiono i singoli donatori.

Cliccando sulla bandierina posta su Oristano viene fuori il nome di Stefania Putzolu: «C’erano una serie di associazioni alle quali destinare il proprio contributo. Io ho scelto un’organizzazione che pianterà 140 mangrovie in Madagascar».

Il tutto con un impegno veramente irrisorio: appena 15 dollari per contribuire a rendere più verde il nostro pianeta e per cercare di frenare il degrado ambientale con un’operazione che parte del basso. Un modo di combattere il negazionismo del cambiamento climatico.

Lo slogan che campeggia nella homepage del sito di Trump Forest è eloquente: “Dove l’ignoranza fa crescere gli alberi”. Da Oristano è partito un piccolo contributo a questa battaglia.

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