PRESENTATO ALL’UNITRÉ DI PAVIA IL SECONDO VOLUME DELLA “GUIDA LETTERARIA DELLA PROVINCIA DI PAVIA” DI PAOLO PULINA

Pavia, Unitré, 24 maggio 2017. Da sin., prof. Angelo Stella, dott. Paolo Pulina

di Gian Paolo Parmini

Gian Paolo Parmini, del Consiglio Direttivo dell’Università della Terza Età-Unitré di Pavia, riguardo alla presentazione del secondo volume di “Per una guida letteraria  della provincia di Pavia” di Paolo Pulina, ha scritto per il Notiziario Unitré il seguente resoconto.

Nel pomeriggio di giovedì 24 maggio 2017, nel salone della nostra sede di Casa degli Eustachi, si è tenuta la presentazione dell’ultima opera del dott. Paolo Pulina: “Per una guida letteraria della provincia di Pavia” – volume secondo  (Pavia, Nuova Tipografia Popolare, pagine 336). Questo libro reca una Prefazione del prof. Angelo Stella così come i due precedenti dello stesso autore sugli stessi argomenti: “Viaggiatori stranieri e grandi italiani in provincia di Pavia” (primo volume della collana “Quaderni dell’Unitré”, 1995, pp. 96), le cui pagine sono state riproposte nella parte iniziale del primo volume della “Guida” (2005, 306 pagine).

Il dott. Pulina (non pavese ma sardo di Ploaghe, in provincia di Sassari), docente della nostra Unitré ininterrottamente dal 1992, ci ha detto che il senso delle sue ricerche  è sempre stato quello di attingere alle  fonti che contengono informazioni storico-culturali sui ben 190  comuni che compongono il territorio della provincia di Pavia, dando ordine e trama – mediante pubblicazioni cartacee – alle notizie così raccolte.

Nel 1977, preso servizio come funzionario presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia (in cui ha operato per 35 anni), con l’incarico di avviare i primi sistemi bibliotecari, “straniero” in questa nuova realtà (l’Università l’aveva frequentata alla “Statale” di Milano e era arrivato in Oltrepò pavese, a Santa Giuletta, paese di nascita della moglie), motivato anche dalla precoce passione per il giornalismo culturale, ha preso in esame la documentazione storica e culturale esistente appassionandosi  alle vicende dei paesi, alle testimonianze lasciateci dai Grandi (stranieri e italiani) che hanno attraversato le terre del Pavese, della Lomellina, dell’Oltrepò.

A lato della ricerca di natura professionale, il dott. Pulina ha utilizzato le informazioni scovate nei libri e negli archivi per una divulgazione  da farsi sia in articoli sui giornali e riviste sia, soprattutto,  nei corsi annuali  (finora 25) per l’Unitré di Pavia. 

Il dott. Pulina nei suoi libri ha riportato i riferimenti che ci  hanno lasciato  gli scrittori italiani e stranieri che hanno incrociato Pavia e la sua provincia: Dante, Petrarca, Boccaccio e tutti i professori che nei secoli  hanno dato lustro all’Ateneo pavese. Curiosità hanno suscitato gli articoli dedicati dall’autore ai due libri che la studiosa spagnola Marisa Azuara ha  scritto per dimostrare che lo scopritore dell’America sarebbe nato nei possedimenti della Repubblica di Genova sull’isola di Sardegna (c’è chi sostiene  – ricordiamo – che Colombo studiò a Pavia e che  quelle conservate  nella Biblioteca Universitaria di Pavia  siano le ceneri vere delle sue spoglie).

In quest’ultimo volume viene dato nuovo o più ampio risalto a scienziati come Lazzaro Spallanzani, Cesare Lombroso, Camillo Golgi, a Eva Mameli Calvino (botanica di fama internazionale, madre di Italo Calvino – i cui autografi sono custoditi nel Centro Manoscritti fondato dalla prof.ssa Maria Corti –. Eva arrivò dalla natia Sardegna all’ Università Pavia dove già insegnava  il fratello maggiore Efisio, notissimo docente di chimica). Notevole rilievo ha la figura del politico Agostino Depretis. Vi si parla anche degli scrittori Ippolito Nievo, Giovanni Verga, e, in più numerose pagine, degli scrittori pavesi Cesare Angelini e Gianni Brera.

Ben 25 pagine sono dedicate a Carolina Invernizio (nata a Voghera nel 1851 e non nel 1858, come lei volle sempre far credere), scrittrice assai discussa ma che ha certamente il merito di avere educato le masse popolari (specialmente femminili) alla lettura, particolarmente nei Paesi dell’America latina  in cui si concentrò l’emigrazione italiana tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Il prof. Stella ha detto che i due volumi della “Guida” di Pulina sono molto importanti e meriterebbero maggiore apprezzamento soprattutto nel settore universitario pavese.

Così come il primo, questo secondo volume ben si adatta allo spirito della nostra Unitré (di cui – ricordiamo – il prof. Stella è stato in passato anche presidente), Queste dense 336 pagine sono veramente interessanti perché in esse c’è la vera Pavia, città difficile ma che ha un patrimonio culturale  speciale  anche a voler solo considerare le personalità importanti non solo a livello nazionale che hanno studiato nella sua Università.

Il prof. Stella ha concluso con un concetto espresso nella Prefazione: “Il fascino di questi ritratti, tra conversazione e meditazione, in piena luce e in luminoso chiaroscuro, deriva dal suggerire, a squarci, e si distende nell’ascolto in silenzio, senza applausi, e senza gerarchie. Pulina ritrae i grandi con le misure e i colori dei più piccoli, li fa riconoscere nell’uguaglianza umana”.

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