LA SCELTA DI VALENTINA TRONCI: DALLA SARDEGNA ALLA NORVEGIA IN CERCA DI UNA OPPORTUNITÀ’

Valentina Tronci a destra

di Valentina Bifulco

Quando si finisce l’Università e si entra nel mondo del lavoro, pieni di speranze e di sogni, non s’immagina che trovare il lavoro per cui si è studiato possa diventare il motore di un cambiamento che influenza tutta la vita.

Valentina Tronci, laureata in Biologia all’Università di Cagliari, resasi conto di non avere grandi possibilità lavorative in Italia decide di partire. Destinazione Bergen, la città che le aveva rapito il cuore durante il progetto Erasmus lasciandole il desiderio di vedere cosa avrebbe potuto offrirle. Sono passati 11 anni e quella città è diventata per Valentina un’opportunità non solo di lavoro, ma di vita.

Quando sei arrivata a Bergen è stato difficile trovare lavoro? Il lavoro che faccio ora, che è quello per cui ho studiato, l’ho trovato circa un anno dopo essere arrivata. Nel frattempo, però, ho trovato altri lavoretti e ho collaborato ad un progetto di ricerca che mi ha fatto conoscere il gruppo con il quale lavoro adesso. Penso che fosse più facile trovare lavoro quando sono arrivata io rispetto a quanto lo sia ora, con la crisi ogni anno arrivano sempre più stranieri in cerca di occupazione.

Che lavoro fai oggi? Faccio l’ingegnere di laboratorio all’Università di Bergen, nel dipartimento di Biologia Marina. Il mio gruppo, che si chiama Integrative Fish Biology, studia come ambiente e genetica influenzino i sistemi cerebrali ed endocrini durante lo sviluppo, la crescita, la riproduzione dei pesci, in particolare dei salmoni. Esiste un periodo in cui i salmoni si preparano a passare dall’acqua dolce all’acqua salata per poi riprodursi e, durante questo periodo, che si chiama Smoltification, avvengono dei cambiamenti, influenzati sopratutto dallo stress ambientale. La conoscenza dei meccanismi che regolano questi cambiamenti serve per identificare e risolvere i problemi ambientali legati all’acquacoltura e per favorire la sopravvivenza delle popolazioni di pesci selvatici.

Come è migliorata la tua vita da quando vivi a Bergen? Lasciare la Sardegna, la famiglia, gli amici, il sole e il buon cibo non è stato facile ma anche qui in Norvegia sono stata sempre in buona compagnia. Faccio un lavoro che mi piace, ben retribuito e stimolante, in un gruppo internazionale che mi ha portato a lavorare per brevi periodi anche in altri paesi come Francia, U.S.A., Canada. Un incarico che mi ha dato la possibilità di conoscere e confrontarmi con persone di culture diverse dalla mia. Qui si dà molta importanza al tempo libero e alle vacanze e questo mi permette di viaggiare e di tornare spesso in Sardegna.

Cosa pensi della situazione dei biologi in Italia? Penso che in Italia il biologo sia sottovalutato, nonostante le applicazioni della biologia siano vastissime sopratutto negli ultimi tempi, e svantaggiato, visto le poche possibilità di carriera rispetto ad altri mestieri come, per esempio, quello del medico. 

Torneresti in Italia? Adesso vivo in un paese che permette alle persone di realizzarsi, dove la felicità individuale e la coesione sociale sono tenute in grande conto, dove le donne vivono una condizione di grande considerazione, e in cui vengono rispettati i diritti dei lavoratori, tutti. In Italia torno sempre volentieri, per ora in vacanza… un domani chissà.

* LaDonnaSarda

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