LA VITA A FUMETTI DI VITTORIO ARRIGONI RACCONTATA AGLI STUDENTI: APPUNTAMENTO A PLOAGHE IL 19 FEBBRAIO


evento segnalato da Giovanni Salis

Venerdì 19 febbraio, in occasione dell’uscita della Graphic Novel “Guerrilla Radio. Vittorio Arrigoni, la possibile utopia” (Round Robin Editrice), l’autore Stefano Piccoli converserà, a partire dalle 11.30 all’interno della suggestiva cornice del Convento dei frati Cappuccini, con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “S. Satta – A. Fais” Perfugas, insieme ad Egidia Beretta, madre di Vittorio e già autrice del libro “Il viaggio di Vittorio”( Baldini & Castoldi).

L’incontro, patrocinato dal Comune di Ploaghe e moderato dal delegato alla Cultura Giovanni Salis, è rivolto principalmente agli studenti dell’istituto ploaghese, ma aperto anche a tutti i cittadini interessati, e sarà un importante occasione di confronto fra generazioni per conoscere la vita, gli ideali ed il messaggio di pace e solidarietà, «oggi più vivo che mai, per andare oltre i nostri confini, mentali e territoriali», del volontario, attivista pacifista e giornalista, rapito e assassinato a Gaza nella notte del 14 aprile 2011.

La sera, alle 19.00, l’incontro proseguirà all’interno del centro sociale ResPublica di Alghero, ingresso in Piazza Pino Piras, con la partecipazione dell’associazione Ponti non muri, e chiuderà il tour sardo organizzato in collaborazione con la Biblioteca Gramsciana di Ales, che nei giorni scorsi ha coinvolto i cittadini e gli studenti di Cagliari, Oristano e Ales.

A distanza di cinque anni dalla tragica scomparsa, il ricordo di tutte le sue imprese non si è mai affievolito e diventa sempre più chiara l’importanza della sua azione e della sua immensa generosità.

“Stay human–restiamo umani”, si chiudevano sempre così gli articoli che Vittorio Arrigoni scriveva da Gaza, sotto attacco nel 2009 durante l’operazione “Piombo fuso”. Raccontava non solo come giornalista, non solo come attivista internazionale, ma come uomo da sempre profondamente vicino a chi soffre e non ha i mezzi per difendersi.

«Un vincitore è un sognatore che non si è arreso e che non ha mai smesso di sognare», questa frase di Nelson Mandela era l’epitaffio scelto da Vittorio Arrigoni, quand’era in vita, come iscrizione da apporre sulla sua tomba.

 

«Restiamo umani. A qualunque latitudine, facciamo parte della stessa comunità. Ogni uomo, ogni donna, ogni piccolo di questo pianeta, ovunque nasca e viva, ha diritto alla vita e alla dignità. Gli stessi diritti che rivendichiamo per noi appartengono anche a tutti gli altri e le altre, senza eccezione alcuna. Restiamo umani, anche quando intorno a noi l’umanità pare si perda.» (Vittorio Arrigoni)

Per maggiori informazioni:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

http://www.roundrobineditrice.it/rred/scheda.aspx?bk=9788898715480

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