LA CUCINA SARDA CONQUISTA L’EXPO: LO SPAZIO DELL’ISOLA E’ IL SECONDO PIU’ VISITATO


La cucina sarda conquista l’Expo di Milano: quello isolano è il secondo spazio più visitato del padiglione “Italy is Eataly”, riservato alla gastronomia regionale di 16 ristoranti che propongono le proprie specialità. Soltanto la pizza scalza la Sardegna dal gradino più alto del podio, occupato dalla Campania. Terze le tagliatelle, e con loro l’Emilia Romagna. I visitatori di tutto il mondo – una media di  200 clienti al giorno per 600 porzioni servite-mostrano tutte le potenzialità del turismo enogastronomico, che attraverso il cibo di qualità può trasformare un viaggio in un’esperienza culturale legata al territorio. “In Sardegna abbiamo numeri e qualità per sfondare in tutto il mondo con i nostri prodotti e la nostra cucina bisogna crederci e darci una mano l’un con l’altro per risollevare le sorti della nostra isola. Con questa esperienza si stanno creando per me e il mio staff occasioni di lavoro con diverse realtà del mondo”. Parola di chef Manuele Fanutza, cui per tutto il mese di maggio spetta il compito di organizzare lo spazio riservato alla Sardegna. Il ‘re dei funghi’, che firma i piatti del ristorante Letizia di Nuxis, racconta umori e richieste di queste prime giornate milanesi: “Tedeschi, olandesi e americani vanno matti per il cannolo in cialda carasau, lo chiamano Sardinian Roll”. Ma sono gli orientali gli avventori più assidui. “Cinesi, coreani e tailandesi puntano sullo stufato di capra al timo al pari del dolce a base di spuma al mirto cioccolato e peperoncino, molto gradito anche da Lituani e colombiani. ‘Exotic food’, esclamano dopo averlo assaggiato, poi si fanno i selfie e li mandano agli amici, gli italiani del sud ordinano la fregola, quelli del nord le seadas al miele”. E il maialetto? “E’ stato sdoganato quasi a tempo scaduto e solo dopo un insistente pressing da parte della Regione Sardegna, il via libera è arrivato troppo tardi per potermi organizzare bene. Tanti me lo chiedono, soprattutto italiani ma lo stufato di capra è altrettanto gradito al loro palato. Ci penseranno i ristoratori che arriveranno dopo di me a mettere nel menù questa specialità”. I visitatori da tutto il mondo sono stati presi letteralmente per la gola dalla bontà dei vari dolce al mirto, fregola, seadas, cannolo ricotta, bottarga e carciofo in cialda di carasau. Il dolce al mirto si è guadagnato anche un piccolo riconoscimento: è stato giudicato il migliore tra i 16 dolci regionali da Oscar Farinetti e il suo staff. Fanno parte del team di Fanutza Yassin Karim, Luca Sanna, Bruno Piredda e Franco Muntoni.

26 risposte a “LA CUCINA SARDA CONQUISTA L’EXPO: LO SPAZIO DELL’ISOLA E’ IL SECONDO PIU’ VISITATO”

  1. grandisssimiii orgoglio sardo…i miei complimenti ma nn avevo dubbi sulla riuscita…quando le basi sono ottime nn può che esserci un gran risultato!!!

  2. Sarà perché eravamo compagni di classe al liceo con Lele, siamo della stessa scuola di pensiero: “In Sardegna abbiamo numeri e qualità per sfondare in tutto il mondo con i nostri prodotti e la nostra cucina bisogna crederci e darci una mano l’un con l’altro per risollevare le sorti della nostra isola.”
    Orgogliosi di te Manuele Fanutza!!

  3. Sono attualmente in vacanza nel sud della Sardegna. ..confermo che la cucina sarda è ottima! Sia quella di pesce che quella di terra!! Bravi! Quando verrò all’Expo verrò a visitare il vostro stand.

  4. Ma dove volete andare …!!! Ma poi rivincita di che cosa??? Che cos’ e’ una partita a carte … tutti contenti ; tutti entusiasti… ma per cosa. .. ??? Scusate ma sono un po’ sbalordito…

  5. W i prodotti sardi 🙂 sono ottimi e con il commercio online arrivano quelli di qualità anche oltre mare 🙂 voglio assaggiare il dolce al mirto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *