STORIE DI DONNE: GIORNATA DEDICATA ALL’UNIVERSO FEMMINILE AL CIRCOLO MONTANARU DI UDINE


di Carmelo Spiga

In occasione della Giornata della Donna 2016, presso il  Circolo “Montanaru”  è stata organizzata a cura del Coordinamento Donne della FASI una giornata intensa e ricca di emozioni come avviene ormai da anni.  Protagoniste tre artiste se pure  con esperienze molto diverse tra loro, ma di grande spessore e di grande impatto presso un folto pubblico attento e divertito.

Annalisa Vucusa ha presentato il suo libro intitolato “Zahra, fiore dei Saharawi e altre storie d’identità”, che raccoglie quattro racconti di viaggio  corredati da bellissime immagini di quattro località da lei visitate e per motivi diversi da lei particolarmente amate. Si tratta della città di Zara da cui trae origine la sua famiglia e delle sofferenze subite  da questa bellissima città della costa croata rasa al suolo dai bombardamenti durante la seconda Guerra Mondiale e ancora colpita dal grande esodo che vide circa 400.000 profughi abbandonare le loro terre istriane. Altrettanto apprezzate le immagini e i racconti dei suoi viaggi in india e in Etiopia. Tutti i proventi  dalla vendita del libro verranno destinati alla cura dei bambini del Saharawi con problemi alla vista.

E’ stata quindi la volta di una ceramista sarda, Ignazia Tinti di Assemini. Specializzata in fusione del bronzo, lavorazione a cera persa, oro, argento, plastica decorativa, restauro tornio e pittura, trasferisce sulle ceramica, soggetti cari alla cultura popolare sarda, utilizzando le tecniche di lavorazione del pane cerimoniale. Molto apprezzata la gallinella con i suoi dodici pulcini “ Puzzoneddu Froriu”. Tutti i suoi prodotti sono dei pezzi unici lavorati a mano con tecniche originalissime di cui ha dato una dimostrazione lavorando alcuni uccellini davanti al pubblico compiacente .

Ha concluso l’esibizione delle tre artiste la bravissima cantante/attrice  Rossella Faa del Teatro del Segno di Cagliari, presentando il suo ultimo lavoro  “Bella Bella Bella sa beccesa”.  Un progetto sonoro, spettacolo concerto, un’antologia di canzoni e racconti sul filo dell’autoironia come antidoto alla paura di invecchiare. Un viaggio alla riscoperta della grazia e perfino della bellezza della terza età.

Ma la vera conclusione della giornata della donna non poteva che essere un concerto culinario. E’ stato infatti presentato e offerto in degustazione il carciofo spinoso sardo fatto assaggiare crudo condito con olio sardo e limone e cotto in una preparazione combinata con la fregula sarda  spolverizzata con la bottarga, il tutto accompagnato dal pane carasau e innaffiato da corposo cannonau per la delizia dei sardi e degli amici friulani.

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