DUE MILIONI DI EURO PER FARLI CONOSCERE AL MONDO: VALORIZZARE I GIGANTI DI MONT’E PRAMA


di Paolo Rapeanu *

Valorizzare il complesso scultoreo di Mont’e Prama. E’ l’oggetto dell’accordo di programma ‘in materia di beni e attività culturali’ sottoscritto da Regione, Ministero dei Beni culturali e Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). A disposizione ci sono denari sonanti suddivisi per interventi: quello più corposo ‘pesa’ 1 milione e 385mila euro (quasi tutti soldi stanziati dal Cipe): in cantiere l’ampliamento del Museo Civico di Cabras, con l’allestimento introduttivo e la realizzazione di una sala dedicata all’esposizione permanente delle statue di Mont’e Prama. Il progetto è ancora a livello preliminare: l’aggiudicazione dei lavori entro l’anno, poi 547 giorni per finire tutto, apertura prevista entro il primo gennaio 2018. Ci sono poi 50mila euro per un progetto scientifico culturale (già in corso, termine previsto marzo 2015), 200mila euro sempre messi da Roma per progettare e realizzare l’allestimento e i contenuti museali dedicati ai Giganti (stipula del contratto calendarizzata entro marzo 2016), ventiquattro mesi per dare gambe al ‘Piano di gestione’ di Mont’e Prama e 350mila euro -spalmati nei prossimi tre anni – per un ‘Piano di comunicazione e promozione a livello internazionale’. Eccole qui, le novità legate alle statue di Cabras, diventate patrimonio di tutta la Sardegna. Molti gli obbiettivi da raggiungere: salvaguardia e tutela delle statue, la loro promozione e la prosecuzione degli scavi. “E’ una dimostrazione di pieno interesse da parte nostra, le chiacchiere stanno a zero, parlano i fatti”, esordisce Francesca Barracciu, sottosegretario ai Beni culturali del governo Renzi, “c’è piena sintonia tra noi e la Regione per gli scavi, che nel futuro devono procedere per step, finanziati di volta in volta a seconda dei ritrovamenti. Valorizzeremo il grande patrtimonio emerso, continuando con la ricerca, in vista anche di progetti futuri per nuove scoperte che ci attendono sotto la collina di Cabras”. Per il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, “c’è la piena evidenza del fortissimo interesse anche da parte degli stranieri verso la nostra isola e la nostra storia. Nel bilancio dell’anno prossimo ci sarà spazio per dar gambe a interventi riguardanti la civiltà nuragica”. Concorde anche Claudia Firino, assessore regionale della Cultura: “Abbiamo dato un’accelerata decisiva, è un intervento che testimonia quanto crediamo nella promozione della cultura.Le statue devono diventare un volano per tutto il patrimonio sardo finora inesplorato”, così la Firino, che non fa mancare un pensiero “a chi sceglie di studiare i beni culturali, vogliamo dare loro un’opportunità. La vigilanza nei luoghi degli scavi sarà costante e messa a regime”. Sul versante degli scavi, l’Università andrà avanti fino a marzo 2015, poi sarà la volta del Ministero, già certi 200mila euro. Il dialogo-collaborazione con il ‘mondo dei professori’, comunque, resterà sempre aperto. E, a proposito di promozione, c’è l’Expo quasi dietro l’angolo: i ‘Giganti’ – promettono Regione e Ministero – saranno presenti a Milano.Bisogna solo capire come: per ora è certa la volontà di installare dei totem informativi che mostrano il lavoro svolto dal Crs4, l’obbiettivo è incuriosire i turisti e farli arrivare nel cuore della Sardegna. “Valuteremo se portare un ‘gigante’ a Milano solo dopo aver sentito il parere dei tecnici, ci atterremo alla loro griglia di valutazione legata al possibile rischio di uno spostamento”, spiega Pigliaru. Che trova la piena sponda della Barracciu, “bisogna capire se è possibile trasportarli senza nessun danno”, e della Firino, che torna sul punto della promozione delle statue: “C’è al lavoro una cabina di regìa, è ipotizzabile che per far conoscere i ‘giganti’ all’estero sia necessario affidarsi a società esterne”.   

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