“PETALI DI CUORE”, UNA RACCOLTA DI EMOZIONI: ALESSANDRA PORRU, PARLA DI SE’ E DEL SUO AMORE PER LA POESIA CON L’ULTIMA PUBBLICAZIONE


di Massimiliano Perlato

Durante questi anni ho intimamente tenuto un diario in cui annotavo poesie e scritti, dettati dallo stato d’animo ma anche scaturiti da emozioni e sensazioni mie e di persone vicine. Ho sempre coltivato il sogno di poter vedere un giorno pubblicati questi elaborati, in particolare le poesie e i racconti per bambini. Per ora ho coronato almeno il sogno di far leggere a tante persone i miei scritti, pezzi di vita, stralci di memorie, i miei “Petali di cuore”, così come li definii proprio in una poesia che ha dato il titolo alla silloge. E’ una raccolta di emozioni strazianti ma anche dolci, introspezioni e analisi di vite vissute con ardore, paure e con coraggio. E’ un inno alla speranza, al vedere sempre oltre, nonostante il momento possa sembrare buio e le tenebre ti avvolgono. E’ un incitamento a risollevarsi quando si cade e a trovare, pur nella fatica, il coraggio di continuare a vivere, vincendo la rassegnazione.

Sono le toccanti parole di Alessandra Porru,  che così presenta la sua pubblicazione. Nella prefazione, Francesco Casula la definisce “un corpus poetico  dove tutto è armoniosamente compaginato, è tenuta insieme in un continuum, da percorsi tematici differenti e variegati: ad iniziare da quelli in cui la poetessa vibra e si innalza, cantando contro la guerra. I territori più amati dalla poetessa, senza però alcuna concessione all’autocommiserazione lamentosa e al sentimentalismo languido e svenevole, sono i lidi dolceamari dei sogni, dei ricordi e delle memorie; delle emozioni e dei tremori; dei turbamenti e degli affanni; dei palpiti, degli smarrimenti esistenziali e dei singhiozzi, delle speranze, delle delusioni e dei bisogni. Così preponderanti risultano i temi più intensamente lirici: prima di tutto l’amore il terriccio nel quale germoglia la vita e con l’amore la vita, con le gioie e i dolori. E insieme l’intricata trama degli affetti che ci avvolge e che plasma la nostra identità, ad iniziare dalla tenerezza nei confronti del figlio. Una poesia – quella di Alessandra Porru – che oscilla continuamente dunque tra ferite aperte e dolori lancinanti, da una parte e luci nuove e gioie profonde dall’altra. Perché questa è la vita.

Alessandra parlaci di te … 

Ho 46 anni, 23 dei quali trascorsi in ambito televisivo e pubblicitario. Per motivi di forza maggiore ho interrotto gli studi al quarto anno della ragioneria. Ho vissuto quasi un anno nelle Marche. Rientrata nell’Isola, per una casualità, avendo un amico che collaborava con l’emittente Sardegna1, nel 1991 ho iniziato a lavorare nella stessa. Mi sono buttata a capofitto nel lavoro, per cercare di carpire quante più nozioni e tecniche possibili. Mi sono occupata dell’organizzazione di diversi programmi di successo e alcuni li ho curati anche come conduzione,  contestualmente vendevo prodotti pubblicitari per la rete e reperivo gli sponsor per le produzioni. Nel 1995 è nata l’agenzia pubblicitaria e di produzioni televisive di cui ero co-titolare.  Per 7 anni ho curato produzione, ideazione e conduzione di diversi programmi di successo in onda dapprima su Sardegna1, poi su Videolina e Cinquestelle. Conclusasi in maniera negativa la parentesi societaria, ho continuato a lavorare per l’emittente Videolina, come agente di commercio, nella concessionaria pubblicitaria aziendale. Nel frattempo mi sono sposata e ho avuto un bimbo e per via di una gravidanza sofferta ho temporaneamente lasciato il lavoro in tv, e poco dopo ho subìto un grave lutto familiare: è deceduto mio fratellino “Dimonios” della Brigata a soli 29 anni. Due eventi contrapposti che mi hanno fortemente segnato, in positivo e in negativo. Successivamente, da fine 2007, sono tornata a Sardegna1, e a TCS nel 2011. In quest’ultima, oltre agli speciali, mi sono dedicata ad un programma ideato, prodotto e curato da me, dal titolo “Bimbo e dintorni” che ha riscosso grande consenso di pubblico trattando per la prima volta, a livello regionale, la maternità, la nascita e la crescita dei bimbi fino ai sei anni, con il coinvolgimento di strutture ospedaliere, professionisti e specialisti, mamme in attesa, neo-mamme, e mamme Vip. Da oltre un anno si è conclusa la collaborazione con l’emittente, soprattutto a causa della crisi, che non mi ha consentito di poter continuare a produrre programmi utili alla comunità.

Cosa fai ora Alessandra?

Ora leggo e scrivo poesie, grazie ad un mio hobby, al quale ora mi dedico con più assiduità, realizzo manufatti in legno o altri materiali decorativi, faccio restyling di vecchi oggetti dando loro nuova veste, li espongo e vendo nei mercatini locali dell’artigianato. Inoltre collaboro con un’azienda siciliana produttrice di  prodotti biologici, naturali ed anallergici per la cura del corpo, con la vendita diretta, ricerca di venditori e rivenditori, e la formazione di nuovi addetti alla vendita. Inoltre ho ripreso gli studi per terminare quanto lasciato in sospeso tanti anni fa.

E la Sardegna che ti accerchia come la percepisci?

La grave crisi che sta vivendo la nostra bella Terra dal punto di vista economico,  in maniera più marcata soffrendo anche per la nostra condizione insulare, e la crisi di valori in una società che bada più all’apparenza che all’essenza, in cui purtroppo i giovani non trovano appigli saldi e certezze, fa riflettere molto e mi preoccupa, avendo un figlio di 8 anni. Trasposto alla realtà il mio libro è un’esortazione a non arrendersi, a lottare, a credere nei propri sogni e cercare di perseguirli  E’ un’ incitamento a trovare dentro di sé la forza e il coraggio anche, in casi estremi, di rimettersi in gioco, di trovare soluzioni e sistemi nuovi che non sempre contempliamo quando tutto va bene.  Ho avuto la possibilità tempo addietro, e di nuovo qualche mese fa mi è stato proposto, di trasferirmi fuori Sardegna. Voglio rimanere qui, dove affondano le mie radici, perchè credo nella mia Isola, nella nostra Storia, nella nostra Cultura, nelle nostre capacità. Credo che possiamo tutti trovare nuove modalità, nuove risorse per farci sentire e apprezzare. Basta volerlo.

 

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