PER RAFFORZARE IL TREND POSITIVO DELLE PRESENZE DEI VACANZIERI, LA PRESENZA DELLA SARDEGNA ALLA BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO DI MILANO


Agenda digitale, fiere nei mercati-obiettivo e calendario di eventi in Sardegna, sostegno alle imprese, condivisione delle attività promozionali con gli operatori del settore e lotta all’abusivismo. Queste le principali azioni per consolidare la crescita del turismo isolano che la Regione ha presentato alla 36esima Borsa internazionale del turismo di Milano. Si riparte dall’aumento in doppia cifra di arrivi e presenze dei vacanzieri e si punta a rafforzare i numeri degli ultimi due anni con un’innovativa strategia di promozione e commercializzazione del prodotto Sardegna. Per la prestigiosa fiera di settore in Italia, una delle maggiori al mondo, l’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha accreditato 57 operatori isolani, 42 di varie categorie del comparto ricettivo e 15 di servizi e di trasporto, associazioni e tour operator. Svolta una fitta agenda di incontri commerciali con buyer italiani e stranieri all’interno dello stand Sardegna: quasi 500 metri quadri, un vero e proprio business center, dove la domanda nazionale e internazionale entrerà a contatto con l’offerta ricettiva e la proposta di prodotti tematici innovativi e integrati, incentrati sulla qualità della vita nell’isola. “I veri protagonisti ovviamente gli operatori – dice l’assessore Francesco Morandi – la Regione ha fatto da supporto e da cabina di regia con l’intento di posizionare un prodotto complesso, combinazione di bellezze naturalistiche, anche nell’ottica della sostenibilità ambientale, di storia e archeologia, cultura e identità, di wellness, enogastronomia e innovazione sostenibile”. “Un orizzonte preciso e una visione condivisa, all’interno dei quali è previsto un investimento importante sul digitale: gestiremo l’innovazione nel turismo senza subirla. L’ambizione è una terra dove ambiente e tecnologia si integrino perfettamente”. Così l’assessore descrive la nuova agenda digitale turistica, ossia un insieme coordinato di attività di comunicazione e promozione via web e social. Il nuovo portale SardegnaTurismo avrà funzione motivazionale con la presentazione dei temi vacanza, sarà utile all’organizzazione del viaggio e all’orientamento durante il soggiorno, grazie anche all’Hyperlocal 2.0, un sistema di accoglienza che renderà informazioni strutturate e aggiornate, grazie al coinvolgimento di punti di arrivo nell’isola, enti e comunità locali e operatori del settore. Senza dimenticare il fondamentale aspetto di interazione derivante da attività di social e digital marketing. L’assessorato ha già inaugurato la campagna fieristica europea con la partecipazione agli appuntamenti di Utrecht, Stoccarda, Zurigo, Bruxelles e, in questi giorni, di Monaco di Baviera. Il calendario fieristico proseguirà a marzo con Berlino e Mosca. In tutto saranno 14 le partecipazioni in programma nel 2016: “La Regione – continua l’esponente della Giunta Pigliaru – conferma lo sforzo dello scorso anno nell’accompagnare gli operatori sui mercati-obiettivo internazionali e consolida la programmazione triennale delle attività fieristiche concordata con i principali attori del sistema turistico, camere di commercio, associazioni di categoria, consorzi, aeroporti e compagnie di navigazione”. Inoltre, sarà redatto il cartellone regionale degli eventi di grande interesse con programmazione 2016-2018, “finalizzato alla valorizzazione di manifestazioni legate alla tradizione regionale, congiunte e correlate tra esse per implementare l’offerta turistica”, aggiunge Morandi. Sarà quindi strutturata e messa in campo una valida lotta all’abusivismo, in accordo con associazioni di categoria e vari soggetti pubblici competenti. Il settore turistico sardo si è presentato a Milano forte dei riscontri positivi degli ultimi due anni. Da gennaio al 31 ottobre 2015 gli arrivi sono stati due milioni e 480 mila, quasi 200mila in più dei primi 10 mesi del 2014. Nello stesso periodo, considerata la permanenza media di 5 giorni, le presenze registrate nelle strutture ricettive sono state 12 milioni e 200 mila, ben un milione in più rispetto agli 11 milioni e 200 mila del 2014, con un aumento di quasi il 10 per cento. Già nel 2014 rispetto all’anno prima la crescita era stata del 9 per cento. Negli ultimi 24 mesi si è così recuperato quasi il 20 per cento. Numeri che attestano nuovamente la Sardegna su periodi pre-crisi, ai quali si dovranno aggiungere i dati degli ultimi due mesi 2015. Dopo anni di impasse le presenze italiane nell’isola sono di nuovo in forte aumento – 6 milioni e 400 mila – mentre quelle straniere si avvicinano al 50 per cento del totale: 5 milioni e 800 mila (+10,50% rispetto al 2014). Per quanto riguarda la provenienza, la Lombardia rimane il principale mercato in assoluto e tra le regioni (un milione e 700 mila presenze), segue la Sardegna (quasi un milione di presenze), il Lazio con 725 mila e il Piemonte con 550 mila. Tra i mercati esteri, il bacino di flussi nettamente maggiore è sempre la Germania con un milione e 600 mila presenze (+15%). Segue la Francia con 950 mila presenze, la Svizzera che cresce del 17 per cento e fa registrare quasi 700 mila presenze (dato notevole visto il numero di abitanti elvetici) e il Regno Unito con 470 mila presenze e una ripresa (+24%) da record rispetto all’anno scorso. Tra i Paesi extra-europei da segnalare gli Stati Uniti con 67 mila presenze, in crescita del 30 per cento.

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