I COLORI E I SUONI DI ESCALAPLANO IN SVIZZERA NEL CALDO AUTUNNO DEL CIRCOLO “NURAGHE” DI LOSANNA


di Roberta Pilia

L’autunno del Circolo Nuraghe di Losanna è un caldo autunno… Ha colori, sapori e suoni che parlano di foreste e sottoboschi della Sardegna, una Sardegna non troppo conosciuta ai più, lontana dalle spiagge da sogno e dal mare da cartolina, più segreta… Mentre già si prepara il prossimo evento, che vedrà protagonista il Coro di Ozieri esibirsi assieme al Coro Harmonie des Campagnes, di Goumoens-La-Ville, il 22 e 23 novembre, ancora nell’aria sapori e suoni della serata annuale appena vissuta.  Tenutasi nella splendida cornice del Casino di Montbenon di Losanna, gioiello Art-Nouveau, la serata è stata un successo: non lo dico io, non lo diciamo noi, ce l’hanno detto i circa 200 ospiti che hanno partecipato fino a tarda notte e che già ci chiedono quando sarà la prossima… Una serata che ha avuto diversi e gustosi protagonisti: dai malloreddus, al “proceddu”, passando per il pecorino, le papassine, mirto e fil ‘e ferru,  e i vini di carattere. Una serata che ha visto sfilare tra il pubblico, con elegante discrezione, i costumi di Escalaplano, piccolo paesino al centro della Sardegna, rallegrata con maestria e versatilità da Jonathan della Marianna alle launeddas e Andrea Puddu alla fisarmonica, pronti ad accogliere le richieste dei presenti, non solo, anzi che no! sardi, concedendo un walzer o un tango e più. È stata una cena riflettuta e preparata con passione, da tempo, che ha visto tante persone collaborare con il direttivo del Circolo. Il messaggio che il Nuraghe porta avanti sembrerebbe un messaggio che ri-paga: diffondere la cultura sarda, far conoscere aspetti meno noti, diffonderne il savoir-faire ancestrale che si esprime nella manifattura dei gioielli e costumi tradizionali, nelle musiche e canti che sembrano arrivarci d’altri tempi… Non finisco mai di stupirmi davanti all’ammirazione che certe persone hanno nei confronti dei lavori dell’artigianato sardo: che commozione sentire due persone, svizzere, venute da oltre il cantone per poter assistere alla nostra manifestazione, so che ritorneranno in compagnia della “loro” guida sarda, che li guiderà verso nuove scoperte “sardiche”. Che gioia ritrovare gli amici fedeli di sempre, degli altri Circoli, come Ginevra o le altre associazioni regionali e che orgoglio quando alcuni invitati ci chiedono di “sardizzarsi”! Senza la passione che ci guida, che fa dimenticare stanchezza, tempo, tensioni, tutto questo non sarebbe stato possibile, ma, parafrasando, tutto questo, il successo, è stato possibile grazie alla nostra passione, all’amore, non cieco per una Sardegna dai tanti volti.

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