LE “GIORNATE DELLA SARDEGNA 2015” A PORTOFERRAIO SULL’ISOLA D’ELBA IL 1° E IL 2 AGOSTO CON L’ASSOCIAZIONE “BRUNO CUCCA”


di Patrizia Cucca

Alcune tra le maschere più suggestive del Carnevale tradizionale sardo protagoniste dell’edizione 2015 delle Giornate della Sardegna, organizzate il 1 e il 2 agosto nel centro storico di Portoferraio dall’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca”. Il palco di piazza della Repubblica, dove come ogni anno sono allestiti gli stand eno-gastronomici per la degustazione dei piatti della cucina tipica sarda, quest’anno accoglierà inoltre il balletto in costume del Gruppo Folk “Sa mamma e su nie” e il canto dei Tenores di Illorai, un paese del sassarese di appena mille abitanti, tra i più antichi della regione.

Venti nel complesso le maschere della tradizione carnevalesca che sabato 1 agosto, a partire dalle 18, sfileranno e si muoveranno lungo le vie e le piazze della città medicea al ritmo suggestivo di antichi rituali legati al rapporto uomo-animale e uomo-natura. Sono i Boes e Merdules di Ottana, i Thurpos di Orotelli, i Bundhos di Oruni e i Mamutzones di Samugheo. “Ognuna di queste maschere rappresenta uno spaccato di una realtà culturale e di una tradizione folcloristica che nelle zone più interne della Sardegna sono ancora vive e nel periodo che precede le Ceneri e la Quaresima coinvolgono i centri minori in vere e proprie rappresentazioni di paese”, commenta il  Direttivo dell’Associazione Sarda “Bruno Cucca”, “dietro ogni maschera c’è un universo di abitudini, usi e consuetudini, raccontato anche attraverso le vesti, le pelli, i campanacci e le maschere indossate, autentici capolavori di artigianato locale”.

Intorno alle 22 saranno i suoni, le danze, le voci e i costumi di Illorai a parlare dello straordinario patrimonio di cultura e storia della Sardegna. Il gradito compito è affidato al balletto in costume di sette coppie di ballerini del gruppo “Sa mamma e su Nie”, che prende il nome da un Santuario dedicato alla Madonna della Neve, e alle voci timbriche del canto a tenore. Donne e uomini indosseranno abiti originali e riproduzioni fedeli di modelli antichi del costume tradizionale di Illorai, caratterizzato soprattutto dalla particolare acconciatura delle danzatrici.

Come nelle precedenti sette edizioni, la manifestazione offrirà a residenti e turisti la possibilità di assaporare i piatti della cucina regionale sarda e di accompagnarli con un bicchiere di Cannonau di Ierzu o birra Ichnusa. Sia sabato 1 agosto che domenica 2, a partire dalle 19,  nella centralissima piazza della Repubblica sarà possibile sedersi a tavolino e gustare primi e secondi piatti e un dolce. Il menu della due giorni offre malloreddus al sugo di cinghiale e pennette alla Bottarga di Oristano per quanto riguarda i primi e maialetto allo spiedo cotto al fuoco lento della legna, pecora bollita e maiale alla Vernaccia per i secondi. A grande richiesta, anche quest’anno saranno riproposte le Sebadas, servite secondo tradizione: con un filo di miele profumato. Chi preferisce qualcosa di meno impegnativo può sempre ripiegare sul panino con la salsiccia o sulle sardine alla brace.

Le Giornate della Sardegna sono volute e interamente organizzate dall’Associazione Culturale Sarda “Bruno Cucca”, con il contributo e il supporto del Comune di Portoferraio e il patrocinio della Regione Sardegna e della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (Fasi).

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