A EXPO UNO SCAMPOLO DI CULTURA E DI SAPORI DELLA SARDEGNA GRAZIE AL LIONS CLUB INTERNATIONAL LAZIO-UMBRIA-SARDEGNA- DISTRETTO 108L-ITALIA

Cascina Triulza all'Expo di Milano

di Paolo Pulina

“Scampolo”  – ci dice il dizionario – è un «piccolo taglio di tessuto che avanza da una pezza». Qui voglio parlare di uno “scampolo di cultura e di sapori della  Sardegna” scoperto  per caso nel mare magnum di EXPO 2015.

Transitando, la mattina del 4 settembre,  negli spazi della Cascina Triulza vedo una piccola folla che si assiepa per assaggiare  cibi sardi che ben conosco: pane carasau, pane guttiau, formaggio pecorino, “pannedda” (provola), papassinos, mirto.

Mi informo su cosa cosa è  successo.

Il Lions Club International Lazio-Umbria-Sardegna-Distretto 108L-Italia, con il patrocinio dei Comuni di Marsciano (Perugia) e di San Venanzo (Terni),  a partire dalle ore 10.00, ha organizzato  il workshop “Tutela dell’ambiente e alimentazione sostenibile: dalla tradizione ai ‘prodotti di nicchia’ nel recupero di terreni e acque marginali, fino alle future risorse alimentari”, nel corso del quale sono stati presentati due progetti che il club ha promosso e sostenuto e che sono legati al tema dell’EXPO, ovvero “Nutrire il pianeta / Energia per la vita”. Si tratta del progetto di “Valorizzazione del patrimonio artistico documentato da video di opere d’arte restaurate dai club dell’VIII Circoscrizione, Distretto 108L” e del progetto “Tutela dell’ambiente rurale e la conservazione della biodiversità per uno sviluppo sostenibile. Recupero e utilizzo di terreni marginali per produzioni agricole e allevamenti di animali domestici; esempio emblematico l’Umbria centro occidentale (areale del Monte Peglia)”.

La presentazione, coordinata da Deanna Mannaioli, officer distrettuale del Lions Club Marsciano, è stata aperta da Rosalba Maria Farnesi, Presidente di Zona A, VIII Circoscrizione, con un intervento relativo al “recupero dei terreni marginali per produzioni agricole e zootecniche; esempio emblematico l’Umbria centro occidentale”. Quindi sono seguite  le comunicazioni  di Mariella Piras, del Club Lions Cagliari, che ha trattato il tema “Oltrepane. Storie di uomini, luoghi, gusti, suoni e profumi. Storie di Sardegna”, e di Nadia Abdelhad dell’Università Sapienza di Roma, con il tema “Le future risorse alimentari ed energetiche: le alghe”. Le conclusioni dell’incontro sono state svolte  da Tommaso Sediari, Governatore del Distretto 108L.

Dopo la presentazione dei progetti, caratterizzata dalla proiezione di video illustrativi, è stata proposta una degustazione dei prodotti tipici della Sardegna e delle terre marginali umbre, con la dimostrazione di tutto lo studio e di tutta la cultura che sono dietro il cibo.

La degustazione si è incentrata su prodotti di nicchia, rappresentativi dei territori che i Lions, con i propri progetti, si sono proposti di difendere e di valorizzare. Si tratta del pane e di altri prodotti alimentari sardi e di legumi, olio, salumi e tartufo del Monte Peglia in Umbria.

La ricostruzione della colazione rurale delle due regioni è stata la giusta conclusione dei progetti che sono stati messi a confronto con l’alimentazione del futuro  (“Il cibo del futuro: le alghe”).

In attesa di  avere a che fare  con le alghe (dire “assaporare” mi sembra troppo), i visitatori provenienti da tutto il  mondo hanno dimostrato di apprezzare i gusti storicamente consolidati e validati dei prodotti alimentari sardi e umbri prima citati.

Molti hanno provato per la prima volta i cibi sardi. E buon pro ha loro fatto; non è rimasta neanche una briciola di pane, formaggio e dolci e neanche una goccia di mirto!

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